L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 8 - 24 aprile 2005 | |||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||
Giampiero Fugnanesi ed il pessimismo storico
di Giuseppe Pellegrini Risultato tondo inequivocabile ed anche i bizantinismi politici devono arrendersi allesito delle elezioni poiché sono dati che si commentano da soli, roba che il centrodestra non può prendere sottogamba, soprattutto di fronte ad alcune regioni di peso che cambiano colore.
Erano elezioni regionali, influenzate da fattori locali, da personalità dei singoli candidati, in alcuni casi anche dalle guerre giudiziarie che poco o nulla hanno a che vedere con il voto vero e proprio. Non era un referendum sul governo:"Cavaliere sì o cavaliere no", e nulla cambia e cambierà a livello nazionale, dunque Berlusconi non ha vinto e non ha perso.
Il centrosinistra non chiede crisi di governo ma, pone laccento che lItalia è cambiata e che la maggioranza non ha più la legittimità politica, che è un po come chiedere una crisi di governo. I test regionali sono test regionali, soprattutto in Italia che ha abbracciato il federalismo e dopo una campagna elettorale che ha visto i numeri degli abbastanza defilati ci si può aspettare di tutto.
Sigillo (ed i sigillani) aveva lopportunità di mandare un loro cittadino al governo della Regione, ma, poiché qualche mese fa il "BEK" inopportunamente aveva avuto lardire di intromettersi negli "affari comunali" causando, quasi, una pesante sconfitta (soltanto 60 voti dividono i due schieramenti) e se non fosse intervenuta la "signora legge elettorale" che penalizza certi cittadini e navvantaggia degli altri, le cose sarebbero andate diversamente (basti pensare che lattuale opposizione Crescere con Sigillo e Sigillo per Sigillo occupa gli scranni di minoranza con un delizioso 57%, contro un 43% di chi amministra. Alla faccia della democrazia!), il BEK non doveva essere eletto.
Sigillo è un grazioso paesello dove ne succedono di cotte e di crude, dove nei seggi elettorali i rappresentanti di partito possono portare i loro simboli e mostrarli impunemente agli elettori, possono insegnare a votare, e dove, sono date preferenze ad un candidato nel simbolo di un altro partito, sempre della stessa alleanza.
La sfida delle elezioni regionali finisce 11 a 2 per il centrosinistra. Pesante sconfitta per il centrodestra. LUmbria primeggia nei risultati, ma, regala un Comune al centrodestra nel momento più difficile per questo schieramento.
Il candidato Giampiero Fugnanesi non è eletto ufficialmente (mancano 300 voti), ma potrebbe anche farcela sul gioco delle percentuali ancora tutte da verificare e valutare. Se questo non dovesse avvenire è necessario dire "grazie compagni per gli autogol".
La caduta del comunismo non ha chiuso il processo storico: questa è una verità perfino banale che soltanto qualche ingenuo studioso o qualche ideologo deluso può mettere in dubbio. Ma se la storia prosegue con il carico intatto dei suoi tormenti e delle sue illusioni, dei suoi conflitti e delle tregue precarie, incombe sempre sulla discontinuità del tempo storico lombra del pessimismo, unombra - diceva Croce - che è di "tutti i tempi della storia", ma che si presenta in ciascuno con la particolare tonalità etico-sentimentale che caratterizza le inquietudini e le angosce di una determinata cultura.
Grazie Giampiero per averci fatto vivere questo momento forte, intenso, delicato e unico, ma grazie per averci fatto comprendere, qualora ce ne fosse stato bisogno, ancora una volta, il fatidico detto: "Nessuno è profeta in patria". | SIGILLO
| |||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||