L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 3 - 13 febbraio 2005

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  VALFABBRICA  

Sciolto il Consiglio Comunale

Dichiarazioni del sindaco e un commento di Francesco Monacelli


A seguito dello scioglimento del Consiglio comunale di Vafabbrica il sindaco Luciano Passeri ha dichiarato: "Le dichiarazioni fatte da Lignani Marchesani confermano pienamente che è lui il regista della crisi a Valfabbrica, in quanto nessun provvedimento serio è stato preso nei confronti dei quattro soggetti di An che hanno sfasciato l'Amministrazione comunale di Valfabbrica. Inoltre ho dato mandato ai miei avvocati di aderire alle vie legali nei confronti dei quattro ex consiglieri di An, rappresentando i fatti alla Procura della Repubblica, in quanto, a nostro avviso, sussistono comportamenti penalmente rilevanti dovuti ad interessi personali con la volontà di costringere l'Amministrazione comunale a compiere atti illegali".

 

Altre dichiarazioni sul fatto vengono anche dall’ex sindaco di Fossato di Vico Francesco Monacelli: "La riflessione sullo scioglimento del Consiglio Comunale e dell’Ammistrazione Comunale di Valfabbrica, mi induce intanto ad esprimere una convinta solidarietà al sindaco Luciano Passeri, al quale sono molto legato sul piano umano e che reputo un amministratore capace, in grado in questi anni di governare il Comune di Valfabbrica con integrità morale, competenza e dedizione. Passeri ha dimostrato in ogni momento del mandato il proprio attaccamento alle istituzioni e alla politica autentica che mai si piega per gli interessi dei singoli, come testimonia la vicenda del progetto di realizzazione di un impianto di tiro a volo sul quale non ha mai ceduto alle sirene dell’illegalità.

 

Lo spessore morale e le qualità di amministratore lo hanno portato ad ottenere un risultato elettorale straordinario nella conferma alla guida del Comune. Forse proprio per queste capacità e per l’integrità morale è diventato un personaggio politicamente scomodo, e ciò è avvenuto con l’inspiegabile e colpevole complicità dei vertici regionali e provinciali di Forza Italia, che conoscendo da tempo la situazione non sono mai intervenuti.

 

La situazione di Valfabbrica non è peraltro la sola, viste le difficoltà in cui sono costretti ad operare i sindaci di Assisi e Nocera Umbra, spesso in balia di singoli esponenti dei partiti della Casa delle Libertà, in particolare di Alleanza Nazionale, che i vertici regionali di quei partiti non sanno disciplinare nell’interesse delle poche comunità che il centrodestra amministra e con risultati positivi. In una coalizione, è del tutto inconcepibile che un partito come AN, a due mesi dal voto regionale dove esprime oltretutto il candidato alla presidenza, abbia potuto assistere impassibile ad un atto politico di così inaudita gravità.

 

AN sapeva della situazione di Valfabbrica e conosceva le intenzioni di quattro propri iscritti che irresponsabilmente hanno inferto un colpo durissimo ad un progetto politico-amministrativo di successo. Le reazioni dei vertici regionali e provinciali di AN confermano l’atteggiamento discutibile, se è vero che il partito non ha sentito neppure il bisogno di prendere seri e formali provvedimenti nei confronti di chi ha provocato la crisi a Valfabbrica. E i vertici regionali e provinciali di Forza Italia, a parte i dovuti attestati formali di stima nei confronti di Passeri, non hanno ritenuto di dover aprire un tavolo di confronto e di chiarimento per inchiodare An di fronte alle proprie gravissime responsabilità, che minano l’intera credibilità del Centrodestra nell’imminenza di una importante scadenza elettorale.

 

Viene il sospetto che forse AN si candida ad essere il migliore alleato del Centrosinistra, come posso testimoniare nell’ultima vicenda elettorale che ha riguardato il Comune di Fossato di Vico che per nove anni ho guidato con impegno e volontà. Luciano Passeri è sicuramente diventato il baluardo del rinnovamento e della passione politica. È una speranza per tutti. Ora i vertici di AN potrebbero con un gesto di responsabilità dare un segnale ritirando la candidatura di Pietro Laffranco e ridiscutere le progettualità politiche nella Casa delle Libertà. Adesso i vertici di Forza Italia potrebbero con altrettanto senso di responsabilità rivedere la propria linea perché i cittadini non abbiano il sospetto che il Centrodestra alle prossime elezioni regionali sia molto più impegnato a piazzare qualche suo solito candidato rispetto al doversi proporre come vera alternativa di governo".

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