L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 8 - 24 aprile 2005

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   I DANNI DEL MALTEMPO  

Esondazione del

Rio Vaccara e del Rio Secco


Le piogge abbondanti che sono cadute nella prima decade del mese hanno determinato, nella giornata dell’11, un’esondazione del Rio Vaccara, che ha rotto gli argini nel tratto contiguo al centro abitato omonimo, a monte del ponte sulla strada che conduce al Cimitero, invadendo strade, orti e giardini, minacciando da vicino anche alcune abitazioni, un fenomeno non nuovo in quel tratto del fiume, ma che non si verificava da molti anni. Numerosi sono stati i curiosi accorsi sulle sponde del fiume ingrossato dalle acque limacciose calate lungo le pendici del monte Penna e del Monte Serrasanta che confluiscono nella gola attraversata dal corso d’acqua.

 

Allo scopo di limitare i danni provvidenziale č stato l’intervento dei Vigili del fuoco di Gaifana che, con l’ausilio di pesanti mezzi meccanici, hanno provveduto a favorire il deflusso delle acque abbassando il letto del fiume.

 

Fenomeno analogo si č verificato anche nella gola che da Palazzo Mancinelli si apre in direzione della sorgente del Rio Secco, che alimenta cinque acquedotti del comune, che č stata invasa dalle acque dilavanti dal Monte Penna - lato Valmare - e dalla Cima Mutali; in questo caso l’acqua limacciosa, superati gli argini del modesto ruscello in cui scorrono normalmente i deflussi della sorgente, ha allagato l’intera vallata, sommergendo la strada recentemente asfaltata che conduce alla "Vena" defluendo poi a valle.

 

Quello della regimazione delle acque nella zona č un problema antico (qualche decennio fa i detriti trascinati da un fenomeno analogo interruppero persino la linea ferrovia per qualche giorno), ma che non č stato mai seriamente affrontato; nel caso di Vaccara il minimo che si potrebbe proporre č un rafforzamento degli argini del fiume, ma, "passata la festa" dubitiamo che qualcuno, anche questa volta, terrā a memoria la lezione; nel caso della sorgente di Palazzo Mancinelli invece la Comunitā Montana dovrebbe provvedere al risanamento della zona conosciuta come "Capralina", dopo i dissesti provocati dalle opere di disboscamento che hanno minato la stabilitā del suolo nella zona di confine fra i comuni di Gualdo Tadino e Fossato di Vico.

 

Un’altra esondazione, inoltre, č stata registrata nella zona di San Lazzaro, mentre si sono avuti smottamenti nella gola della Rocchetta ed a Rigali.

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