L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 23 - 5 dicembre 2004 | |||||
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Il cedro del Libano di Linneo
Difficile stabilire letà di questa vigorosa pianta. Difficile stabilire letà di questa vigorosa conifera dalla struttura possente ed armoniosa. E senzaltro pianta ultracentenaria ancora in pieno sviluppo. Secondo il botanico Pietro Andrea Saccardo, questa entità legnosa fu importata dallAsia intorno al 1760, con il nome di Cedrus Libani; successivamente, secondo il medesimo studioso, sempre dallAsia, intorno al 1828, fu importato il Cedrus Deodara.
Attualmente in Italia esistono numerose spece di cedro, che alcuni fanno derivare il nome dallebraico Hadar ,"essere oscuro", per il colore verde-cupo del suo fogliame, altri dal greco Kèo, "colare". Questo nome fu dapprima applicato a tutte le piante conifere, dalle quali cola sempre un fluido resinoso, ma al presente sono rimasto ad un sol genere di loro, nel quale è compreso il cedro del Libano di Linneo.
Si dice cedro anche un genere di pianta della famiglia delle esperidee, la cui corteccia, le foglie e i fiori contengono un olio essenziale, che, nellodore graditissimo si accosta alla resina, che gli antichi chiamarono Cèdria, da qui la ragione del nome. Anzi, giova anche notare che il latino Citrùs in origine designò un albero resinoso proveniente dallAfrica chiamato dai greci Thuìa, del cui legno fragrante i romani, amanti del lusso, si facevano fare i mobili.
Giuseppe Pellegrini | SIGILLO
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