L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 5 dicembre 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito


  MUSEO DELL'EMIGRAZIONE 

Bilancio di un anno di attività


Ad un anno dall’inaugurazione, è tempo di bilanci per il Museo Regionale dell’Emigrazione "Pietro Conti" che il 29 novembre ha aperto i battenti con una cerimonia presieduta dall’allora sindaco Rolando Pinacoli e dalla presidente della Giunta regionale, Maria Rita Lorenzetti. Un periodo di tempo che viene definito dagli stessi responsabili del museo breve ma di intenso cammino, che passo dopo passo, ha visto il museo imporsi come referente privilegiato, per quanto concerne le tematiche migratorie.

 

Struttura unica nel panorama culturale italiano, il Museo dell’Emigrazione si è posto sin dall’inizio come punto di riferimento per le varie comunità umbre sparse per il mondo; emigrati italiani provenienti da Francia, Belgio, Lussemburgo, Canada, Stati Uniti d’America, Brasile e Argentina ne hanno attraversato le sale, immedesimandosi pienamente in un percorso fatto di documenti, filmati, musiche e immagini, rivivendo i momenti principali di una storia che li ha visti come protagonisti.

 

Ma la particolarità del museo gualdese è che non si tratta di una memoria ferma all’interno di un spazio espositivo come un monumento statico, ma irradiata, al fine di permettere anche a chi non ha direttamente partecipato a quei vissuti di venirne a conoscenza. Sotto questo punto di vista la didattica, rimane un punto d’eccellenza del museo gualdese.

 

In dodici mesi di attività più di quattromila sono stati i visitatori: gruppi di studenti provenienti da tutta Italia (Milano, Catanzaro, Roma, La Spezia, Verona, L’Aquila, Jesi, Ancona, Perugia, Terni). Un’attività a contatto con le scuole che è stata spesso suggellata con la realizzazione di prodotti finali come video, cd-rom, esposizioni, incontri con autori e conferenze che hanno avuto per protagonisti gli stessi ragazzi.

 

Importante anche l’attività del centro studi, tappa obbligata per chiunque fosse interessato all’emigrazione: studiosi, ricercatori, giornalisti, documentaristi, professori hanno contattato il museo e usufruito del suo materiale. Un archivio ben fatto che ha ricevuto l’imprimatur della Soprintendenza ai Beni Culturali dell’Umbria che contiene più di duemila pezzi fra documenti e fotografie, una fornita biblioteca interamente dedicata al fenomeno migratorio, una esclusiva raccolta di video d’epoca sull’emigrazione italiana provenienti dalle preziose teche Rai, dall’Istituto Luce e dalla Televisione Svizzera Italiana.

 

Tanti sono stati anche i visitatori virtuali grazie al sito internet www.emigrazione.it come dimostrano gli oltre 3000 contatti mensili da tutto il mondo. Tante sono state le iniziative attivate dal Museo e dal Comune di Gualdo Tadino; l’intitolazione della struttura a Pietro Conti, primo presidente della Regione dell’Umbria; la pubblicazione dei quattro "Quaderni del Museo dell’Emigrazione" a cura di Alberto Sorbini; mostre come "Lontane Americhe" ed "Il cammino dell’emigrante"; la prima edizione della Rassegna Cinematografica estiva "Il cinema nell’emigrazione"; il concerto dedicato ai canti popolari dell’emigrazione che ha avuto per protagonista Valentina Locchi.

 

Un’attività intensa e continua che ha rappresentato anche un importantissimo valore aggiunto all’immagine della città di Gualdo Tadino, imponendo quest’ultima come "capitale" nazionale dell’emigrazione come centro di riferimento per lo studio, la ricerca, l’attività sociale sulle tematiche migratorie. Il nuovo anno scolastico si è aperto infine con una nuova interessante iniziativa: la prima edizione del concorso video "Memorie Migranti" destinato a tutte le scuole dell’Umbria.

GUALDESITA'

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito