L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 2 - 30 gennaio 2005

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La piattaforma logistica "Intermodale Umbra" al decollo

Una nuova strutturazione del vecchio scalo merci, in prospettiva dello sviluppo del trasporto merci su rotaia, nel quadro del Nuovo Piano Generale dei Trasporti


Ne avevamo parlato su queste colonne, ormai qualche anno fa: poi, mentre presso la stazione ferroviaria di Gualdo Tadino cresceva un immobile di ragguardevoli dimensioni (m. 128x56) fra l’interessata curiosità degli osservatori, su tutto era calata una cortina di silenzio, anche se c’era un gruppo imprenditoriale fabrianese che continuava a lavorare su un progetto che forte dello sviluppo del traffico in partenza dallo scalo gualdese (passato da 500 carri a 3500 circa fra il 1990 e il 2000 pur senza alcuna struttura operativa organizzata in loco) mirando a concretizzare la realizzazione della piattaforma logistica, destinata ad avere rilevanti riflessi operativi dal punto di vista dell’intermodalità dei trasporti, secondo gli indirizzi della politica di settore a livello comunitario, nazionale e regionale.

 

Un gruppo imprenditoriale fabrianese, dicevamo (anche se il corpo sociale è tuttora in via di definizione con ulteriori ingressi di capitale umbro), ha portato avanti una iniziativa destinata a consolidare nel territorio gualdese la presenza di uno scalo merci, al servizio di un distretto industriale "Fabriano-Gualdo Tadino-Gubbio", credendo nelle potenzialità che offre la sua ubicazione in posizione baricentrica e servita da un sistema viario in via di avanzato ammodernamento (SS Flaminia, SS 318, SS 219, SS 76).

 

Superati tutti gli adempimenti burocratici previsti per l’inizio ufficiale della sua attività l’Intermodale Umbra (con sede in Gualdo Tadino) è pronta al suo decollo e la sua presentazione ufficiale è prevista per i primi giorni del mese di marzo.


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La piattaforma logistica raccordata è una realtà!

La piattaforma logistica raccordata è una realtà!


02piatlog.jpg (18131 byte)Finalmente una parte del traffico stradale che sconvolge ed "uccide" il territorio potrà essere dirottato su ferrovia in modo agevole ed economicamente conveniente. Sta, infatti, decollando la attività della ultimata piattaforma logistica in località stazione i cui lavori edili sono iniziati da quasi tre anni. Tutti abbiamo apprezzato, forse senza sapere quale sarebbe stata la conclusione, che sulla paludosa e "squallida " zona a ridosso della stazione ferroviaria fervevano da tempo lavori che ne avrebbero certamente migliorato l’aspetto ed il contesto ambientale. Oggi possiamo finalmente ammirare un magnifico e grandissimo stabilimento progettato con criteri che si armonizzano con l’ambiente che lo circonda e che porterà a tutto il territorio un beneficio ambientale indispensabile e salutare.

 

La piattaforma logistica è stata progettata dallo studio Tecnico Associato Mauro Teodori & Donatella Donnini su un terreno di complessiva superficie di mq. 25.800. L’immobile ha una superficie complessiva di mq. 7.705, altezza di mt.8,5. Uno dei due lati maggiori dell’immobile (mt.127) costituisce il "fronte ferroviario" dotato di 7 portoni sezionali dalle dimensioni ciascuna di mt. 4 x 5h. Su uno dei due lati minori dell’immobile (mt 57,8) è predisposta la banchina di carico-scarico con 8 ribalte elettroidrauliche a becco telescopico, motorizzate e dotate dei più aggiornati sistemi di sicurezza.

 

Sull’ampio piazzale (lato opposto ferrovia) sono predisposte 4 porte sezionali a livello piano piazzale e piattaforma. Nell’ampio piazzale è stato realizzato un razionale parcheggio per gli autotreni e per le autovetture. Sul lato piazzale, a ridosso del magazzino si erge la elegante palazzina uffici di tre piani: il primo è adibito ad ufficio amministrativo della piattaforma, il secondo ed il terzo saranno dati in locazione a clienti ed operatori con attività propria all’interno della piattaforma. Gli impianti tecnologici (antincendio, antifurto, elettrico e climatizzazione) sono di altissimo livello e conferiscono alla piattaforma logistica sicurezza ed affidabilità ; consentono di poter offrire alla clientela un ottimo livello di servizio, in linea con le attese più esigenti.

 

Un po’ di storia e motivazioni sulla nascita di questa importante struttura logistica nel nostro territorio.

 

La Giunta Regionale con delibera del dicembre 1996, affidò alla Società ACT di Roma un’istruttoria conoscitiva sul settore del trasporto delle merci e della logistica regionale, finalizzata alla redazione di un piano regionale del trasporto merci. I risultati dell’istruttoria, condotta da professionisti del settore, portarono la Regione a prendere atto che il riferimento "tradizionale" alla rete interportuale prevista dalla legge 240/90, che per l’Umbria significava essenzialmente gli impianti di Orte (Lazio) e di Jesi (Marche), non era sufficiente a soddisfare i fabbisogni di riorganizzazione del ciclo produttivo delle imprese operanti nella Regione. Dai risultati dello studio fu individuata la possibilità e l’utilità di realizzare una rete di basi attrezzate dislocate sul territorio umbro che avrebbero potuto espletare sia funzioni logistiche complementari e di supporto nei confronti dei due importanti interporti, sia funzioni proprie ed autonome essenzialmente riconducibili al soddisfacimento del fabbisogno logistico inerente la media e piccola impresa locale, come fabbisogno di magazzinaggio e/o spedizione a breve, medio ed anche lungo raggio.

