L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 9 - 8 maggio 2005

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Parco e contraddizioni


Sono un cacciatore da anni e un discreto conoscitore della natura e degli animali del nostro territorio. Questa premessa è utile a specificare quindi quanto mi stia a cuore l'ecosistema del parco.

 

Vengo subito comunque a delineare gli aspetti della questione.

 

Alcuni giorni fa all'interno del parco si è svolta una gara riservata ai cacciatori di lepri che consisteva nel riuscire a scovare nel minor tempo possibile con l'aiuto dei cani gli animali.

 

Perché appunto parlo di contraddizione nel mio articolo? Lo faccio perché non mi sembra possibile all'interno di un parco scatenare centinaia di cani che causano, loro malgrado, un rumore ed un fastidio dannoso agli altri animali soprattutto quelli che in questo periodo sono in fase di gravidanza. Il parco è un luogo di tranquillità dove gli animali devono poter vivere senza disturbi alcuni, ci sono zone (zona A) se non sbaglio, dove non si può nemmeno camminare poiché la presenza umana potrebbe causare dei fastidi alla fauna presente, la caccia è proibita salvo in circostanze particolari e tutto questo in nome della quiete che deve regnare nella zona. Dopo quanto successo credo che tutto questo non abbia più senso e queste regole giuste e restrittive non siano più valide.

 

La domanda a che mi faccio e credo si facciano in molti, è perché ad alcuni è permesso fare queste manifestazioni mentre, ad esempio le gite nelle loro uscite nel parco o anche semplici cittadini non possono fare il minimo rumore poiché questo a detta di qualcuno causerebbe fastidio alla fauna presente? I signori ambientalisti dove sono? Perché in alcune circostanze sono presenti mentre in altre fanno fìnta di non vedere?

 

Credo che questo parco sia gestito in modo tale da creare figli e figliastri e si usino con troppa leggerezza due pesi e due misure. A questo punto gli amministratori dei parco devono decidersi, o facciano rispettare le dovute regole o il parco venga chiuso definitivamente mettendo fine a questo "carrozzone;'' che serve a pochi.

 

Un grazie doveroso alla redazione per lo spazio concessomi.

 

Angelo RondelIi

Fossato di Vico

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