L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 3 - 13 febbraio 2005

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  IL SALUTO DI NUNZIO MATTIOLI  

"Grazie Gualdo, per l'amicizia e l'affetto"


07nmattioli.jpg (20526 byte)Sento il dovere, nell’atto della mia partenza da Gualdo Tadino, di farvi giungere, attraverso le pagine de L'ECO del Serrasanta, come segno di riconoscenza, amicizia ed affetto, i miei più sentiti ringraziamenti per tutto quello che ho appreso da voi.

 

1998: il sindaco di Modena, Barbolini, consegna la croce al merito a Nunzio Mattioli

 

La vita, purtroppo, ci fa prendere delle decisioni che contrastano con i desideri. Infatti pensavo di trascorrere a Gualdo molto tempo libero, ma la famiglia ha altre esigenze che vanno rispettate.

 

Nella mia mente scorrono come in un film le immagini più salienti del periodo trascorso tra voi.

 

Sono arri vato a Gualdo Tadino nel lontano 1978 con l’incarico della Direzione Generale ed il compito di riuscire a rimettere in sesto l’azienda Gualdo Ceramica, del gruppo IRIS.

 

Il lavoro era improbo, dovendo pensare in toto a tutto: produzione, personale, rapporti esterni e tutto quello che comporta conduzione aziendale. Dalle 30-40 persone iniziali, in un anno siamo arrivati a 130 circa. Si può facilmente immaginare il lavoro di insegnamento e apprendimento con persone dedite ad altri lavori e proveniente da altri settori, quali l’agricoltura, e riuscire ad inserirsi in un contesto tecnologico per quei tempi molto avanzato. Mi ricordo che, soprattutto nel periodo iniziale, era già difficile prevedere una programmazione di produzione. Giorno dopo giorno abbiamo iniziato a fare ricerca per nuovi prodotti e nuovi formati. Il venerdì veniva presentato il tutto alla Direzione e, avuto il placet, veniva messo in produzione. Tutto questo, che sembra apparentemente semplice, comprendeva e coinvolgeva laboratori di ricerca e grafico, produzione, decoro a mano. Era della massima soddisfazione quando il sabato mattina, giorno di spiegazione del programma per la settimana successiva, venivano fatti vedere i vari articoli con l’ok scritto sul campione presentato.

 

Giorno dopo giorno, pur tra mille difficoltà, siamo riusciti a portare l’azienda ad alti vertici di produttività e qualità.

 

Ricordo anche le frizioni sindacali iniziali, i rinnovi dei contratti interni, che avevano come base lo stesso trattamento delle fabbriche ubicate nel comprensorio di Sassuolo. Penso, inoltre, senza ombra di dubbio, di aver lanciato in quei tempi l’idea del part-time per le donne, soluzione che consentiva di assistere la famiglia fornendole, contemporaneamente, un contributo economico. Altra conquista è stata anche la mensa aziendale, non come semplice locale ma come servizio; infatti era stato stipulato un accordo con un ristorante del posto ed arrivavano in azienda i vassoi con quanto richiesto. Naturalmente l’azienda copriva il 70% del buono mensa.

 

Avevo impostato il lavoro sulla serietà ed onestà nei rapporti interpersonali, improntati anche ad una filosofia di rispetto reciproco. Al di sopra di ogni cosa c’è sempre la "persona". Ricordo che un anno, causa il freddo ed il gelo, andarono fuori uso i compressori. Grazie all’aiuto di varie imprese e con gli orari particolari degli operai (lavorarono anche a Capodanno) assicurammo la produzione dei forni.

 

Senza smentita, eravamo l’azienda ceramica più grande dell’Italia centro meridionale ed anche la più organizzata ed i tecnici formatisi in quel periodo sono stati sia ricercati che apprezzati.

 

Avendo allora Gualdo Tadino penuria di circoli ricreativi, fondammo un nostro circolo interno che comprendeva sala di lettura, tennis tavolo, carte, calciobalilla, ed organizzava feste da ballo. Il consiglio del suddetto circolo era formato da una persona per reparto, eletta dalle maestranze. Per fine anno si organizzava la tombola con ricchi ed utili premi, mentre in primavera inoltrata si organizzava la gita con la possibilità di partecipazione estesa al nucleo familiare. Ricordo Firenze, l’isola di Ponza, Venezia, il lago di Garda, Mantova, il lago Maggiore e, naturalmente, mi rivedo soprattutto alla sera in un salone di ristorante interamente pieno per la classica mangiata di pesce. Tutto quello che abbiamo costruito allora dura nel tempo perché l’amicizia sincera è un valore inestimabile.

 

Tutte le volte che sono tornato a Gualdo Tadino ho ricevuto attestati di stima ed affetto. Sono queste le cose che appagano e durano nel tempo.

 

Le immagini continuano a scorrere ...

 

Ricordo la nascita della SS Gualdo Calcio. Ho iniziato con la gestione della sig.ra De Silva nel vecchio stadio; quante riunioni, quante ore piccole, discussioni ...! Ma tutti eravamo pien i di entusiasmo e con un solo intento: portare Gualdo più in alto possibile. Poi abbiamo avuto la gestione del Dr Di Benedetto ed, infine, il balzo di qualità con la gestione Barberini (Tagina).

 

Questo è stato un periodo eccezionale, pieno di entusiasmo: gli spareggi ..., l’Aquila, Pescara ... una colonna interminabile di pullman con sciarpe, bandiere fuori dai finestrini ... tutti ad urlare e cantare di gioia.

 

Apro una parentesi doverosa ricordando quanti non ci sono più ... e che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere ed apprezzare ... Barberini, De Pepretis, Pinacoli, persone che hanno lasciato un segno tangibile della loro personalità ed una impronta indelebile nel territorio e nel tessuto sociale.

 

Il loro carisma, la loro abnegazione e le loro professionalità sono stati di esempio e lo saranno per le future generazioni. Ho fatto alcuni nomi, ai quali non posso non aggiungere Garofoli, Frillici, Carini ... la lista sarebbe all’infinito perché tante sono le persone con le quali ho instaurato buoni rapporti; mi scuso con quanti non ho nominato, ma, non per questo, non sono meritevoli di menzione.

 

Mi auguro che in un futuro prossimo i valori di Gualdo, quiete e tranquillità, sviluppino il filone turistico con tutti i benefici che ne possono derivare.

 

Dopo ventisei anni vi lascio fisicamente, ma il cuore rimane, con l’augurio di incontrarci con molta gioia e soddisfazione.

 

Vi saluto cordialmente tutti, dalle autorità al semplice cittadino, formulando i miei più sinceri auguri di felicità, prosperità, pace e benessere.

 

Nunzio Mattioli

PERSONAGGI

 

 

E' nato a Spoleto

 

Nunzio Mattioli è nato a Spoleto il 15 giugno del 1942. Diplomato in maturità classica, nel 1968 ha iniziato a lavorare, come manovale comune, nello stabilimento dell’IRIS di Fiorano Modenese e vi rimane per 10 anni assumendo la carica di Capo Operaio. L’intelligenza nell’apprendere i segreti della ceramica e le capacità organizzative vengono notate dai dirigenti dell’IRIS che, nel 1978, lo scelgono per dirigere e rilanciare la "Gualdo Ceramica". Sotto la sua direzione l’azienda moltiplica la sua produzione ed il personale aumenta, in pochi anni, da 40 a 170 unità. Nel 1987 l’IRIS lo richiama a Fiorano per assumere la carica di direttore di produzione presso la sede del gruppo. E' sposato con la sig.ra Pierina Fedrigo ed ha due figli, Mauro e Massimo.

 

 

 

Cavaliere del Lavoro

 

Nunzio Mattioli è il classico uomo che, partito dalla gavetta, ha scalato i vertici aziendali grazie alla sua serietà, alla sua intelligenza ed alle sue capacità. Queste doti gli sono state ufficialmente riconosciute nel 1998 allorché ricevette dal Capo dello Stato (Oscar Luigi Scalfaro) la Stella al Merito del lavoro, una delle decorazioni più alte concesse dal Capo dello Stato

 

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