L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 9 - 8 maggio 2005 | |||||
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SCAFFALE Grande Fratello, leader di schiavitù ed ignoranza I reality-show sono largomento più discusso, amato e criticato degli ultimi anni, tanto che tutti sembrano averne unopinione precisa: chi li detesta e li identifica come degrado culturale; chi li segue e fa tesi sul comportamento delluomo in gabbia (come si fa con i topi da laboratorio!).
George Orwell nel 1948, e questo basti a mettere i brividi, scrisse "1984", un romanzo in cui il Grande Fratello, figura ispirata principalmente a Stalin, governa la terra, in un contesto irreale ed inquietante, dove il nostro pianeta è diviso solo in tre grandi stati, in guerra perenne luno contro laltro.
Il regime del Grande Fratello (regolato dagli slogan terrificanti: "La guerra è pace", "La libertà è schiavitù", "Lignoranza è forza") è quello del Socing (socialismo inglese), in cui, tranne pensare, è tutto permesso.
Tutti i giorni in questa situazione apocalittica, in cui il mondo è invaso da scritte e messaggi che recitano "Il Grande Fratello ti sta guardando", il protagonista, Wiston Smith, impiegato in un lavoro assurdo di riscrittura dei libri e dei giornali vecchi per renderli coerenti al regime, insieme a Julia, la donna che ama, cerca di ribellarsi al Socing che scandisce ogni giorno di ogni uomo allo stesso ritmo: impieghi di lavoro, tv propaganda e due minuti dOdio (attenti nel tempo restante a non assumere atteggiamenti impacciati, perplessi o pessimisti per non essere adocchiati dalla Psicopolizia).
La ribellione della coppia consiste allinizio nel creare una relazione reale damore e si conclude con un tentativo vano di contatto con unassociazione di ribelli. La conclusione aspra denota pessimismo e sconfitta delluomo nei confronti della società.
I temi trattati, in questo capolavoro senza tempo, sono tanti ed ancora di forte attualità: il culto dellimmagine (il Partito aveva uno stereotipo di uomo perfetto: alto, biondo, muscoloso, giovane ...), linfluenza dei mass-media, la persecuzione degli oppositori politici, i figli fecondati solo artificialmente ...
"1984" non è un libro di sola fantascienza, anzi è la storia di un uomo che cerca di ribellarsi alla società, che lo vuole rendere suo schiavo, solo con le armi dellamore e del pensiero. Il libro è di ottimo intrattenimento e di grande qualità, pur non essendo celebre quanto il reality-show che ha incollato centinaia di italiani al televisore.
Eleonora Stazi, IV B Liceo scientifico "Casimiri" | ARTE E CULTURA | |||||
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