L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 24 - 19 dicembre 2004 | |||||
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La croce di San Facondino Cera una volta una Croce ... Potrebbe cominciare così il racconto; ed in realtà, al bivio fra la strada che conduce al Cimitero e quella che sale alla frazione di San Facondino (da dove aveva inizio anche quella che in passato era chiamata la Strada dei Santi e che terminava sulla vetta del Serrasanta), fino a qualche anno addietro si erigeva sullargine della strada una grande Croce di legno, su un basamento di cemento. Da qualche anno non cè più; qualcuno ha posto linterrogativo della sua scomparsa e, prima ancora della sua origine perché, se lì era stata collocata, una ragione doveva pur esserci.
E, in effetti, il luogo in cui confluiscono le strade che abbiamo appena elencato era il punto in cui sorgeva nel medioevo la primitiva chiesa di San Facondino, distrutta prima del IX secolo, e che fu poi ricostruita più a monte, nel sito attuale allombra della maestosa torre millenaria che domina la vallata.
Testimonianze lapidee della primitiva localizzazione della chiesa in quel sito emersero dal sottosuolo negli anni 20 del secolo scorso, in occasione della costruzione dellattuale strada del Cimitero e continuano tuttora ad emergere in occasione dellaratura profonda dei campi allombra della grande quercia che domina lincrocio.
La Croce originariamente era stata collocata in quel sito appunto per ricordare che lì era sorta in passato la prima chiesa di San Facondino; perché è stata rimossa, che fine ha fatto? Presto a dirsi; allinizio degli anni 70, quando arrivò la civiltà delle ruspe, lAmministrazione Comunale ritenne necessario ampliare gli spazi adiacenti al Cimitero per agevolarvi il parcheggio delle auto, specialmente per le ricorrenze di inizio novembre, e quellinutile "greppo" al centro del crocevia costituì così semplicemente il primo boccone per la "motopala" che avanzava in nome del "progresso".
Fin qui la storia della Croce di San Facondino; a chi solertemente pone lesigenza di una sua ricollocazione in sito, per non perdere questa testimonianza storica, non resta che farsi avanti materialmente per realizzare il progetto al quale non riteniamo che ci sia qualcuno che possa opporsi, anche perché i "greppi" dei terreni circostanti nella quasi totalità sono proprietà della Parrocchia di San Facondino. | ATTUALITA' | |||||
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