L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 3 - 13 febbraio 2005 | |||||
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CERAMICA La CGIL sul momento congiunturale La situazione delle aziende della ceramica artigiana si sta rapidamente aggravando.
I molteplici segnali di allarme che avevamo lanciato si stanno dimostrando purtroppo fondati. Ormai quasi tutte le aziende fanno fatica a trovare lavoro e sono molte quelle che hanno ridotto o stanno riducendo il personale a causa della scarsità di commesse.
La crisi è profonda e sono molteplici le cause che la determinano, in primo luogo incide molto la crisi economica complessiva che investe il nostro paese che in assenza di una qualsiasi politica economica da parte del Governo, ha determinato insieme allo sconsiderato aumento dei prezzi, una consistente diminuzione dei consumi da parte delle famiglie e i prodotti che non sono di prima necessità come la ceramica ne stanno risentendo in modo pesante. In secondo luogo il cambio euro/dollaro ha fatto si che le aziende che esportano fuori dei confini dellEuropa non siano più competitive e non riescano più a vendere i propri prodotti nei mercati internazionali. La terza causa è sicuramente la forte concorrenza dei paesi emergenti, tra cui spicca sicuramente la Cina, che stanno immettendo sul mercato grandi quantità di prodotti, con una qualità sempre più accettabile ed a prezzi assolutamente irraggiungibili per paesi sviluppati come il nostro.
A queste motivazioni di carattere nazionale ed internazionale, si aggiungono però i fattori cronici e storici della struttura delle aziende della ceramica artigiana del nostro territorio. Ed è su questo che in primo luogo si può e si deve intervenire, pena il fatto che questa, che sembra essere la crisi più grave che si ricordi, possa portare ad un ridimensionamento pesante del comparto con la sparizione di tante aziende e la perdita di centinaia di posti di lavoro. Per organizzare una risposta accettabile a questa grave situazione è necessario che sindacati e associazioni degli artigiani, lavoratori e imprese, Istituzioni e banche, facciano un fronte comune mettendo in campo idee e risorse a sostegno del settore della ceramica. Cè un altro problema che però non va sottovalutato, urgentissimo ed è quello della mancanza di lavoro che le aziende stanno subendo in questo momento. Essendo queste aziende imprese artigiane bisogna ampliare e potenziare gli ammortizzatori sociali, cioè quegli strumenti che intervengono a sostegno dei lavoratori ( e delle imprese), per impedire che i lavoratori sospesi senza retribuzione siano costretti a cercarsi un altro lavoro in altri settori, perdendo cosi le professionalità che sono una risorsa fondamentale per questo settore.
Cgil, Cisl e Uil, chiedono la convocazione del tavolo regionale della ceramica, per valutare lopportunità di richiedere congiuntamente al governo la dichiarazione di stato di crisi del settore, per attivare tutti gli interventi possibili a sostegno delle imprese e dei lavoratori. Nei giorni scorsi è stato stipulato un importante accordo con la Ceramica la Grazia di Deruta per lutilizzo dei contratti di solidarietà per la riduzione degli orari di lavoro.
Laccordo prevede che in luogo di una sospensione di alcuni lavoratori, ci sia una riduzione dellorario per tutti. Questo è molto importante non solo per il concetto di solidarietà che introduce, ma anche perché può riguardare anche gli apprendisti che sono invece esclusi dagli altri strumenti e può durare fino a 24 mesi, un tempo sufficiente per affrontare una crisi come questa. | ATTUALITA' | |||||
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