L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 2 - 30 gennaio 2005

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Il "Premio Biancospino" a Rolando Pinacoli

"Una grande persona, onesta e piena di generosità"

Consegnato in Comune ai familiari il premio alla memoria, alla presenza del vescovo mons. S. Goretti, del presidente della giunta regionale M. R. Lorenzetti e del sindaco A. Scassellati

 

di Riccardo Serroni


05pbsrpinac.jpg (21347 byte)Gualdo Tadino ha dedicato l’ultimo ricordo, ma soltanto in ordine di tempo, a Rolando Pinacoli, l’ex sindaco scomparso il 30 novembre scorso. L’occasione è stata la consegna alla memoria del premio Beato Angelo, il riconoscimento che ogni anno viene assegnato ad una personalità gualdese che si è particolarmente distinta nel promuovere la nostra città: "Quest'anno la scelta era scontata - ha detto il sindaco Angelo Scassellati - Il premio Beato Angelo è un premio istituito da Rolando Pinacoli e quest'anno nessuno più di lui lo meritava. Rolando Pinacoli è stata una delle figure più rappresentative ed importanti che mai abbia avuto questa città. Avremmo voluto che fosse stato ancora qui a ricevere il premio di persona, perché siamo sicuri che sarebbe stato particolarmente orgoglioso del riconoscimento". Per rendere quest'ultimo omaggio alla memoria di Pinacoli la sala consiliare era gremita. Tra gli ospiti il vescovo mons. Sergio Goretti, il presidente della Regione Rita Lorenzetti, l'assessore regionale Maurizio Rosi, l'assessore provinciale Riccardo Fioriti, il presidente della Comunità Montana Alto Chiascio Catia Mariani, il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci, il sindaco di Sigillo Antonella Brancadoro e, poi, tantissimi cittadini.

 

E nelle parole dei presenti è emersa ancora una volta la personalità dell’uomo e del politico. Ce lo possiamo immaginare, nelle immagini evocate dalla presidente della Giunta Regionale Maria Rita Lorenzetti, mentre bussa senza tanti fronzoli alla porta d’ingresso dell’ufficio di presidenza ed entra senza tanti convenevoli per chiedere ciò che deve chiedere. Un po’ confidando sugli stretti rapporti di amicizia instaurati con le diverse figure istituzionali regionali ed un po’ per una convinzione profonda che chi sta occupando una poltrona importante è lì per servire i cittadini e non può essere un irraggiungibile: "E' stato un amico sincero e pieno di generosità" ha detto Maria Rita Lorenzetti, visibilmente commossa fino alle lacrime. E ne ha sottolineato quella forza dirompente, quella carica anche umana permeata di immediatezza nel porsi sempre in primo piano anche e soprattutto nei momenti di difficoltà. Una carica che si sprigionava senza argini soprattutto quando c'era da porre in primo piano i valori di Gualdo Tadino: "Aveva forte il senso della sua città ed ogni sua azione era tesa ad affermare questo valore a livello europeo ed oltre". Un traguardo raggiunto con la realizzazione del Museo Regionale dell'Emigrazione, un piccolo gioiello che lega indissolubilmente Gualdo Tadino ad ogni angolo della terra dove sono emigrati i Gualdesi e gli Umbri.

 

Il vescovo mons. Sergio Goretti ha voluto sottolineare il rapporto anche confidenziale che Pinacoli, formatosi ad una scuola atea come quella comunista, aveva instaurato con lui, tanto da confidargli anche segreti personali. Più di tutto, però, il vescovo ha voluto ricordarne la grande passione politica, "una politica intesa prima di tutto come servizio per la comunità, e questa è la più grande testimonianza che Pinacoli lascia ai suoi concittadini che unanimemente gli hanno tributato una così elevata e meritata considerazione". A ricevere il premio Beato Angelo c'erano la moglie Giulia ed i figli Manuela ed Emiliano, oltre naturalmente agli altri familiari, a cominciare dal fratello Sandro. A suggellare il valore intrinseco del premio un ramoscello di biancospino fiorito fuori stagione, un prodigio della natura simbolo della nostra città a cui molti assegnano un profondo senso religioso e che testimonia la tenacia di quella gualdesità che è stato il credo più profondo del Pinacoli uomo e politico.


GUALDESITA'

 

Le motivazioni del premio a Pinacoli

 

L'albo d'oro del premio

Le motivazioni del premio a Pinacoli


II Premio Beato Angelo, istituito dal Comune di Gualdo Tadino nel 1992, per l'anno 2005 è
stato assegnato alla memoria di Rolando Pinacoli. Lo ha stabilito l'apposita commissione, formata dai membri della giunta comunale, e presieduta dal sindaco Angelo Scassellati.

 

Le motivazioni del riconoscimento sono così riassunte "Per aver incarnato ed espresso in lunghi anni di attività amministrativa l'autentico spirito della gualdesità, conferendo alla città, inambito prima regionale e poi nazionale, lustro, notorietà, nonché una rinnovata immagine di dinamismo ed efficienza, oltre che di vivacità sociale e culturale.

 

Per aver, inoltre, rappresentato il simbolo delle migliori qualità gualdesi, di cui si fece "ambasciatore" nei più vari contesti, anche a livello internazionale, ambito cui dedicò una cura particolarissima, dando corpo al recupero della memoria storica dei concittadini emigrati, e facendosi portavoce dei diritti e delle istanze dei gualdesi residenti ali 'estero.

 

Sindaco di tutti i gualdesi, ha saputo attendere al suo compito istituzionale, interpretandolo con una qualità umana di sincerità nel dialogo, di schiettezza nel confronto e in un 'attitudine di sensibilità del tutto personale nei riguardi dei più deboli, cui ha rivolto costantemente un 'attenzione speciale, anteponendo e armonizzando sovente, come uomo, il dovere di coscienza al puro obbligodella funzione di personalità pubblica".

 


L'albo d'oro del premio


II Premio Beato Angelo è stato istituito dal Comune di Gualdo Tadino nel 1992.

 

Nell'albo del premio il nome di Rolando Pinacoli si aggiunge a quelli di Carlo Rosi (1992),
Giovanni Pascucci (1993), Enzo Storelli (1994), Daniele Amoni (1995), Antonio Pieretti (1996), Carlo Gubbini (1997), Bruno Filippetti e la sezione Avis (1998), Angelo Barberini e il vescovo diocesano mons. Sergio Goretti (1999), Marcelle Pagliacci (2000), degli abitanti di San Lorenzo (2001), Gianni Pasquarelli (2002), Gianni Gubbiotti e Vincenzo Pennoni (2003), Nello Saltutti e gli emigrati gualdesi (2004), con i riconoscimenti particolari agli istituti Salesiani e Bambin Gesù (1997), e a Brunello Troni e L'ECO del Serrasanta (1998).

 

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