L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 6 - 27 marzo 2005

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Nozze di diamante

Auguri nonni


12menichini.jpg (6553 byte)Dalle bocche dei miei nonni escono storie talmente lontane dalla mia realtà da sembrare quasi irreali. Nel marzo di sessanta anni fa Pietro Menichini e Cesira Spinosi si sposavano ed oggi, tra una ruga e un sorriso, con la mente che trattiene ancora i ricordi più importanti, raccontano la loro storia.

 

Nel gennaio 1945, Pietro ha 27 anni, è soldato, il suo reggimento ha l'ordine di salire al nord e attendere, la guerra sta per finire. Con una breve licenza torna a Colsantangelo per abbracciare i suoi, ma molte cose sono cambiate dalla sua partenza: le tre sorelle (Disolina, Maria, Carmelia) si sono sposate, un'altra, Pierina, ha preso i voti; Leonardo il più grande dei maschi, emigrato in Francia, è morto; sua madre. Angela, è costretta a letto dalla vecchiaia, con lei c'è solo Sesto, il più piccolo. La situazione impone una scelta: Pietro non torna in guerra, ha bisogno di un lavoro e di una donna che si prenda cura di lui e della madre. Sarà la sua nuova battaglia nel campo della vita.

 

Un giorno scende a Gaifana e conosce Cesira, 23 anni, un peperino di ragazza, viene dalla Costa e frequenta casa di sua sorella sua buona amica. Pietro è sicuro: lei è la donna giusta. Tre mesi di fidanzamento, poi le condizioni di salute della mamma peggiorano, e i due vengono spinti a nozze.

 

La chiesa scelta è quella di Salmata, parrocchia della sposa, ma è marzo, il calendario liturgico non prevede matrimoni durante la Quaresima. Padre Savinelli capisce la fretta di Pietro e Cesira così li sposa, ma ad una condizione: le nozze saranno celebrate dopo il tramonto, e a cena gli sposi mangeranno insieme a testimoni e parenti, ma senza tovaglia.

 

E' il 17 marzo, Cesira ha un soprabito giallo e un vestito rosso scuro, cucito con la stoffa prestatale da Disolina; Pietro ha un completo che veniva usato a seconda delle circostanze o da lui o da Sesto. Per i due sposi, c'è una sola fede, Cesira è riuscita a ricavarla da vecchi ori di famiglia, e da quel giorno la terrà al dito. Il dono più prezioso è un quadro, inviato da suor Maria Teresa (Pierina) dall'Istituto Bambin Gesù: l'immagine del Sacro Cuore, con una dedica a matita sul retro "il Sacro Cuore vi doni sempre la sua dolce pace e sia principio di una vita beata trascorsa tra la gioia e l'amore famigliare. Suor Maria Teresa all’amato fratello nel giorno delle sue nozze con tanto affetto". Dopo la cerimonia, si torna a casa di Pietro, tutti a piedi fino a Colsantangelo, una breve cena ed è già tarda notte, l'indomani inizia una nuova vita.

 

Siamo il 17 marzo 2005, Pietro e Cesira hanno 86 e 82 anni, abitano sempre a Colsantangelo, fissato al muro di quella casa che hanno costruito, c'è ancora quel quadro; qui sono cresciuti i loro figli e nipoti. La chiesa del paese accoglie di nuovo questi sposi, per un'importante traguardo: le nozze di diamante.

 

Noi, ci stringiamo intorno a voi, vogliamo ringraziarvi di tutto l'amore che ci avete donato, siete le radici di questa famiglia, siete maestri di vita. Vi vogliamo bene. Con tanto affetto: auguri da noi tutti.

 

Daniela Menichini

NOCERA UMBRA

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