L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 6 - 27 marzo 2004 | |||||
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DA FOLIGNO Sulla farmacia Calai Mi permetto fare eco favorevole all'articolo "A proposito della farmacia", siglato I.G. nel n.2 de L'ECO, per condividerne incondizionatamente la protesta e la proposta. Sono lontano da Gualdo dal 1940, ma il mio "amarcord" infantile e giovanile vi è sempre presente: questa volta voglio soffermarmi in Piazza.
Tra noi vecchi è impossibile dimenticare la rigida severità della "Guardia Comunale", il Signor Donti Giuseppe che, con il suo inseparabile nerbo, ci accarezzava il fondo schiena quando, ragazzini, in piazza, scorrazzavamo troppo velocemente e rumorosamente, infastidivamo i gruppetti di adulti intenti a parlottare tra loro. Non dovevano essere disturbati dai "monelli".
Per noi bambini, anche se piccoli, era una grande e comoda Piazza (senza auto) dove potevamo dare sfogo alla nostra vivacità. Per i grandi invece era la simpatica, amata "Agorà Gualdese", fulcro di tutte le manifestazioni, dove, quale fiore all'occhiello, taceva spicco una speciale "bottega", che attirava ancor più lattenzione la vistosa facciata, arricchita dall'artistico manufatto del Prof. Giuseppe Pericoli. Il banale termine da me usato (ora fuori moda) "bottega" si riferisce alla Farmacia, il locale frequentato da tutti, ove, nei tempi andati, i suoi prodotti venivano pagati tutti e da tutti, dai ricchi e dai poveri ...
Ma la farmacia in oggetto non è una comune farmacia: per noi gualdesi è "la farmacia CALAI", quasi una sacra istituzione, ove, oltre tutto, in passato, nelle ore serali, i Maggiorenti della città facevano salotto per commentare o discutere gli avvenimenti cittadini e personali. Trasferendo da Piazza Martiri della Libertà "la farmacia CALAI", che il generosissimo Mons. Calai, acquistò quale ennesimo dono per rendere più operativo il suo precedente eccelso dono dell'ospedale, si cancella il nome cui è legato il ricordo di tutto il bene elargito a Gualdo da sì compianto uomo.
Tutti si dimostrano interessati allo sviluppo della nostra Gualdo, ma poco concretamente alle necessità e ai desideri degli elettori, che dovranno anche rimpiangere la centralità prestigiosa della "farmacia Calai". Ci si lamenta da più parti che il centro storico sta morendo e che sono sempre più tristi le prospettive nel suo sviluppo: se n'è andata la scuola media, se ne sono andati alcuni uffici e ambulatori, così è accaduto per altre attività commerciali e, via via, se ne andranno altri negozi, ma almeno non lasciamo orfana della farmacia "Calai" la nostra agorà.
E' obbligo di tutti, in particolare degli amministratori, di non fare dimenticare che tutta Gualdo fu beneficiata dalla straordinaria e disinteressata generosità di Mons. Calai che lasciò tutto il suo vistoso patrimonio a beneficio della cittadinanza. Penso che nessuno si sia mai prodigato per la propria città quanto il nostro Monsignore: mi auguro che almeno i Padri Cappuccini ed i Salesiani non l'abbiano messo troppo in disparte.
Poiché ritengo che riportare alla memoria persone ed episodi esemplari del passato aiuti sicuramente a sentirsi partecipe di chi l'ha vissuto e che sia utile e doveroso, quale positivo modello parlarne ai giovani, mi è piacevole concludere con una ristretta nota biografica che ci ricorda gli onori attribuiti a Mons. Roberto Calai che nacque a Gualdo Tadino il l8/12/1842 e vi morì il 19/5/1920.
Cancellare anche il ricordo di una delle sue tante donazioni sarebbe una grande ingiustizia ed un insulto alla sua venerabile memoria.
Si deve fare il possibile e, perché no? l'impossibile affinché si possa continuare a leggere FARMACIA CALAI nella "agorà gualdese" ove tutti, residenti e transitanti, possano ricordare o conoscere il Munifico Filantropo.
Angelo Lucarelli | LA POSTA
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