L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 5 dicembre 2004

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  PIAT: SONO USCITI I BANDI PER I FINANZIAMENTI PUBBLICI 

Una grande opportunità per le imprese

Possono accedervi imprese medie e piccole dell'industria, artigianato, commercio e turismo - Soldi anche per i Comuni

 

di Riccardo Serroni


02ggarofoli.jpg (2674 byte)Arrivano i soldi, ora bisogna fare i progetti. Il Piat è in fase di decollo. La Regione, nel Bollettino ufficiale n. 46 del 4 novembre ha pubblicato i bandi e le condizioni generali per poter accedere ai finanziamenti previsti. L’ufficio comunale di riferimento per il comune di Gualdo Tadino è l’ufficio dello sviluppo economico, con l’assessore Gilberto Garofoli e la funzionaria Dr.ssa Paola Gaggioli. Per capire in maniera sufficientemente chiara di che cosa si tratta ne parliamo con l’assessore Garofoli.

 

Quale impatto ha avuto il bando?

 

"Sono già tanti i soggetti interessati che vengono in comune a chiedere informazioni al sottoscritto ed alla Dr.ssa Paola Gaggioli perché questi bandi erano attesi da quattro anni".

 

Chi può accedere a questi finanziamenti?

 

"La distinzione generale è quella che divide il codice C dal codice B. Il codice B è rivolto alle piccole e medie industrie, nel nostro territorio interessa particolarmente l’artigianato. Il codice C è rivolto alla filiera ambiente turismo e cultura. E possono essere o bandi singoli (turismo, ambiente o cultura) o bandi integrati, percorso che noi stiamo cercando di percorrere".

 

Che significa progetti integrati?

 

"I progetti integrati riguardano più settori o soggetti o a livello comunale o, più auspicabile, a livello intercomunale, per noi tra i comuni della fascia, da Nocera Umbra ai comuni del Parco di M.Cucco. Il modo con cui vengono assegnati i punteggi tiene prevalentemente conto dell’area vasta che vanno ad interessare. Più l’area è vasta e più sarà facile accedere al finanziamento".

 

A quanto può ammontare il finanziamento?

 

"Hanno la possibilità di ottenere dei finanziamenti prima di tutto le imprese che potrebbero organizzarsi in ATI, associazioni temporanee di impresa, per realizzare i progetti integrati. A seconda dei finanziamenti (ordinario o de minimis) possono avere dal 7,5% al 35% a fondo perduto. Il pubblico è straordinariamente privilegiato e può arrivare ad ottenere fino all’80% del finanziamento per l’acquisto, il recupero, la valorizzazione di tutte quelle tipologie di siti (palazzi, ecc) da utilizzare per mostre mercati, sale conferenze ecc).

 

Esiste anche un bando per l’agroalimentare che può essere intrapreso da soli dai singoli operatori (ad esempio per le colture biologiche). Tutto potrà essere inserito in quel centro servizi che abbiamo immaginato. Immagina la possibilità di avere in questo centro servizi un call center che abbia in deposito tutta una banca dati di quelle che possono essere le nostre risorse. Una razionalizzazione che vada dalla produzione, alla tipicizzazione, alla rintracciabilità, alla commercializzaione e distribuzione del prodotto".

 

Quali difficoltà insorgeranno?

 

"Non sarà semplice mettere insieme personaggi fino a ieri diversi e con atteggiamenti sospetti tra di loro per rintracciare obiettivi comuni necessari per ottenere i finanziamenti di cui hanno bisogno. Inoltre per certi tipi di finanziamento si rende indispensabile la coniugazione tra pubblico e privato. In una struttura integrata, se togli questo tassello che è la parte pubblica finanziabile con l’80%, tutto rischia di diventare più difficile. Quindi la presenza del pubblico è fondamentale".

 

Le imprese per quali interventi possono richiedere il finanziamento?

 

"Possono presentare progetti le piccole e medie imprese di qualsiasi settore. Possono fare piani insieme costituendosi in pool, oppure da sole. I progetti possono riguardare l’innovazione di opere murarie e di impianti tecnologici oppure le consulenze nel marketing, nell’organizzazione aziendale, la finanza, la logistica, la produzione. Le spese ammissibili non sono quelle per l’ordinaria e tradizionale ricerca di mercato, ma studi e progetti di altissima qualificazione che permettano di far fare un salto di qualità. Per quanto riguarda gli impianti produttivi, ad esempio, non vengono finanziate le sostituzioni dei macchinari con macchine della stessa tipologia, ma con macchinari di nuova generazione che possono introdurre forti elementi innovativi nel processo produttivo. E si possono ottenere finanziamenti fino al 50%".

 

Entro quanto tempo bisogna presentare i progetti?

