L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 3 - 13 febbraio 2005

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  CALCIO C2 

Beruatto, a quando una vittoria?

 

di Daniele Serroni


Il gol di Di Lillo, che aveva interrotto un’astinenza prolungatasi 644 minuti, sembrava quello decisivo. Il terreno di gioco, a causa della neve che fino a pochi giorni prima aveva coperto il manto erboso, era un misto di fango ed acqua, condizioni favorevoli per chi doveva difendere il risultato. Il Gualdo, invece, dopo aver fallito il raddoppio con il neo centravanti Morello, ha concesso all’Imolese la rete del 1 a 1.

L’importanza della gara di domenica scorsa era nota a tutti: gli emiliani erano un avversario alla portata dei biancorossi, che potevano così migliorare una classifica semplicemente orrenda. Invece la vittoria non è arrivata, cosa che si ripete puntualmente ogni domenica a partire dal 5 di dicembre (Gualdo-Tolentino 2 a 0). Il nuovo tecnico Beruatto, in cinque partite, ha ottenuto 3 pareggi e due sconfitte, con un gol fatto e cinque subiti. Cifre che parlano da sole, che è impossibile zittire.

Domenica ci aspetta la trasferta di Ancona, tre giorni dopo il turno infrasettimanale casalingo contro la Carrarese terza in classifica. Due impegni molto difficili, quasi da averci paura. L’attaccante tanto desiderato è arrivato ma alla prima uscita ha sbagliato un gol a tu per tu con il portiere avversario: la maledizione dell’area di rigore continua. Sarebbe stata la rete della vittoria poiché ci avrebbe portati sul 2 a 0. Contro l’Imolese ha esordito in maglia biancorossa anche il difensore Binchi, un giocatore che si rivelerà molto prezioso per la sua duttilità.

E’ difficile fare un’analisi tecnica della gara di domenica scorsa perché il campo del "Luzi" non permetteva di produrre bel gioco. Comunque tutti si sono accorti di come il Gualdo non sia riuscito ad utilizzare le corsie laterali per aggirare la difesa avversaria. Guarda caso il gol del momentaneo 1 a 0 è arrivato proprio da un’azione sulla fascia destra: Di Lillo, dopo aver appoggiato la sfera a Chisena, si è accentrato ed è stato servito al momento di entrare in area. Il centrocampista ha difeso bene la palla ed ha superato Celeste con un tiro di esterno destro. Beruatto ha schierato Di Lillo sulla corsia destra e Rossi su quella sinistra. Il primo ci ha messo la solita carica agonistica ma non è un’ala, gli mancano i tempi e la tendenza di arrivare sul fondo. Soprattutto, se gioca da numero 7 non può dare il solito contributo in mezzo al campo. L’ex granata, invece, non è un giocatore adatto per correre sulla linea laterale e mettere i cross in mezzo. Le sue caratteristiche sono quelle di far partire l’azione, con verticalizzazioni e lanci che tagliano trasversalmente il campo. Stiamo recitando a memoria, in base a quello che avevamo visto la scorsa stagione nella squadra di Cuttone. Rossi al momento è un giocatore che si è perso, incapace di dare il proprio contributo se non a sprazzi. Nel ruolo di esterno sinistro il titolare sulla carta è Bresciani, naufragato psicologicamente nel momento di crisi del Gualdo. Sulla fascia destra, partito Calcagno, l’unico elemento di ruolo è Zagaglioni che, come tutti i ragazzi di 19 anni, non può assicurare un rendimento continuo.

Beruatto ha molto da lavorare per dare un’identità precisa alla squadra. Lo schema di riferimento è il 4-4-2, ora si devono trovare gli interpreti giusti per ritrovare la via della vittoria.

In settimana si è giocato al "Luzi" il ritorno degli ottavi di finali di Coppa Italia; all’andata Prato-Gualdo era terminata 2 a 1 con gol di Macciocca.

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