L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 6 - 27 marzo 2005 | |||||
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Bufera al Consiglio Comunale del 2 marzo
di Walter Facchini
Fugnanesi
Per i primi due punti il sindaco ed il vice sindaco hanno spiegato, con dei sottili punti dironia nei confronti del consigliere Fugnanesi, con dati alla mano la posizione del Municipio e dellUfficio Tecnico, lemergenza neve, evento eccezionale, una calamità che non avveniva da oltre quarantanni e che ha trovato impreparato non solo il Comune di Sigillo, ma, lintera Regione prima e lItalia poi.
E' seguita una polemica con il capogruppo di Crescere con Sigillo, che a detta della maggioranza, non teneva un linguaggio consono ad un Consiglio Comunale. Dopo il comprensibile scatto dira Fugnanesi chiariva perfettamente: "lopposizione aveva chiesto, per la prima volta in quarantanni di vita politica sigillana questo Consiglio, non per fare polemica gratuita, ma per costruire insieme un passaggio ed evitare futuri errori" (ed errori ci sono stati). LUfficio Tecnico comunale, se necessita di "maestranze" per non far soffrire il cittadino o le ditte e studi tecnici e commerciali, devono garantire che le "bonifiche fondiarie" siano rispettose dei siti archeologici, delle risorgive, del turismo che, guarda caso avviene solo con il deltaplano ed è quindi vergognoso che il "campo datterraggio" sia diventato "campo di scavi".
Dopo il ringraziamento del sindaco per questa precisazione e si è passati alla richiesta del consigliere Giulio Burzacca "è necessario sentire, dalla bocca dellinteressato, G. Carlo Sollevanti, una spiegazione su come sono andate veramente le cose, per spiegare la spaccatura evidente della maggioranza".
Davanti allinsistenza del consigliere Burzacca, dopo un tira e molla abbastanza lungo, il sindaco dava la parola a Sollevanti e, apriti cielo! - altra occasione e altro pulpito non potevano avere così maggiore risonanza: Sollevanti, presa la parola, infierisce a spada tratta contro la maggioranza che aveva sostenuto denunciando: "patti non rispettati certificati da lettere e controlettere, un intruglio di cose alla "Lucrezia Borgia" che non ci si aspettava in un paese piccolo e moderato come Sigillo".
I termini della controversia sono agli atti del Consiglio Comunale del 2 marzo 2005.
A questo punto oserei dire, se prima solo lo pensavo, che le elezioni comunali sono state falsate da false promesse e da falsi compromessi, da ricatti in parte velati che adesso emergono, e che gli interessi personali hanno prevalso sui problemi reali del nostro comune, e che in questo clima, purtroppo, non ci sarà né sviluppo né programmazione e non saranno presi in considerazione quei pochi personaggi che vorranno veramente portare lo sviluppo a Sigillo. | SIGILLO
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