L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 5 dicembre 2004

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Il valzer delle poltrone


Chi avrebbe mai immaginato che si scatenasse un altro ballottaggio per le tante assegnazioni di ambite poltrone istituzionali? Pochissimi, a detta di alcuni con le mani in pasta, dovevano essere i personaggi, peraltro sempre gli stessi, che avevano dimostrato un qualche interesse ad accettare eventuali incarichi. Ma i nostri informatori, a suo tempo ci dettero notizie che la realtà delle cose ha addirittura ribaltato. Per la verità, tanti personaggi che sino ad oggi erano stati in ombra e che avevano sempre affermato: "la politica mi fa schifo!", sono colà in prima fila a questuare per essi o per i cari prossimi una ... sedia di prestigio.

 

Il sindaco, che ha l'amministrazione delle deleghe, è sconcertato. Non sa più cosa fare per dipanare una matassa oltremodo aggrovigliata, nella quale gli interessi di uno sono paritetici ma contrastanti con le aspettative di un altro. Il primo cittadino per non scontentare alcuno temporeggia; ma tutti domandano quando sarà matura la stagione delle nomine per gli enti e le istituzioni nei quali alcuni amministratori andranno in rappresentanza della casa del Comune.

 

Sono passati già cinque mesi dall'insediamento del sindaco e della giunta ma sinora di nomine non si sente parlare. Soltanto chi crede di avere le possibilità e la capacità di andare a ricoprire un posto importante mette sul piatto la sua moralità, la trasparenza, la capacità sminuendo nel contempo il probabile antagonista che potrebbe rubargli il posto, postulato da tanti in ogni occasione sia pubblica che privata.

 

Sinceramente non saprei qual è la molla capace di muovere tanta gente per l'assegnazione delle tante poltrone che riguardano la Comunità Montana, la società E.S.A. e quant'altro prevede la presenza di amministratori comunali.

 

E' strana questa nostra gente che si dichiara di avere a schifo la politica e alla prima occasione cerca di non perdere il treno delle opportunità ...! E' normale tutto ciò?

 

Sinceramente non saprei giudicare essendo fuori della lotta. Credo, però (è un sospetto che mi tormenta da alcuni giorni) che l'entrata dell'euro e i compensi fissati per legge per ogni specifico incarico abbiano mosso l'interesse in barba al detto: "sui soldi non ci si ... fa pipì". Non si tratta, infatti, di poche lire (mi vengono in mente i compensi che circa 10 anni fa percepivano sindaco ed assessori). Qui, signori miei, sono in ballo importanti cifre a tre zeri (corrispondono ai sei zeri delle lire) che riuscirebbero ad addomesticare anche colui che dice che "i soldi gli fanno schifo". I soldi e un certo pelo di ... qualcosa hanno sempre rappresentato l'unto della ruota del mondo: per 30 denari Giuda vendette Gesù, per andare in un assessorato alla Comunità Montana remunerato col compenso lordo di euro ... qualcuno si venderebbe ... l'anziana nonna ...!

 

Da oggi in avanti molte cose cambieranno. Assessori che si dimetteranno per ricoprire incarichi ancor più prestigiosi e per la cui poltrona c'è grande apprensione da parte di chi pensa di essere prescelto per la surroga; richieste pressanti di nomine di persone diverse da quelle concordate nel periodo precedente le elezioni; conferme di amministratori che secondo i piani dovevano essere cacciati senza preavviso. Un vero tourbillon che il primo cittadino saprà di risolvere con il necessario pragmatismo mediando quanto più gli sarà possibile: è una questione anche di vivibilità e di serenità per la nostra città che merita puntuale e migliore attenzione per ben altre importanti questioni.

 

Giancarlo Franchi

GUALDO TADINO

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