L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 4 - 27 febbraio 2005 | |||||
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La tragedia delle "foibe"
di Alessio Fiordalisio Ma davvero sono esistite le foibe? Allora i mostri non sono solo i nazisti, come ci hanno sempre raccontato. Dario Fertilio, autore del recente saggio "La morte rossa. Storie di Italiani vittime del comunismo", spiega: "Cè stata una forte tendenza marxista a nascondere le foibe o a giustificarle con le angherie commesse dai fascisti in Juguslavia. Ma la verità è che ideologia comunista e nazionalismo si erano alleati nel disegno di Tito e allora la cittadinanza italiana o la non condivisione degli ideali "rossi" diventa motivo sufficiente per essere eliminati".
Pericoli di strumentazioni politiche? "Finché si raccontano i fatti, quel che è successo davvero, va tutto bene. Anche che qualcuno ci mette sopra il cappello. Cè una gran voglia di capire, anche se la domanda è come sia stato possibile mantenere il bavaglio fino a ieri." Arrigo Petacco, nel libro "Biblioteca storica - La nostra guerra 1940-1945 - Lavventura bellica tra bugia e verità, A. Mondadori editore Milano 1995, scrive:" il 29 aprile alle 14 nel Palazzo reale di Caserta, sede del comando militare alleato, i generali tedeschi Karl Wolff e Heinrich von Vietinghoff firmavano latto di capitolazione delle armate germaniche in Italia. Il 30 Hitler - che era stato informato della morte dellamico Mussolini - si suicidava nel suo bunker. L8 maggio i rappresentanti tedeschi siglavano con la loro firma la fine del Terzo Reich nazista. La guerra era finita, ma il sangue in Italia continuò a scorrere. Delle stragi compiute in Italia, per rappresaglia, vendetta, ma anche per rancori personali e settarismo politico, non è mai stato possibile fare un rendiconto preciso.(Le cifre vanno dai 300.000 caduti, dei neofascisti, ai 1700 di Scelba, agli oltre 15.000 di Giorgio Bocca). Altrettanti italiani non fascisti furono assassinati o gettati vivi nelle "foibe carsiche" da partigiani jugoslavi. Tito, che intendeva impadronirsi dellintera Venezia Giulia, occupò Trieste e vi instaurò per quaranta lunghissimi giorni un regime comunista terroristico costellato di fucilazioni, stragi indiscriminate, spoliazioni, deportazioni e saccheggi. Per fortuna, intervennero gli inglesi che respinsero gli jugoslavi e crearono il territorio libero di Trieste. La martoriata città resterà a lungo una "questione nazionale", infatti, Trieste e la zona A del territorio libero tornarono italiane nel 1954".
La risposta, a chi in questi giorni ha voluto polemizzare contro la fiction andata in onda su Raiuno: "Nel cuore del pozzo", lhanno data i quasi otto milioni di italiani che hanno dimostrato di voler conoscere tragedie che per troppi anni sono state taciute. Nessuna strumentalizzazione o manipolazione della storia. Ora è importante continuare, recuperando completamente la "memoria tradita". Il dizionario della lingua italiana, alla voce "foiba", dice: "avvallamento frequente nel paesaggio carsico, a forma di imbuto sul fondo del quale una profonda spaccatura fa passare le acque. Fossa comune delle vittime di lotte civili e di assassini politici."
Il 27 gennaio è stato proclamato dal Consiglio dei Ministri: "Giorno della Memoria", in ricordo delle vittime nei campi di sterminio nazista; e il 10 febbraio, "Giornata della verità", per le vittime delle foibe.
Sullaltipiano carsico, dove sono sepolti nelle fosse comuni delle foibe di Monrupino e Basovizza, centinaia ditaliani, qualcuno ha definito "liberatori i titini del IX corpus che per quaranta giorni occuparono e terrorizzarono Trieste deportando migliaia di italiani". Non esiste la verità di destra o di sinistra, quando si parla di storia cè solo la verità. La società italiana, le istituzioni, lambiente culturale sono stati capaci di ricucire il filo della memoria, riscrivendo la pagina strappata delle foibe.
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