L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 24 - 19 dicembre 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito


Storie dell'altro mondo

Turismo incerto, ma bisogna dare per avere


Sono anni ormai che la pubblicità incessante dell'acqua minerale Rocchetta ha portato di conseguenza alla ribalta la nostra città, "fornitrice ufficiale" del prezioso liquido, raccomandato persino doll'associazione donne medico, per i benefìci effetti prodotti dalla sua assunzione.

 

Se ti trovavi in passato a Firenze e a chi te lo chiedeva rispondevi di venire da Gualdo Tadino, leggevi nel volto del tuo interlocutore l'imbarazzo per non riuscire ad identificare il tuo luogo di provenienza, e allora dovevi prontamente aggiungere che si trovava in provincia di Perugia: solo allora capivano che ciò di cui parlavi era solo uno dei tanti paesini di provincia, comunque, e nonostante la precisazione, ancora anonimo.

 

Ora è tutto diverso: basta dire Rocchetta e tutti ti guardano come se venissi dal più bel luogo del mondo, dove le donne sono bellissime e vanno in giro con la preziosa bottiglietta verde sorseggiando di tanto in tanto quel magnifico prodotto che madre natura ha creato per noi. Ripensano alla splendida immagine della nostra fonte, riprodotta sull'etichetta di quella magica bottiglia e si vedono all'improvviso catapultati in quel luogo da sogno che di sicuro, ti dicono, prima o poi verranno a visitare. Ma poi?

 

Scoprono con disappunto che sulla Flaminia, proprio in prossimità del bivio che dovrebbe condurli in quel luogo a lungo fantasticato, non c'è neanche un'insegna ad indicarglielo, magari una di quelle dipinte a mano dai nostri abili decoratori che farebbero a gara per realizzarla nel miglior modo possibile, e invece ... A fatica raggiungono l'agognata meta, che gli appare subito maestosa, fresca, bellissima!

 

Tutto quel verde da alla testa, sembra di vivere in un sogno: per chi giunge lì dalla città, non sembra vero di trovarsi davanti lo spettacolo che ora hanno di fronte. Bevono l'acqua fresca a grandi sorsate, respirano a lungo l'aria pulita, ma dopo un po’ gli scappa a tutti la pipi: d'altronde è questo l'effetto che la nostra acqua produce, anche se negli spot la ragazza strizza solo gli occhi al suono di un dolce campanello. Ma il bar è chiuso: strano, sono le cinque di un pomeriggio estivo, ma forse è il giorno di riposo settimanale.

 

Non c'è problema, la natura ha provveduto anche a questo: si appartano uno alla volta dietro un cespuglio e si liberano rapidamente degli "effetti desiderati". Però i bambini dopo un po' cominciano ad annoiarsi: l'acqua l'hanno bevuta, la pipì dietro il cespuglio l'hanno già 'fatta e in giro non c'è nemmeno un parco giochi attrezzato dove poter socializzare in pace con i bambini di un'altra comitiva giunta nel frattempo, mentre i grandi si rilassano tranquilli all'ombra del grande albero. D'altronde il percorso per raggiungere Serrasanta è impervio e faticoso, e lungo il tragitto non e 'è nemmeno un oasi per riposarsi ne un punto di ristoro.

 

09altrmon0424.jpg (19946 byte)Decidono allora di ripartire, guardandosi attorno alla ricerca di un souvenir da portare ai nonni che sono rimasti a casa: non è Gualdo Tadino la città della ceramica, come era scritto sul cartello incontrato per strada? Ma il chiosco che vende la ceramica dipinta a mano non c’è, e nemmeno quello dei prodotti tipici della nostra regione.

 

Peccato che l'immagine di quella pubblicità non ci appartenga fino in fondo, che il nome che ci rappresenta in tutta Italia non sia sfruttato a beneficio della nostra comunità; che i ricordi di chi viene a trovarci non si materializzino in qualcosa di concreto che già esiste da millenni, e che aspetta solo di essere degnamente valorizzato.

 

Gabriella Zannoni

 


Nota della Redazione:

 

La foto riproduce un’immagine di qualche tempo fa dello stato dei bagni esistenti alla Rocchetta; di contro proponiamo l’esempio dei Piani di Castelluccio di Norcia dove i turisti, per le loro esigenze fisiologiche, non debbono correre dietro i cespugli, ma possono fruire di strutture ecologiche opportunamente distribuite sul territorio da "chi di dovere"; promozione turistica è anche questo; quanto ai souvenir ... il discorso non fa una piega.

COSTUME & SOCIETA'

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito