L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 23 - 5 dicembre 2004 | |||||
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Le nostre città Ieri, oggi, domani ...
Nelle città, gli uomini si dedicavano alle attività gentili, della mente e del cuore, fuori a quelle delle braccia. Anche le guerre si officiavano fuori le mura, nella terra di nessuno. Quando si combatteva nella città si era allatto finale, lidentità frantumata. Si poteva solo fuggire, come nel mito: Enea da Troia a Roma, con Anchise sulle spalle, simulacro di memoria fondante.
Le mura sono state abbattute nelletà moderna, con laffermarsi della borghesia e dellattività commerciale ed industriale conseguente. Il bisogno di comunicazioni rapide, di scambi più intensi, dunque di città aperte. Da noi, in Umbria, hanno resistito sino allottocento, allunità dItalia, alla conquista del paese da parte dei Savoia, che spazzarono via quella propaggine del medioevo nelletà moderna che era lo stato pontificio. Le pietre delle mura scomparse servirono ad edificare le nuove città del laicismo illuminista, anticlericale e borghese, che lEuropa esprimeva e diffondeva nel mondo.
Abbiamo inventato manifestazioni storiche come surrogato di identità e abbiamo ridiviso la città nei rioni, antichi simboli di ancestrali rivalità. Ma a Foligno il Giotti non ospita più la comunità dei Goti, o il Pugilli quella dei Tuderti, e le case del Badia sono scomparse, distrutte dalla guerra e dai dissennati edifici degli anni 60. A Gualdo Tadino, San Benedetto, San Facondino e gli altri rioni con il nome di santi, evocano storie, che contrastano con lattualità regionale che ha redatto in questi giorni una costituzione, nella quale non si fa cenno alla tradizione religiosa che sta dietro il nome di quei rioni. Come se Francesco dAssisi e Benedetto di Norcia e Iacopone di Todi e tutti gli altri, per i quali lUmbria è conosciuta nel mondo, abbiano minore diritto di rappresentanza.
Ma gli albanesi e i magrebini abitano le case del centro cittadino e va bene così, ma è triste che le volte affrescate dei palazzi antichi, raccontino scene, allegorie, putti, e miti sconosciuti ai nuovi abitatori. Gli è che la città è scomparsa e le mura sono state abbattute ed ogni cosa si è confusa con le altre. Siamo oltre la modernità e il dominio della borghesia, la nostra è lepoca della post-modernità, caratterizzata da un generale relativismo e nichilismo. In economia è il trionfo del capitale e della globalizzazione, in politica e in etica si sgretolano certezze e valori. Ma questa cosa mostra il suo limite, gli uomini si ritrovano sempre più orfani e soli. Forse, anche per questo, la strage di Nassirya del 2003 ha risvegliato un sentimento damore per la patria, sconosciuto, se non addirittura proibito da decenni.
In televisione films che raccontano la vicenda di Perlasca, di Salvo DAcquisto, di Borsellino, fanno schizzare in alto laudience, con buona pace della tv spazzatura lasciva e ammiccante, che domina i palinsesti. Una sorta di ribellione dal ruolo di consumatori rincoglioniti, nel quale il nuovo potere ci vuole relegare. E in America, il rozzo Bush vince sullintellettuale Kerry e gran parte delle televisioni e della stampa, del cinema e della cultura, delle università importanti delleast-coast si erano espresse per questultimo.
Appare, che nei momenti cruciali, qualcosa di più profondo entra in gioco. Si fanno scelte dettate da bisogni ancestrali, da ricerca di valori scomparsi, da insoddisfazioni profonde, che come fiumi carsici scorrono dentro di noi, sotto il livello della coscienza e della ragione.
Forse non dovevamo abbattere le mura delle nostre città, dovevamo aprire, solo, altre porte.
Le città invisibili di Calvino sono luoghi della fantasia, come pure le città mongole raccontate da Marco Polo, entrambe rimandano a suggestioni, che vivono confuse dentro di noi, generano inquietudini ed angosce, nel trascorrere i luoghi di questa città globale che è diventata il nostro mondo.
Marcello Paci | COSTUME & SOCIETA' | |||||
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