L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 24 - 19 dicembre 2004

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Il parco delle grotte

 

di Giuseppe Pellegrini


10grotte0424.jpg (18665 byte)Il Parco Naturale Regionale del Monte Cucco è stato istituito con Legge Regionale n. 9 del 3 marzo 1995, protegge un angolo intatto di natura nell’alta valle del Chiascio, compreso tra gli Appennini e l’Antiva Consolare Flaminia, l’arteria voluta da Caio Flaminio nel 220 avanti Cristo, per collegare Roma con l’Alto Adriatico.

 

Si tratta prevalentemente di un ambiente montano, dominato dalla vetta del Monte Cucco (1566), ricoperto di boschi pregiati e pascoli di montagna con faggete secolari alle quote più elevate. Più in basso si sviluppa una fascia collinare che digrada verso il fondovalle ed i fiumi Sentino e Chiascio. La scarsissima antropizzazione e l’integrità ambientale del territorio hanno consentito il ritorno di animali altrove rari o estinti, come il lupo, il cinghiale, l’aquila reale, il gufo reale, il gambero di fiume. Significativa inoltre la presenza del daino, del gatto selvatico, dell’istrice, della martora, della coturnice, del martin pescatore e della trota fario.

 

Il parco racchiude testimonianze del passato, dai tratti di strada romana con i ponti di S. Giovanni a Fossato, di Ponte Spiano a Sigillo e del meraviglioso Ponte Etrusco a Villa Scirca, ora ridotto ad un ammasso di macerie. Borghi medioevali, eremi e abbazie benedettine come quelle di Sant’Emiliano ad Isola Fossara e l’Eremo di S. Girolamo a Pascelupo. L’intera area protetta è attraversata dal Sentiero Italia ed è visitabile attraverso una rete di altri 120 km, di sentieri segnalati, parte dei quali idonei all’escursionismo equestre e alla mountain bike. Il parco è anche il "Parco delle Grotte".

 

La più imponente è senza dubbio la Grotta di Monte Cucco, un vasto sistema ipogeo che si estende per 30 km, fino ad una profondità massima di 923 metri, ma ve ne sono a centinaia, di ogni forma e dimensione, molte delle quali facilmente esplorabili.

 

Merita una visita il Museo delle grotte e dell’ambiente carsico di Costacciaro, dove, grazie ai documenti e pannelli, fossili e plastici, colonne stratigrafiche e postazioni multimediali è possibile percorrere un viaggio virtuale nel sistema ipogeo del Parco. (Rivolgersi al CENS -Tel.: 0759170761).

 

I comuni compresi nel parco sono: Costacciaro, Scheggia Pascelupo, Sigillo e Fossato di Vico, per una superficie di ettari 10.480; la tipologia è appenninica e la sede nel Comune di Sigillo presso la Villa Anita (tel. 0759170400), per attività didattiche, sportive e ricreative, escursioni a piedi e in mountain bike; aree attrezzate e sentieri segnalati, aule verdi a Fossato di Vico. Il Parco del Monte Cucco, prevede attività museali, quali: il Museo del lupo - Il Centro Paleontologico dell’Appenino Umbro-Marchigiano (Più di 3000 esemplari fossili, catalogati dalla Soprintendenza di Ancona e Perugia, sono a disposizione nella sede del parco a Villa Anita in Sigillo; purtroppo l’esiguo bilancio del Parco Regionale non permette tali realizzazioni). La popolazione del parco aspetta e spera nelle novemila presenze annue, che un giorno vedremo, ma che allo stato attuale sono soltanto chimere.

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