L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 3 - 13 febbraio 2005

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito


Il giorno della memoria


Molto pubblico (autorità, studenti, cittadini) ha partecipato, sabato 22 al "Giorno della Memoria", istituito dal Parlamento italiano con la legge 211/2000 in ricordo della Shoah, che si è svolto presso la sede dell'istituto superiore "Don Gino Sigismondi" di Nocera Umbra con una settimana di anticipo per problemi organizzativi.

 

L'evento era stato organizzato dall'Istituto Omnicomprensivo "Dante Alighieri". Al centro della manifestazione la presenza di una giovane studentessa liceale di Ladispoli, Erika Silvestri, figlia di una signora originaria di Bagnara, che ha svolto lavori di ricerca sulla Shoah, raccogliendo la testimonianza di Piero Terracina, uno dei pochi sopravvissuti di Auschwitz ancora viventi, scrivendone un libro in fase di pubblicazione.

 

Alla manifestazione hanno partecipato il sindaco Antonio Petruzzi, l'assessore comunale Maurizio Brandi e quello provinciale Donatello Tinti, i dirigenti dell'Istituto nocerino, la preside Tullia Maggini e Modesto Cesaretti e le varie autorità civili e militari.

 

E' stata una manifestazione molto toccante, durante la quale la giovane Silvestri ha raccontato la sua ricerca in maniera "così precisa, così emozionante", come ha sottolineato il sindaco Petruzzi, "suscitando in noi un senso di disagio, di vergogna e di angoscia per fatti atroci compiuti da uomini". La giovane ragazza ha illustrato ai tanti studenti presenti, che hanno seguito la testimonianza in assoluto silenzio e con molta attenzione, la sua "splendida amicizia" con un sopravvissuto di Auschwitz, Piero Terracina, il quale le ha raccontato la sua terribile esperienza in questo campo di sterminio.

 

La manifestazione si è poi conclusa con l'intervento del sindaco Petruzzi, il quale ha fatto presente "che tutto ciò non è avvenuto per la cattiveria di una persona, che si chiama Hitler, ma sulla base di una filosofia che trovava radici in una elaborazione filosofica, da cui Hitler ha trovato lo spunto per la sua teoria razzista che gli uomini non sono tutti uguali, ma che esiste una razza superiore: quella ariana. Questa terribile vicenda - ha ricordato Petruzzi - non è stata causale, è accaduta nella normalità di una tremenda dittatura, applaudita dal suo popolo e sostenuta anche da altri regimi europei di quel tempo, come quello italiano. E' d'obbligo quindi ricordare e lavorare tutti insieme in favore dell'integrazione dei popoli per un mondo pacificato e senza più olocausti".

NOCERA UMBRA

12noceraumbra.jpg (10036 byte)

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito