L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 5 dicembre 2004

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Le cavità naturali nel territorio sigillano

 

di Giuseppe Pellegrini


La vastissima area del Monte Cucco racchiude, entro i suoi confini, alcune delle zone carsiche più interessanti della nostra regione, vuoi per le paticolari carattersitiche geologiche - poiché la zona è costituita, in massima parte, da terreni scolpiti dal carsismo, terreni cioè dove è possibile che si verifichi il fenomeno grotta, vuoi per il sistema di fratture che ha spezzato detti terreni, vuoi infine per le acque meteoriche, che hanno trovato la via sotterranea per creare il grandioso pozzo profondissimo, il lezioso merletto di stalattiti e stalagmiti, il tortuoso meandro, la piccola, asciutta grotta, abitazione dei nostri padri.

 

Nelle cavità naturali del nostro territorio si trova tutto questo, ed altro ancora; vi si può leggere, ad esempio, l’antica storia della nostra regione, quando l’Umbria era popolata da una fauna che è ora relegata alle alte cime delle Alpi, vi è documentata, attraverso resti umani, la lenta evoluzione dell’uomo. Proprio sotto la località Faggeto Tonto, si trova la vasta zona denominata "Orsaia", per i numerosi resti di quest’animale che popolava l’intera regione.

 

Nel catasto speleologico dell’Umbria sono descritte tutte le cavità finora conosciute del comprensorio, raggruppate per comuni, il nome della grotta è preceduto da una sigla, che per convenzione indica la regione e la provincia d’appartenenza, e dal numero che testimonia il suo inserimento nel catasto.

 

All’indicazione del Comune, segue quella della località in cui si apre la grotta: i dati sono completati dalla posizione in longitudine e latitudine, dalla quota sul livello del mare in cui si trova l’imbocco, dalla segnalazione della relativa carta topografica al 25.000 edita dall’Istituto Geografico Militare.

 

E’ da porre in evidenza che le grotte nel comprensorio dell’eugubino-gualdese, sono ben 147 e rappresentano circa il 30% dell’intero attuale patrimonio speleologico regionale.

 

Comune di Sigillo

 

113 U / PG -Grotta della Madre dei Faggi. Sigillo, loc. Val di Ranco. Posiz Long. 0°18’27’’ E. Lat. 43°21’24’’ n. Quota m. 980 slm. Tavola Costacciaro 116 II SO. Pozzetto con caverna profondo metri sette.

 

128 U / PG -Pozzarello. Sigillo. Loc. Pozzarello. Posiz. long. 0°18’09’’ E, lat. 43°21’23’’ N. Quota m. 1190 slm. Tacola Costacciaro 116 II SO. Pozzetto di metri cinque con breve scivolo.

 

228 U / PG -Grotta dell’Orso. Sigillo. Loc. Monte Pratiozzo. Posiz. long. 0°20’01’’ E. Lat. 43°20’03’’ slm. Tavola Costacciaro 116 II SO. Galleria pianeggiante lunga circa 30 metri.

 

349 U / PG - Pozzetto di Mario. Sigillo. Loc. Val di Ranco. Posiz. UJ 182.203. Quota 1090 slm. Tavola Costacciaro 116 II SO. Angusto pozzo, profondo circa 10 metri.

 

351 U / PG -Pozzetto del Ranco. Sigillo. Loc. Val di Ranco. Posiz. long. 0°18'413’’ E. Lat. 43°21’25’’ N. Quota metri 1050 slm. Breve pozzo che immette in un ripido scivolo. Profondità metri sei.

 

Si dice che forando il monte da Acqua fredda a Ponente si arriverebbe alla Scirca raggiungendo in linea piana la sorgente che alimenta da molti anni Perugia. Sotto la montagna, quindi, vi sarebbe un condotto naturale che distribuisce in parti uguali l’acqua verso l’Adriatico e il Tirreno.

SIGILLO

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