L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 23 - 5 dicembre 2004 | |||||
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Accadde a novembre Si sa, novembre è l'undicesimo mese dell'anno. E' il mese di tutti i santi e dei defunti e si festeggiano anche le forze armate di cui si ricordano in maniera particolare i caduti. E' un mese in cui gli antichi romani celebravano le Nettuniali poiché novembre era da loro consacrato a Nettuno, dio del mare.
Per noi, povera gente, novembre rappresenta l'anticamera dell'inverno e quando qualche prematuro fiocco di neve veleggia nell'aria, non pochi si preoccupano pensando alla lunghezza dell'inverno.
Ma, più semplicemente, è il mese dei funghi, dei tartufi, della caccia e della pesca. Spuntano così i praticanti di questi "sport" che si rivelano per la tuta mimetica che indossano; una specie di ... bandiera di "guerra". Attraversano le vie del paese o sostano presso il bar dove, contrariamente a quanto possa aspettarsi, si rendono autori di discussioni piuttosto accese. Anziché affratellarsi in un'unica, grande congrega delle A.A.A. (Attività All'Aperto), ognuno di questi mostra una insospettata aggressività nei confronti dell'altro e tenta di far passare il proprio hobby come l'unico corretto ed ecologico.
Ne consegue che l'attività del collega di spasso sia da considerarsi scorretta, inquinante e disdicevole sotto il profilo morale. A volte, nel contesto, si riesce a percepire una sottile parvenza di simpatia e di reciproco sostegno tra il fungarolo ed il tartufaro, forse perché tutti e due cercano qualcosa in terra. Frugano avanti, indietro, a destra ed a sinistra, come San Brendano che andava per mare cercando il paradiso.
I peccati maggiori che ognuno di loro addebita agli altri sono i seguenti: il fungarolo disturba le creature del sottobosco e impoverisce l'humus, già così malato a causa delle piogge acide che la civiltà moderna fa cadere in testa ad uomini e cose e assume un cibo del tutto insignificante sotto il profilo nutrizionale. Il tartufaro: ha gli stessi difetti; in più provoca danni consistenti nello scavare buche a groviera e lo fa quasi sempre per vil moneta.
Per tre di questi signori, il cacciatore è un uccisore violento e rumoroso. Essi dicono: non c'è più un animale in giro; non si odono più canti nei boschi; con una cannonata spegne la vita di una creatura di pochi grammi, inerme e indifesa. L'Uomo rimarrà solo in un deserto e via con questa solfa ... Il pescatore? Anche lui uccide ed il fatto che la sua canna non spari e che il pesce non gridi di dolore o di paura, non lo rende immune da peccati. E, spesso, è un sadico. Infatti, raramente mangia ciò che ha pescato nella brodaglia dei fiumi.
L'evento è di una diecina di giorni fa: i quattro rappresentanti delle A.A.A. si sono ritrovati per caso davanti ad una tazzina di caffè ed hanno subito attirato l'attenzione dei presenti con il volume della voce. I loro volti si sono ben presto accesi. Nessuno è intervenuto direttamente nella discussione: il fungarolo aveva il bastone; il tartufaro la vanghetta; il cacciatore il fucile ed il pescatore una robusta canna con pomo d'acciaio. Ma la pletora, prudentemente ed in maniera molto contenuta e riservata, non ha potuto fare a meno di parteggiare per l 'uno o per l'altro.
Il professore commenta: "Zeus, Apollo e Artemide erano dalla parte dei troiani, mentre Poseidone, Era, Afrodite, Ares e Atena dalla parte degli achei ... se gli dei si sono comportati così, figuriamoci noi disgraziati ..."
Perché abbiamo scritto questa nota su una faccenda così futile?
Ma perché c'è stata la chiusura a tamburo, un epilogo tragicomico, del tutto inaspettato! Infatti, ieri sera, un lontano parente dei tre e amico del quarto, ha strombato la notizia:
"... il fungarolo ecologico è all'ospedale per avere mangiato una quantità eccessiva dei suoi amati; il tartufaro ecologico è stato impallinato per errore dal suo "amico" cacciatore: tre pallini nella schiena tolti al pronto soccorso; e lo sparatore ecologico interrogato dai Carabinieri per lesioni colpose.
Il pescatore ecologico? Oh, lui è caduto nel Chiascio, proprio sopra la cascata di Corraduccio, dove l'acqua è profonda. Non sapendo nuotare e indossando pesanti abiti invernali, è andato a picco ... ma è riuscito a cavarsela.
Per un pelo ..."
Luigi Gaudenzi | CRONACA | |||||
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