L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 7 - 10 aprile 2005

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Riscoperta delle tradizioni pasquali


Con la Pasqua, anche quest’anno sono fiorite numerose manifestazioni a metà strada fra il religioso ed il popolare. Molte sono state le rappresentazioni che hanno ricordato la Passione di Cristo, alcune di compagnie teatrali, altre di semplici cittadini divenuti attori per l’occasione; vi sono stati canti tradizionali ed altri più particolari, come il gospel, che hanno in vario modo celebrato una delle più importanti feste cristiane.

 

Tali feste sono, però, anche patrimonio collettivo dei cittadini e gli eventi che le ricordano servono a rinsaldare lo spirito di comunità della gente di un territorio come il nostro.

 

Una delle rappresentazioni della crocifissione di Cristo, chiamata nel gergo locale "Cristo Morto", si è svolta per la prima volta quest’anno a Stravignano. Al termine di una processione partita dalla chiesa di Case Basse, gli abitanti del paese hanno "messo in scena" la crocifissione, utilizzando come sottofondo sonoro un suggestivo brano del film "The Passion", nella scenografica cornice naturale di un Golgota ricostruito ai piedi della chiesa di Stravignano (recentemente ristrutturata dopo i danni del terremoto ed in cui è stata resa accessibile un’antica cripta). L’occasione ha permesso a tutti di poter visitare la chiesa, ma anche di conoscere una parte del paese poco frequentata; inoltre, ha fatto sì che gli abitanti di Stravignano e Bagni, in primo luogo, ma non solo, lavorassero insieme per la buona riuscita di un obbiettivo comune che portasse lustro al proprio luogo d’appartenenza.

 

Altro evento del periodo pasquale è il canto della Passione: antiche strofe accompagnate dal suono della fisarmonica e di strumenti locali che un gruppo di amici diffonde per le case. Questa è un’usanza il cui inizio si perde nella memoria, che oggi è tramandata da un gruppo di persone purtroppo ristretto (e che rischia quindi di scomparire), ma sempre molto ben accolta fra le persone. Anche questo canto fa parte della nostra tradizione popolare, del patrimonio culturale di questi luoghi e di questa gente, e ci accomuna e ci unisce.

 

Ecco che i due eventi citati, il Cristo Morto e la Passione, possono essere interpretati come sintesi della cultura popolare e come simbolo di unione collettiva, anche in virtù di una riscoperta in chiave moderna, come ben ha dimostrato la rappresentazione di Stravignano fondendo un’usanza antica con audio e strumenti tecnici.

 

Eirene Mirti

NOCERA UMBRA

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