 

Giova ricordare che le Ferrovie dello Stato, nell’ambito della propria politica di ristrutturazione, nel 1990 decisero di chiudere tutti gli scali ferroviari con un volume di movimentazione inferiore a 1.500 vagoni terminalizzati. Siccome lo scalo di Gualdo Tadino all’epoca, movimentava soltanto 500 vagoni/anno, era destinato alla sicura e definitiva chiusura. L’opposizione dell’amministrazione comunale e degli operatori economici locali impedirono alle FS di chiudere lo Scalo e consentirono ad una ditta di Fabriano (Dromos Soc. Coop), che già gestiva le operazioni di terminalizzazione nel vicino scalo di Fabriano, di stipulare la convenzione esclusiva con oggetto l’affidamento della completa gestione dello scalo merci gualdese.

 

La forte crescita del volume di vagoni/anno movimentati nello scalo di Gualdo Tadino dal 1990 in poi diede positivo riscontro alle proteste messe allora in atto e dimostrò anche la possibilità e capacità di sottrarre traffico stradale per dirottarlo su quello ferroviario.

 

Torniamo alla attualità!

 

La società che gestisce la piattaforma si chiama "Intermodale Umbra Srl", è stata costituita il 4 dicembre 2001 ed ha la sede negli uffici della piattaforma. I soci fondatori della Intermodale Umbra Srl sono due aziende fabrianesi delle quali una opera nel settore dell’outsourcing (ossia, attività aziendale relativa a processi non primari, quali gestione del magazzino e trasporti che vengono affidati data ad aziende esterne che posseggono un buon grado di specializzazione nel settore), trasporti, gestione di scali ferroviari, navettaggio di prodotti ed altre attività di carattere logistico e l’altra opera esclusivamente nel comparto dei trasporti internazionali, operazioni doganali import-export e spedizioni ferroviarie.

 

La compagine sociale è comunque in evoluzione con ricerca di ulteriori soci (aziende del bacino gualdese-eugubino soprattutto) con interesse a sviluppare le numerose attività che costituiscono l’oggetto sociale. Si vuole creare, infatti, un pool di aziende con caratteristiche diverse ma complementari per giungere ad un "accorpamento intelligente" come auspicato dal "Nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica" del governo italiano. Sono in corso trattative con operatori logistici sia residenti nel bacino umbro-marchigiano sia operanti in altri ambiti territoriali (es. porto di Genova) per favorire triangolazioni sinergiche logistiche volte ad ottimizzare i flussi di andata e ritorno; sono state avviate anche trattative con aziende produttive locali per fornire in outsoursing i servizi logistici in una visione strategia di comakership (integrazione operativa tra cliente e fornitore) che consenta rapporti di medio e lungo periodo, per instaurare insieme un sistema di qualità globale con riduzione del costo del processo logistico e benefici economici reciproci. Infine, ma certamente non meno importante, si sta trattando per l’ingresso nella compagine sociale di un Ente pubblico che dovrebbe esercitare un fattivo controllo sul perseguimento della missione aziendale nell’interesse degli operatori economici e dell’intera collettività.

 

La piattaforma logistica si metterà al servizio del distretto industriale di Fabriano-Gualdo Tadino-Gubbio, caratterizzato per una rilevante concentrazione industriale ed elevata specializzazione in elettrodomestici e settori indotti, cappe aspiranti, industria della ceramica, cemento e materiali edili, acque minerali.

 

Tali settori sono tutti rappresentati da medie e grandi imprese, quasi tutte esportatrici inserite ormai in un mercato globalizzato: Diverse hanno già realizzato la cosiddetta "delocalizzazione" produttiva con conseguenti accresciute esigenze logistiche legate al flusso di rientro dei prodotti finiti per la distribuzione sul mercato italiano.

 

Il trasporto su rotaia, notoriamente conveniente per distanze superiori a 3/400 chilometri, diventa una performance competitiva vera e propria per tutte le destinazioni estere.

 

I servizi che verranno offerti dalla Intermodale Umbra srl con adeguata promozione di vendita, possono essere così ricapitolati: spedizioni ferroviarie Italia ed estero, gestione spedizioni di terzi (escluso il nolo), ritiro e movimentazione merci, distribuzione di merci in uscita, carico, scarico e piombatura vagoni, trasporti camionistici Italia ed estero, operazioni doganali di import-export, compostaggio ed imballaggio prodotti, stoccaggio in aree coperte e scoperte.

 

Ritorneremo sull’argomento dei servizi offerti dalla piattaforma logistica, fornendo maggiori dettagli, in occasione della inaugurazione ufficiale della stessa che avverrà entro il mese di marzo in presenza degli alti funzionari delle Ferrovie italiane ed estere e cion la probabile partecipazione di tutti quegli imprenditori del bacino umbro-marchigiano che sono sensibili ai problemi ambientali con fatti concreti e non solo a parole.

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