L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 5 dicembre 2004

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La scomparsa di Rolando Pinacoli

L'ex sindaco della città di Gualdo Tadino si è spento nella mattinata di martedì 30 novembre, dopo una lunga malattia.


01olspinacoli.jpg (16650 byte)Ei fu: l’evento era nell’aria e non ci ha colto impreparati; anche se non avevamo mai riportato la notizia, per un doveroso rispetto nei confronti della persona e dell’amico, prima che del personaggio, l’ex sindaco Rolando Pinacoli, da circa un anno e mezzo, era affetto da un male inesorabile, lottava tra la vita e la morte, con la forza e con la grinta che tutti gli riconoscevano.

 

Infatti l’ultima volta che, incontrandolo davanti alla nostra redazione, gli avevamo posto l’interrogativo d’uso "Rolando come va?" ci aveva risposto con disinvoltura, come se la cosa non lo riguardasse, che tutto andava per il meglio. E, anche se le cose non andavano bene, lui ha continuato con naturalezza nei suoi impegni, quasi nel tentativo di esorcizzare e nascondere il male oscuro che lo stava distruggendo.

 

Emblematiche la sua presenza attiva nel Museo dell’Emigrazione, sua autentica creatura, l’ultima competizione elettorale alla quale ha partecipato con la foga che gli era caratteristica, quantunque non fosse candidato, e infine la partecipazione alla cerimonia per il nuovo ospedale di Branca, seguita dalla consegna dell’onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica, finché tutto è terminato nella mattinata del 30 novembre.

 

Nato il 29 agosto 1946, aveva 58 anni, dei quali la maggior parte trascorsi in posizioni di primo piano sugli scenari politici locali: come militante e dirigente del PCI, come funzionario regionale preposto all’Associazione degli emigrati umbri all’estero, come consigliere comunale ed infine come sindaco della città negli anni difficili dell’emergenza sismica del 1997 e del 1998 e della ricostruzione, nella quale era diventato quasi una bandiera di tutti i comuni terremotati, raccogliendo consensi che lo portarono alla rielezione del 1999 con la maggioranza plebiscitaria del 72%. Dall’album dei ricordi emergono la sua immagine al braccio del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, nel 1998 in visita alla città, quando chiese all’illustre ospite un tricolore da collocare sul Palazzo Comunale ricostruito, e quelle forse per lui più congeniali con il presidente del Consiglio Massimo D’Alema ed il ministro degli Interni Napolitano.

 

Il suo modo di essere, anche se dall’aspetto burbero ed irruento, ne faceva un bonaccione, una figura appassionata e popolarissima e, nonostante la diversità delle nostre opinioni, era un estimatore del nostro impegno civile, come testimoniano tanti suoi scritti pubblicati su queste pagine ed i riconoscimenti conferiti alla nostra testata nel 1998.

 

In omaggio alla figura e all’opera di Rolando Pinacoli il sindaco e la giunta comunale hanno proclamato una giornata di lutto cittadino ed hanno disposto l’allestimento della camera ardente nell’aula del Consiglio Comunale.

 

L’ECO del Serrasanta si associa al cordoglio dei familiari per la dolorosa perdita.

 

V.A.

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