L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 5 - 13 marzo 2005 | |||||
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IL MERCATO IMMOBILIARE A GUALDO TADINO Gli affitti? Davvero troppo cari! Conviene di più acquistarlo un immobile - Chiesti fino a 16 euro al mq
E il caso di dire "Ma quanto mi costi!".
Qualche politico, un po di tempo fa, di fronte alla prospettiva della proliferazione delle case popolari a Gualdo Tadino, aveva profetizzato una catastrofe per il valore degli immobili nella nostra città. Mai previsione fu più sballata. Leffetto euro ha provocato unimpennata dei prezzi esponenziale di case e negozi, sia per gli affitti che per la compravendita.
"Per gli affitti, fino a non molto tempo fa - dice il Dr Riccardo Costantini, titolare della Tecnocasa - una cifra di 800 mila lire mensili era quella richiesta per unabitazione di lusso. Oggi le 400 euro sono da considerarsi il costo medio". 400 euro corrispondono a poco meno della metà dello stipendio medio di un cittadino gualdese (circa 900-1000 euro mensili). A questi vanno aggiunte le spese di gestione della casa (luce, acqua, telefono, riscaldamento). Ne consegue che metà stipendio se ne va per assicurarsi un tetto sopra la testa. Davvero troppo. E se cè chi non ce la fa a far quadrare i conti alla fine del mese non ci deve sorprendere.
Il caro affitti non riguarda soltanto le abitazioni. Per i locali adibiti ad esercizi commerciali lincremento è stato ancora più marcato, ormai si va dagli 8 euro al mq in su. Per alcune zone considerate strategiche vicine ai centri commerciali ci sono richieste che arrivano ai 16 euro al mq. Fatti un po di conti, per un locale di 100 mq, si arriva ai 1600 euro (più di tre milioni di lire) al mese.
Ma chi lo fa il prezzo, quali sono i parametri di riferimento? "Landamento del mercato è sempre determinato dalla domanda e dallofferta - spiega Paola, dellArca Immobiliare - Poi, naturalmente, è determinante anche la posizione (dove cè maggiore o minore flusso di gente) e la vicinanza di servizi fondamentali come i parcheggi".
Ne dovrebbe conseguire, quindi, che in luoghi meno appetitosi i costi dovrebbero essere inferiori. Il proprietario che ha una domanda minore dovrebbe abbassare il prezzo per rendere più appetibile la sua offerta. Ma ciò non si verifica, almeno per i locali adibiti ad esercizi commerciali. Primo perché un proprietario non svaluta il suo immobile con una richiesta eccessivamente più bassa rispetto alla media del mercato; secondo perché un esercizio commerciale sceglie lubicazione non tanto sulla base del costo di affitto del locale, ma sulla base di valutazioni positive rispetto al flusso di potenziali acquirenti.
Il caro affitti determina anche il mercato della compravendita immobiliare: "Ai miei clienti consiglio di acquistarlo limmobile - spiega Costantini - Fatti un po di conti, infatti, con la facilità del credito oggi disponibile, con il costo di un affitto si pagano i ratei di un mutuo per lacquisto della casa". E molti accettano il consiglio ed investono nella casa. A quali costi? Leffetto euro ha inciso anche sugli immobili. Per unabitazione che prima si acquistava a 100 milioni, oggi occorrono dai 70 agli 80 mila euro, con un incremento di più del 30%. Prezzi, comunque, ancora più bassi di quelli che si registrano in altre realtà più grandi vicine a noi come Gubbio o Fabriano, ma superiori a comuni più piccoli come Sigillo o Fossato. Differenziazioni che esistono anche allinterno del nostro comune: una casa a Morano, tanto per fare un esempio, costa molto di meno che a Gualdo, sia come affitto che come acquisto. Per chi non avesse molto da spendere, allora, la soluzione potrebbe essere dietro langolo. Prendo una casa in affitto o la compro in periferia e risparmio un sacco di soldi. Ma non sempre è così: "La maggior parte delle persone, circa il 70%, che cercano una casa - spiega Paola - sono cittadini strainieri. Per loro, che non sempre dispongono di mezzi di locomozione sufficienti, è fondamentale che labitazione sia facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o sia vicino al centro urbano".
E allora bisogna sottostare alla legge del mercato. Cè chi sostiene che, quello attuale, sia un po gonfiato e che, prima o poi, anche il mercato immobiliare si riallineerà a valori più equi. Ma secondo gli esperti delle agenzie immobiliare, oggi conviene comunque investire nel tradizionale mattone. Perché, male che vada, i costi degli immobili potranno subire un rallentamento, ma non torneranno mai indietro. | ATTUALITA' | |||||
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