 

"La scadenza è il 16 febbraio, ad eccezione del PSR che scade alla fine di febbraio. Per l’adesione al settore turismo-ambiente-cultura c’è un fermento straordinario da parte degli agriturismi esistenti e degli agroalimentari. È evidente che molti, non essendo i finanziamenti retroattivi, prima di investire aspettano che il loro progetto venga inserito tra quelli finanziabili".

 

Nel caso, prevedibile, che la domanda superasse l’offerta, come vengono assegnati i soldi?

 

"Le priorità vengono scelte in funzione dei punteggi che verranno assegnati ai progetti. Ed i progetti avranno tanti più punti quanto più interesseranno un’area vasta e saranno integrati".

 

Avete già preso contatti a livello regionale?

 

"Con il sindaco Scassellati e con la Dr.ssa Paola Gaggioli abbiamo avuto un incontro con Sviluppumbria ed abbiamo trovato una grande disponibilità. Inoltre ci è stato espresso un grosso plauso per quanto riguarda la volontà di redigere progetti integrati di area vasta che invece trovano grosse resistenze in altre zone. Inoltre ci è stata data la possibilità di usufruire in maniera completamente gratuita di due funzionari di Sviluppumbria (il dr Barberi e la dr.ssa Niccolini) per tutte le consulenze necessarie. Inoltre, in nicchie particolari nella quali Sviluppumbria non fosse in grado di assicurarci le consulenze necessarie, ci è stata data la disponibilità per rivolgerci a consulenze esterne e le spese ci verrebbero comunque coperte. Noi abbiamo, poi, già individuato un tecnico (una dr.ssa che lavora all’Università di Tor Vergata) che potrebbe essere la persona più adatta per aiutarci a redigere i progetti necessari con le modalità richieste. Particolare non trascurabile è dato dal fatto che, qualora il progetto venisse accettato e finanziato, non avremmo spese per la realizzazione del progetto stesso perché tali spese sono contemplate tra quelle finanziabili".

 


AMMINISTRAZIONE

 

I settori finanziabili

I settori finanziabili


Cod B1

(bando ordinario investimenti)

Beneficiari:Piccole e medie imprese dell’industria ed artigianato.

Interventi finanziabili: Immobili, impianti tecnologici, progettazioni, macchinari, terreno, sistemi informatici.

Soldi: 13.782.652 euro (dal 7,5% al 30%)

 

Cod B2

(Bando ordinario servizi reali)

Beneficiari: Piccole e medie imprese dell’artigianato, industria, commercio, servizi, turismo, economia sociale.

Interventi finanziabili: marketing, organizzazione, finanza, gestione, logistica, produzione, consulenze.

Soldi: 1.163.242 euro (50% fino ad un massimo di 30.000 euro)

 

Cod B4

(Bando integrato industria)

Beneficiari: Piccole e medie imprese dell’industria ed artigianato; servizi alla produzione.

Soldi: 16.463.341 euro.

 

Cod. B5

(Bando PIA)

Beneficiari: Piccole e medie imprese dell’industria ed artigianato; servizi alla produzione.

Interventi finanziabili: Immobili, impianti tecnologici, progettazioni, macchinari, terreno, sistemi informatici.

Interventi finanziabili: Immobili, impianti tecnologici, progettazioni, macchinari, terreno, sistemi informatici, servizi (consulenze, servizi finalizzati all’internazionalizzazione); sviluppo precompetitivo.

Soldi: 7.303.047 euro.

 

Cod C1

(Bando ordinario Turismo)

Beneficiari: piccole e medie imprese del settore alberghiero.

Interventi finanziabili: ricettività alberghiera, extraalberghiera, all’aria aperta ed in residenza d’epoca.

Soldi: 7.735.316 euro. (dal 7,5% al 35% fino ad un massimo di 100.000 euro)

 

Cod. C2

(Bando ordinario commercio)

Beneficiari: Piccole e medie imprese del settore commercio.

Interventi finanziabili: Riqualificazione degli esercizi della distribuzione e della ristorazione, creazione e rifacimento impianti, acquisto di attrezzature e macchine da ufficio.

Soldi: 6.346.000 euro.

 

Cod. C3

(Bando ordinario Cultura)

Beneficiari: Comuni, Province, gestori parchi, enti pubblici.

Interventi finanziabili: recupero, restauro e riqualificazione di beni ambientali, culturali, archeologici; potenziamento dell’accoglienza turistica.

Soldi: 20.055.842 euro.

 

Cod. C4

(Bando integrato turismo-ambiente-cultura)

Beneficiari: Piccole e medie imprese dell’artigianato, commercio, agrituristico e ricettivo; soggetti pubblici.

Interventi finanziabili: realizzazione di nuove strutture ricettive e o miglioramenti delle esistenti; interventi su strutture agrituristiche; riqualificazione e miglioramenti dei settori commerciali; ristrutturazioni di immobili ad uso attività artigianali; servizi di consulenza; formazione, promozione ...

Soldi: 30.658.343

 

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