L'ECO del Serrasanta |
|
Ambiente | CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (90) Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di MeteoAppennino Un novembre davvero autunnale Come ci si era meravigliati del caldo fuori stagione di ottobre, così, di fronte ai dati del mese di novembre, potremmo stupirci del freddo giunto improvviso e pungente. In realtà, tutto combacia: lautunno è arrivato e con esso, oltre che i meravigliosi colori dei boschi e i profumi di castagne arrosto che si diffondono per le vie dei paesi dai comignoli, anche i notevoli sbalzi di temperatura, i raffreddori e i mal di gola, le bizzarrie del tempo, le giornate ora tiepide e quasi primaverili, da un lato, gelide e quasi invernali, dallaltro. Gli ingredienti ci sono stati tutti. E a costo di sembrare (ed essere) ripetitivi, torniamo a sottolineare che proprio da questo continuo alternarsi di caldo e freddo, di estate e inverno che si costituisce una stagione come lautunno, intermedia solo perché, facendo una media, si ottengono valori a metà strada fra lestate e linverno ma che, in sé, contiene tutte due le stagioni principali. Così è stato questo mese di novembre. Osservate la tabella e guardate che escursione termica fra la temperatura più calda registrata (il 4 novembre), cioè 23,9°C, e quella più fredda (il 21 novembre), cioè - 6,9°C: ben 30,8°C. Uno potrebbe gridare allanomalia, al mutamento climatico: in realtà non è raro che questo succeda in autunno ed è questo il motivo per cui tanto spesso si finisce per beccarsi un malanno. 23°C è una temperatura che consente di stare in maniche di camicia; a - 7°C è necessario un bel giaccone. Questa "duplicità" del volto dellautunno è del tutto spiegabile: le correnti atlantiche e, più ancora, quelle che giungono dallentroterra sahariano, portano umidità e temperature miti, se non addirittura calde; quelle continentali, che irrompono talvolta nel regno caldo del Mediterraneo, portano grandi sconquassi, piogge abbondanti, ma soprattutto freddo. Certo, non è frequente che si tocchino valori così bassi, specie a Gualdo e in questo periodo. La minima record del giorno 21, è difatti dovuta ad una concomitanza di cause: cielo completamente sereno, umidità bassissima, totale assenza di vento. Tutto questo, che non facilmente si verifica a Gualdo dove la ventilazione rende sempre più alti i valori notturni di temperatura ha contribuito ad acuire particolarmente il freddo. Solo una località in Umbria, quella notte, è risultata più fredda: Castelluccio di Norcia, il vero "frigorifero" dellAppennino umbro-marchigiano (con quasi - 9°C). Per il resto, il mese è rientrato nelle medie: solo le minime sono risultate inferiori alla norma di quasi 2°C e, per la prima volta da qualche mese in qua, è piovuto leggermente meno di quanto ci si dovesse attendere, anche se, nel complesso, il 2004 si attesterà sicuramente fra gli ani più piovosi ed umidi degli ultimi decenni.
|
Pierluigi Gioia può essere contattato qui.Massimiliano Squadroni può essere contattato qui.
|