L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 5 - 13 marzo 2005

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Agricoltura e agricoltori


Si è svolto nei giorni scorsi, presso il CVA di Rigali, un incontro dibattito organizzato dai Ds, in collaborazione con la Confederazione italiana agricoltori (Cia) dell’area Alto Chiascio e la Coldiretti di Gualdo Tadino, sul tema "La qualità delle produzioni agroalimentari legata al territorio per il mercato, alla luce dei cambiamenti imposti dalla riforma della politica agricola comunitaria". Sono intervenuti Marcello Guidubaldi, segretario della sezione Cerqueto dei Ds, Massimo Spigarelli, presidente della Cia Alto Chiascio, Giampiero Vinciotti, presidente della Coldiretti di Gualdo Tadino, e Adolfo Orsini, amministratore unico dell’Arusia, l’agenzia regionale umbra per lo sviluppo e le innovazioni in agricoltura; erano presenti un centinaio di operatori del settore.

 

Un problema molto sentito, almeno da quanto è emerso dal dibattito, è quello del doppio prezzo dei prodotti al consumo, per il quale è stata lanciata dalle associazioni di categoria dal dicembre scorso una campagna per la raccolta delle firme. Non risolverà i problemi dell’agricoltura italiana, ma almeno crea trasparenza nei confronti del consumatore che quanto va ad acquistare i prodotti li paga molto cari e, nella filiera, nel percorso dal produttore al consumatore c’è chi si arricchisce e chi diventa sempre più povero, come appunto l’agricoltore. Inoltre gli agricoltori chiedono con forza uno strumento che crei un differenziale di prezzo necessario per poter continuare a svolgere l’attività agricola, per evitare che i prezzi di acquisto delle materie prime siano fissati da un altro rispetto all’agricoltore così come quello di vendita del prodotto agricolo. Tutto questo in un quadro economico in cui il consumatore guarda più al prezzo che alla qualità del prodotto.

 

Un’altra esigenza emersa è di far conoscere e riconoscere i nostri prodotti al consumatore, le nostre tipicità, legate in stretto rapporto al territorio, costruire associazioni di prodotto rivolte al mercato con una politica che agevoli questi passaggi attraverso l’impiego delle risorse necessarie. Le popolazioni che vivono in zone di montagna come la nostra portano con esse storia e tradizioni secolari che vanno riscoperte in senso positivo per evitare un abbandono con conseguente perdita dei sapori tradizionali. Ne è derivata anche una proposta coinvolgere la ristorazione che può fare dei prodotti della zona un punto di forza rivolto anche al turismo di qualità, cioè alla ricerca del prodotto tipico di rifornire le mense scolastiche, quella dell’ospedale con prodotti della zona, come punto di forza delle tipicità locali.

 

Altre proposte emerse all’indirizzo dell’Amministrazione comunale sono quella di un mattatoio con marchi CE e locali per sezionamento delle carni e favorendo la filiera dal produttore al consumatore da mettere a disposizione dei produttori locali.

GUALDESITA'

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