L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 2 - 30 gennaio 2005

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La grande nevicata

Scuole chiuse per tre giorni, strade bloccate da automezzi in difficoltà, lotta dura tra i mezzi di sgombero e la neve che continuava a cadere. Chiuso anche il Germoglio.


08neve01.jpg (25131 byte)Gualdo Tadino, e tutto il territorio della fascia appenninica, sommersi dalla neve, dai 60 ai 120 cm nel fondovalle. Gualdo si è risvegliata martedì mattina, 25 gennaio, sotto una spessa coltre. Poi la nevicata è proseguita per tutta la giornata di mercoledì (quello che è accaduto dopo non possiamo raccontarvelo perché siamo andati in stampa).

 

Un'immagine emblematica della grande nevicata del "2005" - Foto: Salvatore Zenobi

 

La Flaminia, ma anche le principali arterie cittadine sono rimaste praticamente impercorribili; gli automobilisti si sono trovati in difficoltà anche con le catene soprattutto a causa di automobilisti imprudenti che si sono avventurati sulle strade senza essere adeguatamente equipaggiati con catene o gomme da neve. Decine di camion e di automobili, per gli stessi motivi, sono rimasti bloccati lungo la Flaminia da Nocera Umbra a Fossato di Vico e molti camionisti hanno passato la notte all’interno dei loro automezzi. Le scuole sono rimaste chiuse da martedì a giovedì. Chiuso con un’ordinanza sindacale anche il centro socioriabilitativo Il Germoglio In alcune zone della città e soprattutto delle frazioni più in alto la neve, dove è stata accumulata dal vento, ha abbondantemente superato il metro di altezza, rendendo praticamente impossibile anche il percorso a piedi. Pur considerando che dalla nottata sono entrati in azione i mezzi spazzaneve e spargisale del Comune, della Provincia di Perugia, e gli altri privati del piano emergenza neve compreso il personale dell’Esa, che ha provveduto allo spargimento del sale nelle zone del centro storico non percorribili dai mezzi, la situazione è divenuta pesante con la città nelle prime ore della mattinata di mercoledì. Impegnati nella viabilità, specialmente lungo la Flaminia Carabinieri e agenti della Polizia municipale, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in moltissime situazioni ininterrottamente per tutto il periodo dell’emergenza.

 

I dati del meteo

 

Questi i dati sulla tormenta di neve che ha colpito martedì Gualdo Tadino. Dati fornitici da Pierluigi Gioia di Umbriameteo intorno alle 20 di ieri sera. È la tempesta di neve più violenta degli ultimi anni, dopo quella, memorabile, del 27 dicembre 1996 o del gennaio 1992. Dalle 4 del mattino alle 19 della sera la stazione meteorologica di Palazzo Mancinelli ha registrato una nevicata pari a 49 mm di precipitazione liquida, in pratica quasi 60 cm di manto bianco, che ha ricoperto il territorio in maniera diseguale a causa delle violente raffiche di vento, che hanno sfiorato i 70 km/h. Le temperature si sono mantenute attorno allo 0°, per tutta la giornata, con punte di -1°C a Gualdo Tadino e di – 6°C a Valsorda. Particolarmente spessi gli accumuli di neve nelle zone sottovento e a valle, specie nella zona compresa fra Gualdo Tadino e Fossato di Vico, con spessori fino ad un metro. Cumuli di oltre un metro e mezzo a Valsorda. Minori gli spessori a Gualdo Tadino centro, dove, a causa dell’effetto "isola di calore", le temperature più elevate hanno permesso una parziale fusione del manto nevoso nelle ore centrali della giornata. Non è stata, però, l’ondata di gelo più intensa: molto più freddo e molta più neve cadde nel 1929, nel 1956, nel 1963 e nel 1985. Tuttavia, sarà un evento che entrerà negli annali della climatologia.

 

Chiesto lo stato di emergenza

 

I sindaci di Gualdo Tadino e di Gubbio, Angelo Scassellati e Orfeo Goracci, si sono fatti promotori - insieme a quelli del comprensorio eugubino-gualdese-nocerino Scheggia, Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico, Nocera Umbra - della segnalazione dello stato di emergenza alla Regione dell’Umbria, all’ufficio territoriale di Governo di Perugia, alla Provincia di Perugia, all’Ufficio di Protezione civile della Regione che si riscontra nei territori comunali dell’intero comprensorio.

 

"Una situazione straordinaria che ha richiesto una risposta straordinaria e che ha causato in alcuni casi dei disagi, legati anche alla vastità del territorio comunale, alle priorità legate - ad esempio - alle strutture sanitarie, alle emergenze dei cittadini costretti a cure giornaliere e ai servizi inderogabili - spiega il sindaco Angelo Scassellati - molti dei disagi sono legati alla Flaminia, che non è di competenza comunale, che nei due giorni di nevicata è rimasta bloccata quasi senza soluzione di continuità da mezzi pesanti, in viaggio senza catene, causando piccoli incidenti, ma soprattutto impedendo anche il traffico delle vetture, in pratica paralizzando il traffico dell’intera città che si trovava divisa in due".

 

Al momento in cui scriviamo (mercoledì 26 gennaio, pomeriggio) continua a nevicare e prosegue quello che appare come un braccio di ferro tra la neve che continua a scendere e i mezzi meccanici che sono impegnati per liberare le strade. 

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