L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 4 - 27 febbraio 2005

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito


   FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA  

Sulla futura destinazione

dell'Ospedale Calai


01ospcalai.jpg (15301 byte)E' stato sottoscritto nei giorni scorsi il protocollo di intesa, fra l’Amministra-zione Comunale di Gualdo Tadino, la Regione e l’Amministratore della ASL Alto Tevere, per la regolamentazione del passaggio del territorio gualdese dalla ASL del folignate a quella dell’Alta Umbria. Aspetti qualificanti del protocollo, oltre alla gestione dei vari aspetti del passaggio delle com-petenze, quella della destinazione d’uso futura della struttura ospedalie-ra di quello che sarà l’ex Ospedale Calai di Gualdo Tadino.

 


PRIMA PAGINA

 

PRIMO PIANO

 

Il Calai destinato ai servizi sanitari

 

Protocollo tra Regione dell'Umbria, comune di Gualdo Tadino e ASL 1 per il passaggio

   SANITA'  

Il Calai destinato ai servizi sanitari

Firmato il Protocollo di Intesa per il passaggio di Gualdo alla Asl nr 1 - Il Comune dovrà ricomprare una parte del Calai destinato ad ospitare servizi distrettuali, specialistici e di riabilitazione

 

Riccardo Serroni


02ospcalai.jpg (11035 byte)Il più soddisfatto di tutti era il sindaco Angelo Scassellati. Il protocollo di intesa tra la Regione dell’Umbria, l’ASL nr 1 di Città di Castello ed il comune di Gualdo Tadino fissa dei paletti molto importanti per il futuro della struttura dell’ospedale Calai. Più volte, infatti, anche da queste colonne, abbiamo manifestato preoccupazioni per ciò che potrebbe accadere dopo la costruzione dell'ospedale di Branca. Gualdo potrebbe rischiare di perdere una fetta importante della propria economia. Il rischio sembra scongiurato.

 

L'assessore regionale alla Sanità Maurizio Rosi

Il sindaco Angelo Scassellati

Il direttore generale Vincenzo Panella

 

Il "Protocollo di intesa per il passaggio di Gualdo Tadino dalla Asl n3 alla Asl nr 1" firmato dall’assessore regionale alla Sanità Maurizio Rosi, dal direttore generale della Asl Vincenzo Panella e dal sindaco Angelo Scassellati prevede delle garanzie fondamentali, sia per il mantenimento dei servizi ospedalieri attualmente esistenti nel periodo di interregno, da qui all’apertura dell’ospedale di Branca, e sia per l’utilizzo successivo del Calai per servizi socio-assistenziali ed attività specialistiche e di riabilitazione: "Rimarranno nel Calai una serie di servizi distrettuali e specialistici - ha detto Scassellati - tali da consentire di mantenere il livello occupazionale attuale".

 

E’ apparso visibilmente soddisfatto anche l’assessore regionale Rosi: "L’ospedale di Branca sarà un ospedale di urgenza ed emergenza e sarà l’ospedale Gualdo-Gubbio, l’ospedale di due città e di un intero comprensorio. Il nostro è un esempio positivo di come si gestisce la sanità. In altre realtà, ospedali che servivano 40 mila abitanti sono stati chiusi e trasformati in poliambulatori. Qualcuno ha avanzato la richiesta di istituire una commissione di inchiesta sulla sanità in Umbria. Ben vanga la commissione, così vedranno come si gestisce la sanità senza allontanare i servizi dai cittadini". E sui tempi di apertura del nuovo nosocomio a Branca Rosi si è detto fiducioso. Entro il 2007 dovrebbe già funzionare.

 

Rischi di carenze finanziarie nella gestione? Il direttore generale Vincenzo Panella lo esclude: "L’ospedale di Branca sarà un ospedale per l’emergenza, quindi avrà suoi finanziamenti mirati da parte della Regione". Per dare contenuti alla struttura dell’ospedale di Branca, la cui struttura dovrebbe essere ultimata nel 2006, occorreranno molti euro.

 

Parte delle risorse finanziarie necessarie verranno ricavate dalla vendita delle vecchie strutture ospedaliere di Gubbio e di Gualdo (l’ala nuova, non facente parte del lascito di mons. Calai). Quella di Gualdo verrà riacquistata dal comune gualdese per ospitarvi quei servizi di cui parlavamo prima.

 


Protocollo tra Regione dell'Umbria, Comune di Gualdo Tadino e Asl 1 per il passaggio


Azioni riferite al periodo di transizione compreso tra la data del passaggio e l’attivazione dell’ ospedale di Branca.

  1. mantenimento da parte della ASL n.1 dell’attuale livello quantitativo e qualitativo dei servizi ospedalieri, dal punto di vista sia delle dotazioni organiche che delle dotazioni strumentali e tecnologiche
  2. impegno da parte della ASL n.1, una volta approvata la legge regionale, a integrare il Piano Attuativo Locale recentemente adottato, al fine di consentirne l’aggiornamento e l’integrazione relative agli aspetti di pertinenza dei servizi sanitari gualdesi.

Definizione delle destinazioni d’uso dell’immobile Calai, derivanti dal lascito.

  1. Mantenimento all’interno del complesso immobiliare di tutti i servizi, di prioritaria connotazione territoriale, preventiva e socio-sanitaria, attualmente presenti nel territorio comunale
  2. sviluppo e qualificazione dei servizi sanitari distrettuali, ivi incluso il potenziamento delle attività specialistiche ambulatoriali e di riabilitazione cardiologiche ambulatoriale
  3. Trasferimento nell’immobile Calai dei 10 posti del centro diurno, dei 20 posti di R.S.A. e di 20 posti per non autosufficienti sui 50 di Residenza Protetta gestiti dall’E.A.S.P.
  4. Definizione di tutti gli aspetti giuridico-economici riguardanti i beni vincolati alla destinazione sanitaria facenti parte del territorio di Gualdo Tadino, ivi compreso l’eventuale acquisto da parte del Comune dell’attuale stabilimento ospedaliero.
Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito