L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 6 - 27 marzo 2005 | |||||
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LA RICERCA DI NUOVA OCCUPAZIONE Il sindaco: "Parco eolico e Rocchetta: perché non si decide?" "La disoccupazione è in aumento e non possiamo permetterci di perdere le possibilità che abbiamo. Disposto ad organizzare un convegno a Nocera Umbra per far sentire le nostre ragioni - Rifiuti: una stazione di trasferenza a Gualdo"
Due intoppi, altre questioni che vanno avanti, altre per le quali si spera che arrivino i finanziamenti giusti. Leconomia a Gualdo Tadino, come in altre zone del paese, ristagna. La disoccupazione aumenta, le possibilità per i nostri ragazzi diminuiscono. Di fronte ad uno scenario per nulla rassicurante ci possiamo permettere di rinunciare a cuor leggero al nuovo investimento della Rocchetta ed alla prospettiva delleolico? Il sindaco Angelo Scassellati è tuttaltro che rassegnato di fronte agli ostacoli che si frappongono.
Leolico è in stallo presso la Regione per alcune eccezioni sollevate rispetto ai vincoli paesaggistici che potrebbero essere violati: "Non capisco - dice Scassellati - Larea individuata per il parco eolico insiste nella stessa fascia appenninica di Fossato di Vico. Perché a Fossato è stato possibile ed a Gualdo no? Oltretutto il terreno è di proprietà comunale e non esistono, quindi, speculazioni. Mentre abbiamo dimostrato che non esiste nessun problema di impatto ambientale, considerato il fatto che dalla pianura di Gualdo non si vedrebbe niente".
Problema aperto, dunque, così come è aperto quello del nuovo investimento della Rocchetta, con il "no" deciso del Comitato Rio Fergia e del Consiglio Comunale di Nocera Umbra. "Ho chiesto al sindacato di prendere uniniziativa insieme al comune di Gualdo Tadino. E possiamo organizzarla tranquillamente anche a Nocera Umbra. Un convegno, un dibattito, quello che si vuole in cui il sindaco di Gualdo dice la sua. Perché di fronte a questa prospettiva ho visto tentennamenti anche allinterno della stessa maggioranza che governa a Nocera. Perché, sarebbe preferibile che la disponibilità di acqua che esiste nel nostro territorio potesse essere utilizzata per chissà dove? Oppure sarebbe più opportuno costituire un bacino delle acque minerali così come già esiste a Sangemini? Un riconoscimento ufficiale in tal senso potrebbe costituire la prima grande risorsa dellintero territorio per garantire sviluppo ed economia. Questa è la vera scommessa".
Come si fa a conciliare il limite dei 28 litri al secondo di prelievo dalla sorgente del Rio Fergia stabilito dal protocollo del 93?
"Ricercando acqua dove cè in altre zone. Per lapprovvigionamento alternativo della Merloni, ad esempio, con lacqua nella zona di Colle, occorre una spesa di soli 150 milioni delle vecchie lire. Mentre la sorgente di Santo Marzio è in grado di sopperire a qualsiasi necessità. Fermo restando che la popolazione di Boschetto dovrà continuare tranquillamente a bere lacqua di Boschetto". Il pallino, comunque, è in mano alla Regione, è lei che deve decidere:
"Spero che qualcuno abbia gli attributi giusti per decidere. Non so se lo faranno prima delle elezioni, ma prima o poi sono convinto che si arriverà a prendere la decisione giusta".
Per due questioni che rischiano di arenarsi, ce ne sono altre due che, invece, vanno avanti spedite. Parliamo del cosiddetto "centro servizi" (che si chiamerà Sistema Informativo) per le imprese e dellaccordo sui rifiuti:
"Con i comuni di Deruta, Gubbio ed Orvieto abbiamo sottoscritto latto che dovrebbe consentire di finanziare la struttura di servizio a supporto della ceramica in generale e che dovrebbe avere personale autonomo. Attualmente ci stanno lavorando due persone a Perugia. Avrà due strutture diverse: il Centro Promozionale a Gualdo Tadino ed il Museo di Deruta. Insieme chiederemo il finanziamento del progetto Acta 2 per sostenere le spese di avvio. Noi dovremo impegnarci a ristrutturare in modo definitivo il Centro Promozionale con interventi per la messa in sicurezza; questo consentirà di attivare immediatamente lassistenza di varia natura alle imprese, sia sul piano della promozione che della formazione, della progettualità, ecc. Il Centro Servizi parteciperà in maniera consortile anche alle attività di promozione con fiere e mercati anche se queste forme, oggi, sembrano non più prioritarie e vanno cercate anche altre strade. Restano in piedi le questioni legate allautofinanziamento sia derivanti dalla società a responsabilità limitata che dalle risorse che il comune deciderà di destinarvi. Questo è laspetto ancora da delineare".
