L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 10 - 22 maggio 2005

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Amministratori "dipendenti"

Valutazioni dell'ex sindaco Monacelli sul primo anno della nuova amministrazione


11fmonac0510.jpg (15780 byte)E' passato quasi un anno dalle elezioni ed ormai si cominciano a definire i tratti della nuova Amministrazione di Fossato di Vico, che è entrata in una fase matura, in grado di mostrare ai cittadini ed all’esterno l’impronta del suo governo.

 

La componente di minoranza intende esprimere un giudizio su questo periodo trascorso e sulle impostazioni che emergono. L’impressione che si ricava dalle tendenze e dagli atti che sono stati presi, è la volontà dell’amministrazione di riflettere sulla crescita che è avvenuta in questi anni, raffreddandola con posizioni di attesa ed inerte, evitando le relazioni sociali capaci di attrarre soggetti privati che vogliono dare un contributo dal basso; anzi si tenta di annullare l’autonomia dalle istituzioni che si era venuta a creare in questi anni, per centralizzare e controllare tutto.

 

Si privilegiano infatti le relazioni politiche ed istituzionali attendendo, dalle loro promesse, quelle risorse necessarie ad attivare progetti ed iniziative. Questa azione determina una passività amministrativa, a rimorchio delle scelte che vengono effettuate da altri. La loro agenda è determinata di giorno in giorno dagli eventi che accadono, da cosa i dipendenti comunali gli propongono. Gli dicono di firmare una convenzione e loro firmano; aumentano i costi in discarica e loro pagano; vogliono modificare il PRG e aspettano i soldi promessi per iniziare.

 

Il PRG è uno strumento di crescita, e se si crede nella crescita bisogna investire, anche perché i costi verrebbero ampiamente ripagati, come dimostrato in questi anni. L’impressione è quella descritta dal capogruppo A. Mariani: "sembrano 'dipendenti comunali' invece di essere Amministratori". Infatti è singolare come abbiano prima di tutto sistemato il bilancio per i loro stipendi dovuti (+14.000 Euro rispetto a noi) per poi gridare in giro che non c’erano soldi. E' certamente impegnativo amministrare e noi lo abbiamo fatto in questi nove anni, credendo innanzi tutto nei cittadini, nelle relazioni con i vari soggetti privati (imprenditori, associazioni, semplici cittadini) per comprendere i loro interessi ed assecondarli per l’interesse pubblico. I rapporti con le altre istituzioni dovevano essere funzionali a questo contesto.

 

Ora il contesto si è rovesciato, assumendo il comune un ruolo di dipendenza: dipendenti dalle proposte che ogni giorno fa il personale comunale; dipendenti dai soldi che arriveranno; dipendenti dalle iniziative degli altri enti, Regione, Provincia, Comuni, Comunità Montana o ATO. In questo modo non si cresce e quando non si cresce non entrano più soldi. Ed è scontato che quando mancano i soldi si va a chiederli ai cittadini sia in forma di tasse che in altre forme. Tutti ne soffriranno: le associazioni avranno meno risorse; i problemi dei cittadini non saranno prontamente risolti o addirittura ignorati perché impossibilitati a risolverli; i servizi non saranno più all’altezza. Anzi con il passare del tempo sarà sempre più arrogante. Allora per mascherare situazioni difficili si ricorrerà alla propaganda, dando la colpa, di volta in volta, alla passata amministrazione, al governo nazionale oppure alle leggi.

 

E' uno stile di governo che potrebbe essere rivisto, ma credo che imboccando la strada della "dipendenza", sia impossibile che rientri, ma così si snaturerà la funzione stessa della amministrazione comunale con grave danno per gli interessi dei loro elettori. Questi ultimi potrebbero essere contenti anche di pagare le tasse perché la propaganda penserà a giustificarlo. Noi comunque ci siamo organizzati, attivando tutte le funzione di sorveglianza e controllo che la legge consente con l’obiettivo di tutelare sempre l’interesse dei cittadini.

 

Francesco Monacelli

FOSSATO DI VICO

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