L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 5 dicembre 2004

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Traffico e parcheggi:

via quei falli di cemento!


Come cittadino che abita al centro storico ritengo che sia giunto il momento di porre tutta l’attenzione necessaria a Corso Italia e a Piazza Martiri.

 

Innanzi tutto occorre ricordare ai vigili urbani e all’assessore al traffico che le famiglie che abitano nelle adiacenze della chiesa di San Francesco non hanno un fazzoletto di spazio per sostare per un attimo con la macchina propria e di parenti. Se un figlio va a visitare i genitori per un saluto o per vedere se hanno bisogno di qualcosa, tutto diventa un’impresa. Si domanda; ma che cosa stanno a fare lì quei brutti antiestetici semifalli di cemento? Devono stare proprio davanti a San Francesco e deturpare uno spazio vitale? Direi che dovrebbero essere rimossi e portati in altre zone dove la loro presenza potrebbe avere, forse, un senso. Se ne potrebbe ricavare, come una volta, area e spazio molto utile. Non solo i gualdesi ma anche forestieri e turisti affermano l’inutilità della loro presenza e danno dell’estetica urbanistica.

 

Anche i commercianti credono sia opportuno "sgomberare" lo spazio di questi "falli di cemento" che l’allora vice sindaco Frillici comprò per dividere Piazza Martiri in due: una parte come parcheggio l’altra per la funzione di area pedonale per chi viene in piazza per stare assieme con i propri amici o per passeggiare con i propri figli.

 

Nonostante che la richiesta sia stata avanzata ai vigili urbani (al comandante!) e per conoscenza al sindaco la risposta è stata che i falli stanno lì e non si muovono perché così vogliono alcuni vigili urbani. Ma corso Italia e piazza Martiri non sono proprietà del corpo della polizia municipale, ma della città o quanto meno di chi vicino ci abita e lavora. Ma la sensibilità dove sta per casa ? ci si appella a quei vigili che sono invece d’accordo per la loro rimozione. Mi sembra legittimo e giusto agevolare i cittadini e fornire loro quello che può diventare un servizio desiderabile e giusto; tuttavia sembra di parlare a ciechi e sordi.

 

Per ora le famiglie intendono, con alcuni commercianti, andare in delegazione dal sindaco per presentargli nuovamente la richiesta. Sarà forse considerata una piccola cosa. Ma dal piccolo (o il poco!) non nasce il grande (o il molto) ? la relatività ci ha insegnato che ciò che è inutile per uno, diventa utile per l’altro e che ogni cosa ha il colore degli occhi che la guardano.

 

Antonio Campioni

GUALDO TADINO

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