Contorni più definiti assume, al contrario, la gestione dei rifiuti, con la costituzione dellAmbito e listituzione a Gualdo di una stazione di trasferenza:
"La stazione di trasferenza (raccolta momentanea dei rifiuti) lho chiesta io come sindaco di Gualdo ed è stata accolta dalla Regione, ma il fatto importante è stato anche lappoggio dei sindaci della fascia. Noi abbiamo lavorato per questo obiettivo partendo dal presupposto che a Gualdo esiste una società per la gestione dei rifiuti da molto tempo e che non può essere smantellata, anzi dovrà essere potenziata. Nel corso della settimana mi incontrerò con esperti bolognesi per verificare quali potranno essere gli ulteriori campi dazione dellESA, società di cui rinnoveremo presto il consiglio di amministrazione. I soci privati hanno accolto con grande favore questo tipo di impostazione così come i sindaci della fascia".
Chi sarà il nuovo presidente dopo le dimissioni di Gilberto Garofoli?
"Non lo sappiamo ancora. Sappiamo che dovrà essere espressione dei DS, anche se dovrà essere comunque un uomo di fiducia del sindaco. LEsa dovrà diventare unazienda ancora più importante e non si potrà amministrarla a cuor leggero. Quindi la filosofia che seguirò per la nomina della parte pubblica del consiglio di amministrazione sarà una grande dose di esperienza e rinnovamento".
Quali saranno i vantaggi della stazione di trasferenza?
"Saranno notevoli per tutti i comuni. Prima di tutto per il minor costo dei trasporti. Ci sarà un trasferimento gomma su gomma per poi inviare il materiale per una preselezione a Ponte Rio. Quando sarà stata ultimata lAncona-Perugia per noi Ponte Rio sarà una realtà molto vicina".
Tra le grandi opportunità che il comune cerca di sfruttare cè infine il bando PIAT. Ne abbiamo parlato diffusamente nel penultimo numero 2004 con unintervista allassessore Gilberto Garofoli. Quindi non torneremo sullargomento. La notizia è che nel bando codice C (rivolto alla filiera ambiente, turismo e cultura) partecipano unottantina di aziende ed i comuni della fascia da Nocera a Fossato di Vico. Siccome è prevista la priorità per i bandi integrati, cè la fondata speranza che arrivino anche i finanziamenti necessari.
Ne riparleremo quando saranno state pubblicate le graduatorie ed i destinatari delle risorse.
| ECONOMIA
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Con la costituzione del Centro Servizi che fine farà il Centro Ceramica Umbra? La domanda è pertinente, perché le due realtà, in parte, potrebbero sembrare dei doppioni. Secondo il sindaco Scassellati, però, luna non esclude laltra: "Tra i compiti del Centro Servizi ci sarà sicuramente la formazione ed il Centro Ceramica, in questi ultimi anni, ha svolto un ruolo importante in questo campo. Ruolo che, quindi, potrà continuare a svolgere anche in futuro. Penso che il Centro Ceramica potrà essere una branca del Centro Servizi".
Sulle modalità di convivenza (una sola società o due?) non si è ancora arrivati ad una decisione. Ma soltanto perché ancora il problema non è stato affrontato. Il Centro Ceramica, nato negli anni 70 come Centro Promozionale Regionale, è sopravvissuto esclusivamente come Centro di Formazione. Ogni anno organizza corsi per ragazzi (dalle scuole materne in su) ed adulti (anche professionalizzanti). Lanno scorso vi hanno ruotato circa 700 allievi. Vi operano artigiani di esperienza e giovani con una preparazione universitaria nellarte decorativa come la dr.ssa Chiara De Megni. Grazie al Centro sono state attivate sinergie molto promettenti sia allestero (scambio di studenti con il sistema universitario americano) che in Italia (convenzione del Verde Soggiorno con le scuole di Roma per una permanenza nella nostra città comprendente anche qualche ora di lezione presso il Centro sullarte della ceramica). Il ruolo che il Centro ha svolto fino ad ora è stato in gran parte promozionale ed in parte professionalizzante. Avendo a disposizione qualche risorsa in più, si potrebbe accentuare il carattere professionalizzante puntando decisamente verso la qualificazione ad alto livello delle maestranze: una delle strade obbligate per dare nuovo slancio alla nostra produzione ceramica. | ||||||
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