L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 10 - 22 maggio 2005 | |||||
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LA LIBERAZIONE DEGLI UCCELLI Una giornata dai forti contenuti educativi
Il Corpo delle Guardie Forestali, il comune di Gualdo Tadino e la sezione Cai di Gualdo hanno fatto le cose per bene. Il forte vento non ha consentito di attuare il programma della prima parte della mattinata (la ripulitura dei prati). I pulmini della ditta Lepri hanno perciò scaricato i bambini sul piazzale Santo Stefano per raggiungere la cima del Serrasanta a piedi. E stata una faticaccia per quanti non sono abituati a camminare (anche se il percorso è molto breve) soprattutto per il fortissimo vento che ne ostacolava il cammino. Ma questo particolare ha aggiunto fascino allavventura.
Sulla vetta per i bambini cè stata poi la sorpresa della bellissima accoglienza della Confraternita nel rifugio della Trinità. Ed è stato un vociare chiassoso (immaginate circa 150 persone dentro il rifugio), allegro ma composto. Poi tutti fuori, appoggiati alla staccionata di fronte alle chiesetta per assistere alla liberazione degli uccelli ammirando lo stupendo panorama della vallata di Gualdo e delle colline degradanti verso Perugia. Il vento dispettoso ha portato via qualche cappello ma ciò non ha fatto che aggiungere allegria.
Gli uccelli erano trattenuti dentro alcune scatole. Gli agenti delle guardie forestali a turno ne prendevano uno, lo trattenevano nelle mani per consentire ai bambini di ammirarlo e lisciarlo, per scattare foto e riprendere un primo piano con le fotografie e poi lo lanciavano in aria. Luccelli si sollevava sopra le teste dei bambini, apriva le ali, sfidava il vento e poi seguiva la corrente lanciandosi in picchiata verso la valle tra gli applausi dei bambini. Uno spettacolo.
Unaquila, due sparvieri e due gheppi da giovedì solcano, quindi, i cieli sopra Gualdo Tadino.
Laquila era stata ritrovata ferita presso Città di Castello. Gli altri erano stati ritrovati nella nostra zona, chi ferito da arma da fuoco e chi da incidenti veri.
"I rapaci - spiegano lassessore allAmbiente, Bruno Filippetti, e il comandante del Corpo Forestale dello Stato di Gualdo Tadino, Mauro Guerrieri - erano stati trovati feriti e curati dal centro rapaci di Formichiella (Orvieto) della ex Azienda di Stato del Corpo Forestale dello Stato, coordinata da Paolo Lepori". Due agenti del centro, presenti alla cerimonia di rilascio, erano visibilmente commossi e sorpresi dalla presenza di tanti testimoni, ragazzi e semplici cittadini: "Il centro, che si avvale della collaborazione di un veterinario, è attivo dal 2001 - hanno spiegato - ed ha curato e rieducato, quindi rimesso in libertà, oltre cinquecento animali selvatici. I rapaci sono stati curati e rieducati al volo e alla ricerca del cibo. Non per tutti il programma è andato a buon fine. Qualcuno non ce lha fatta, ma per la maggior parte di essi gli sforzi portano ad un risultato positivo" Che la rieducazione era stata proficua lo si è visto al momento di spiccare il volo: nonostante un fortissimo vento tutti gli uccelli liberati hanno ripreso a volare con grande velocità e senza alcun timore, tra gli applausi di tutti i ragazzi, dei dirigenti del Cai, dei membri della Giunta comunale e di tanti gualdesi che si erano portati a Serrasanta per assistere alla liberazione dei rapaci.
Lassessore Filippetti, l'ispettore delle Guardie Forestali Mauro Guerrieri ed il presidente del Cai Cristian Severini hanno sottolineato la particolare valenza educativa di questa giornata. Passa il tempo, si moltiplicano gli appelli ma, purtroppo, si deve continuamente assistere a ferite nel nostro territorio da parte di persone, giovani e non, particolarmente irresponsabili. La stessa festa dellAscensione ha lasciato come eredità alcune zone dei prati della Valsorda ridotte ad un immondezzaio. Di fronte a questi continui scempi, dato che è impensabile un controllo del territorio a tappeto 24 ore su 24, lunica speranza è leducazione delle coscienze individuali.
Una giornata come questa, vissuta in prima persona come lhanno vissuta i bambini, vale più di tanti appelli e minacce di multa.
| ECOLOGIA
Così l'hanno vissuta i bambini
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Così l'hanno vissuta i bambini Cera tanto freddo e tanto vento, ma ero felice di stare lì per vedere laquila e gli altri animali che non avevo mai visto. Cera un uomo che teneva luccellino in mano e poi lo lasciava andar via e il vento lo spingeva.
(Olti)
Quando hanno liberato gli uccelli ero felice perché potevano volare di nuovo. Appena li hanno lanciati in aria si fermavano sospesi un attimo e poi volavano via. (Stefania) Tre bambini andavano vicini mentre li liberavano e potevano anche toccarli. E stata una giornata bellissima.
(Lucia)
A quegli uccelli gli hanno fatto le fotografie. Cera tanta gente e cerano tanti bambini, mi è piaciuto molto.
(Marila)
E' stato bellissimo quando hanno lasciato gli uccelli. Allinizio volavano sospesi sopra di noi, poi li trascinava il vento verso la valle. Peccato che era freddo e a me è volato via il cappello. Non lho più ritrovato. E stato bellissimo. Se dobbiamo fare unaltra manifestazione facciamola così bella.
(Alessia)
Abbiamo fatto a piedi circa 200 metri e era molto faticoso a salire. Dopo siamo entrati in un rifugio che si chiama rifugio della Trinità. Alla fine abbiamo visto che liberavano gli uccelli uno alla volta ed era molto bello. Mi è piaciuto un sacco.
(Amal)
Io, Matteo ed Alex abbiamo lanciato laquila. Era molto soffice, aveva il becco lungo ed era tutta marrone. Mi sono divertita molto perché è la prima volta che vedo questi esemplari e perché mi sono divertita a lanciare laquila.
(Federica)
O, come tutti, ho sentito freddo, ma vedere i rapaci era troppo bello e quindi sono restato fuori. Poi sono entrato nella chiesetta e ho acceso una candela: si stava bene, nonostante il freddo. Ringrazio le Guardie Forestali, il comune e lassociazione Cai.
(Giovanni)
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A volte si prende i rimbrotti di genitori ed insegnanti. Con il vasto territorio da coprire e la raccolta capillare così comè organizzata soddisfare le esigenze di tutti non è facile.
Ma cè una cosa da sottolineare, e lha ricordata anche lassessore Diego Pascolini. Non ci fosse la disponibilità della ditta Lepri, anche al di là di quella che è la convenzione con il comune, certe manifestazioni con gli alunni non si potrebbero fare. Così comè lecito sottolineare le discrepanze quando esistono, altrettanto doveroso è mettere in evidenza questo spirito collaborativo della ditta che gestisce il trasporto scolastico a Gualdo Tadino. Non ho esperienze dirette di altre realtà.
Non penso, però, che in tutti gli altri comuni esista questa disponibilità così ampia.
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