L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 3 - 13 febbraio 2005 | |||||
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La chiesa di San Cristoforo San Cristoforo, sorge nella parte alta del paese, è una chiesa abbaziale del Duecento ed è adiacente all'ex convento dei Camaldolesi (questimmobile è passato in proprietà privata ed è oggi abitazione). La dipendenza di San Cristoforo dal Monastero di Fonte Avellana (di dantesca memoria) significa che era quest 'ultimo a fornire gli arredi sacri e a nominare di volta in volta il titolare.
L'interno della chiesa presenta lo spazio rettangolare di un unica navata, coperta a capriate nella parte antistante (in origine voltata), dalla quale si accede, immediatamente a destra rispetto all'entrata, al piccolo vano del campanile, che a sua volta permetteva la comunicazione con il monastero.
Procedendo sempre sul lato destro della chiesa, si apre una cappella con volta a crociera, un analogo vano risulta "soppresso"sulla parte sinistra. Si può quindi parlare doriginaria pianta a croce latina. La navata è caratterizzata da un'abside poligonale gotica, leggermente rialzata rispetto al piano di calpestio, della navata stessa e scandita in cinque spazi da profondi costoloni, anch'essi su peducci di pietra. Conserva i primitivi avelli per le sepolture - nel caratteristico pavimento in leggera discesa - frammenti daffreschi tre-quttrocenteschi e un'altare di stile settecentesco.
Appartiene ad essa la meravigliosa croce trecentesca (ora in provvisoria custodia della parrocchia di Borgo) alta cm. 51con cinque stupende figure in rilievo su ognuno dei due lati. Sul pavimento della chiesa sono visibili le pietre sepolcrali di sette antiche tombe che accolsero nei secoli le spoglie degli abitanti del luogo.
Ricordiamo tra essi l'illustre fossatano Simone Calandrini, morto il 30 Maggio 1660.
Attualmente l'edificio è di proprietà del comune, in quanto il vescovo di Nocera , con decreto del 14 dicembre 1876, ordinava che le funzioni religiose si tenessero nella vicina chiesa di San Sebastiano, in quanto per le continue infiltrazioni dacque piovane l'edificio si rese inadatto al culto. Attualmente lo stabile versa nel più completo abbandono, il portone, che ormai è abitazione per tarme e tarli non presenta più neanche la serratura, ma l'accesso è impedito da due arrugginite catene. L'interno non riusciamo più neanche a immaginarlo in quanto da anni nessuno si degna neanche di far entrare un pò d'aria ad evitare che le muffe prolificassero.
Qualche anno fà, dopo un restauro, tipo pronto intervento messo in atto dalla Soprintendenza ai Beni ambientali , architettonici, artistici e storici dell'Umbria in seguito all'evento sismico del 1984, il locale è stato utilizzato come spazio espositivo-culturale. Ora finalmente , la soprintendenza per i beni architettonici dellUmbria ha individuato un intervento urgente di consolidamento strutturale per scongiurare la progressiva perdita del bene. Tale intervento che verrà eseguito molto presto, prevede, la chiusura delle lesioni, interventi di scuci e cuci, rigenerazione delle murature con iniezioni, opere di protezione degli apparati decorativi fino ad un approfondito esame delle fondazioni. Poi con successivi stralci si provvederà a completare lopera di risanamento strutturale.
Inoltre va sottolineato, che nellambito del progetto integrato DOCUP OB 2 2000/2006, filiera del Turismo/ambiente / cultura, lamministrazione di Fossato ha inserito tale monumento nel progetto di valorizzazione del borgo medievale e la Chiesa di San Cristoforo avrà da tale progetto i finanziamenti necessari per limpiantistica e lallestimento interno. Coordinerà la fase progettuale, quale referente esterno per il comune la dott.ssa Mariangela Testa. E' auspicabile che la chiesa dopo tali interventi possa assolvere degnamente all'uso culturale polivalente(biblioteca sala conferenze ecc) già in qualche modo sperimentato in passato.
Marcello Bianchini | FOSSATO DI VICO
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