L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 4 - 27 febbraio 2005 | |||||
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Acqua ed Umbria Acque La cosiddetta legge Galli (l36/94) recante "Disposizioni in materia di risorse idriche" ha dato il via alla riforma dellassetto istituzionale ed organizzativo del sistema dei servizi idrici in Italia. La legge ha previsto la creazione di Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), in base ai quali organizzare il servizio alla cui determinazioni provvedono le Regioni.
Tutte le regioni hanno recepito la legge statale, tranne il Trentino Alto Adige, le leggi regionali hanno fornito indicazioni applicative delle disposizioni in esame, alcune volte omogenee, talune altre tra loro contrastanti. Alle Regioni è stato affidato il difficile compito di indicare"le forme e i modi della cooperazione tra gli enti locali ricadenti nel medesimo ambito ottimale, compresa la definizione di convenzione tipo tra gli enti locali ed i soggetti gestori dei servizi idrici integrati. Il gestore del servizio per il nostro ATO e lUmbria Acque spa , titolare delle funzioni di governo in materia di risorsa idrica ed organo di vigilanza e controllo sullattività di gestione del servizio idrico integrato, con la quale il nostro comune ha stipulato un "contratto di servizio", contratto approvato dal consiglio comunale del 17/02.
Tra le altre cose il contratto parla espressamente che l"Umbria Acque" provvede alla gestione unitaria del servizio idrico integrato, costituito dallinsieme dei servizi idrici comunali, di acquedotto, fognatura e depurazione , in esclusiva in tutto il territorio comunale di Fossato di Vico.
Lunica fonte che viene esclusa dal contratto e la splendida "Fonte del Saletto" perché destinata ad arredo urbano. Lart. 2 del contratto parla in modo chiaro degli investimenti che lUmbria acque effettuerà nel triennio 2005-2007, volti ad assicurare il rispetto di adeguati ed omogenei standard qualitativi di servizio, leconomicità, lefficacia e lefficienza della gestione , il tutto rivolto alla tutela e soddisfacimento degli interessi dei cittadini di Fossato. Gli interventi previsti sono i seguenti: potenziamento e riordino del pozzo di San Martino, che comprende le opere per incrementare le acque approvvigionate o attraverso la perforazione di un nuovo pozzo o (se sufficiente) il potenziamento delle pompe, la realizzazione di una vasca di accumulo, la stazione di rilancio per il serbatoio Pineta, un nuovo impianto di sterilizzazione a biossido di cloro.
Sarà rifatta la rete di distribuzione che serve la zona della stazione fino alla zona industriale.
Verranno sistemati i serbatoi e le reti idriche delle frazioni, inoltre gli impianti di depurazione di Purello e del capoluogo avranno una manutenzione straordinaria come le fognature del capoluogo e delle frazioni. Il tutto per un importo complessivo di Euro 600.000.
Qualora questi investimenti non vengano inseriti nel programma, il comune si riserva linsindacabile facoltà di risolvere il contratto senza che lUmbria Acque possa avanzare alcun diritto e/o pretesa di risarcimento. Le fatturazioni del 2004 farà riferimento alle tariffe vigenti e verranno girate interamente al comune, quali costi per la gestione del servizio. Con appositi avvisi, verranno resi noti i numerici telefonici al quale rivolgersi in caso di bisogno, inoltre gli allacci nuovi verranno effettuati alle condizioni vigenti nel comune nellanno 2004.
Ora dovremmo tutti come cittadini dedicare a questo elemento, un po più di attenzione, evitando sprechi con una gestione o razionalizzazione più accorta verso questa importante risorsa naturale, ribattezzata ai nostri giorni "oro blù". Basti pensare che la popolazione nel mondo che non può disporre di acqua potabile è circa di un miliardo di persone, e se continueremo con luso indiscriminato attuale, tale percentuale salirà, nel 2005, sino a due miliardi e mezzo con le immaginabili conseguenze che ciò comporterà.Il nostro pianeta , detto anche "pianeta blù", perché dallo spazio appare blù per le grandi estensioni di acqua presenti, dispone di 1,5 miliardi di km cubi di volumi idrici dei quali però la maggior parte salata, difatti solo il 2,5% è dolce e della quale circa l88% è quella congelata nelle masse polari.
I consumi annuali pro capite, in un paese industrializzato sfioravano quasi i 30.000litri, di questi 14.000 solo per bagni e docce 9.000 per il WC quasi 5.000 per lavaggi in lavatrice e ancora 1.000 litri per usi comuni. Di fronte a queste cifre, basterebbe pensare che per garantire la sopravvivenza di un individuo è sufficiente un litro di acqua al giorno. Qualcosa si sta facendo per tentare di migliorare la razionalizzazione delluso di questo elemento più o meno indirettamente, a livello regionale è stata avviata una campagna di sensibilizzazione sui modi di gestire e risparmiare lacqua che esce dal rubinetto. A livello europeo è stata stilata la Carta Europea dellacqua che pone alcuni importanti punti di riflessione e di traguardi da raggiungere, da citare quelli che ricordano che "non cè vita senza acqua", lacqua non è una risorsa illimitata" e che "lacqua è un patrimonio comune". Conclusioni che circa otto secoli fa un nostro conterraneo era giunto, infatti San Francesco nel suo "Cantico delle Creature" decantava le lodi a questo prezioso minerali con i versi a noi tutti ben noti.
Marcello Bianchini | FOSSATO DI VICO
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