L'ECO del Serrasanta |
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Ambiente | CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (89) Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di MeteoAppennino Ad ottobre cominciano le anomalie Si era comportato bene, fino al mese appena trascorso, questo 2004: tutto era restato, in effetti, nella norma. Poi, ad ottobre, si è manifestata la prima grande anomalia dellanno. Unanomalia, in effetti, non eccezionale, ma comunque tanto sensibile da modificare gli equilibri della flora - avete notato le piante nuovamente in vegetazione? - e da causare qualche ulteriore apprensione in coloro che guardano con preoccupazione ai mutamenti climatici degli ultimi decenni. Se valutiamo i dati, provenienti dalla stazione di Palazzo Mancinelli, notiamo in effetti che il mese di ottobre è stato decisamente più caldo, più piovoso e più umido della norma. Le temperature massime sono state di 1,5°C più alte del normale, quelle minime, addirittura, di 2,3°C. Lumidità media si è attestata sull81,5% - valore decisamente notevole per questo periodo - e questo spiega gli alti valori delle temperature minime: di notte, con tanta umidità, laria non riesce a raffreddarsi. Si sono, per di più, raccolti 165,5 mm di pioggia, ben 58,2 in più rispetto al normale. Si tratta di valori che, di per sé, farebbero pensare ad un diverso tipo di clima: non un autunno di un clima sub-continentale come il nostro, ma allautunno di un clima sub-tropicale come quello delle estreme regioni meridionali italiane o spagnole, ancora caldo e molto umido a causa delle acque del Mediterraneo, che si mantengono a temperature superiori ai 20°C almeno fino allinizio di dicembre. Perché tutto questo? Perché, sin dalla fine del mese di settembre, lindice NAO (vi ricordate? indica la differenza di pressione fra lAtlantico settentrionale e meridionale) si è mantenuto su valori decisamente negativi: sia lanticiclone delle Azzorre sia il ciclone dellIslanda hanno mostrato segni di debolezza, e questo ha favorito la creazione di una fascia di basse pressioni a latitudini inferiori, con un flusso ininterrotto di correnti dallAtlantico, prima, dallAfrica, poi. Queste correnti, che provengono approssimativamente da sud ovest, hanno invaso il Mediterraneo, che questanno è ancora molto caldo, si sono arricchite di umidità ed hanno creato condizioni di tempo quasi afoso fuori stagione. Più volte, nelle estreme regioni meridionali, la temperatura ha superato i 30°C e a 30°C si sono avvicinati i termometri persino al Centro e al Nord, dove simili anomalie non si riscontravano da diversi decenni. Solitamente non è singolare che lautunno alterni dei periodi caldo-umidi ad altri freddi e secchi, a seconda del prevalere delle correnti atlantiche o di quelle continentali. Tuttavia, lo sbalzo di temperatura creatosi nei primi giorni di questo mese è stato notevole: pensate che fra il 5 e il 7 novembre, a circa 1.500 metri di altitudine, si è passati da + 13°C a 3°C, con unescursione di ben 16°C. Tale "sterzata" è evidente anche dallindice NAO che, da valori negativi, è schizzato a livelli decisamente positivi. Tale fatto indica, con probabilità, che le incursioni di aria fredda saranno ormai sempre più intense e che, forse entro un mese, cadrà la prima neve anche a Gualdo Tadino.
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