L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 9 - 8 maggio 2005

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito


Progetto di un parco archeologico


In un incontro tra la dottoressa Laura Ponzi Bonomi, soprintendente ai Beni Archeologici, Paolo Braconi, docente dell’Università di Perugia, responsabile scientifico degli scavi, Simone Sisani, sempre dell’Università di Perugia, direttore degli stessi, il sindaco Scassellati, l’assessore alla Cultura Diego Pascolini, e il consigliere comunale Roberto Cassetta è stato stabilito che proseguiranno anche questa estate gli scavi archeologici nell’area della Tadinum romana, secondo un progetto d’intervento triennale che getta le basi di un parco archeologico nell’area del pozzo di Taino e delle terme riportate alla luce dagli scavi compiuti nell’estate del 2004.

 

La prossima campagna di scavi -che coprirà l’arco di tre mesi da luglio a settembre con, presumibilmente, quaranta studenti dell’Università di Perugia - vedrà proseguire gli interventi intorno all’edificio delle terme riportato alla luce nell’estate scorsa, ma anche un ampliamento dell’area di intervento con la realizzazione anche di prospezioni e saggi mirati ad avere un quadro d’insieme della vasta zona, senza dimenticare l’insediamento umbro di Colle Mori.

 

Il progetto complessivo è di realizzare un parco archeologico, proteggendo quanto emerso e quanto sicuramente emergerà dalla campagna di scavi, realizzando aree attrezzate per la sosta con pannelli esplicativi sulla Tadinum romana, dopo un incontro con i proprietari dei terreni interessati agli scavi, insieme alla Soprintendenza, per valutare il futuro, la possibilità di acquisizione da parte del Comune e il loro eventuale utilizzo da parte degli stessi proprietari.

 

La scoperta più grande dal punto di vista scientifico, che è emersa dagli scavi della Tadinum romana dell’estate scorsa, è un frammento di una tavola in bronzo con un’iscrizione in umbro, ma con caratteri latini, unitamente alla scoperta di un edificio che - secondo gli studiosi - rappresenta il corpo delle terme che sorgevano nei pressi del pozzo di Taino.

 

Altre testimonianze emerse nel corso degli scavi sono un tesoretto composto da un’ottantina di monete, non tutte perfettamente conservate, databili intorno al VI sec. d. C. (ma sono oltre quattrocento le monete che costituiscono il corpo dei ritrovamenti effettuati negli scavi), un frammento di frontone, con una decorazione a foglie di quercia, appartenente a un edificio sacro esistente nella zona, oltre ad altri con decorazioni diverse.

ATTUALITA'

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito