L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 21 novembre 2004

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Protesta della Confcommercio


Mancano meno di due mesi alle festività natalizie, uno dei momenti più importanti per tutte le attività commerciali, soprattutto per quelle che stanno vivendo le maggiori difficoltà, come quelle del centro storico e, nonostante le tante sollecitazioni recapitate all’amministrazione comunale, ancora nulla si intravede all’orizzonte per far fronte agli enormi disagi dell’intero settore.

 

Malgrado i tanti progetti che ci sono stati sottoposti, il centro gualdese è rimasto ancora con tutti i suoi disagi immutati, alcuni dei quali restano addirittura inspiegabili. Non riusciamo, infatti, a capire il motivo per cui il ponteggio edile di Palazzo Rosi sia ancora installato, nonostante i lavori sull’edificio siano ormai terminati. E' importante per l’economia di tutta Piazza Martiri che quella struttura venga al più presto rimossa, sia per ragioni evidentemente estetiche che di praticità.

 

Eppure, al di là delle dichiarazioni di intenti, non vi sono ancora segnali concreti e tangibili da parte del Comune, non c’è una programmazione, ne scadenze temporali certe cui poter fare riferimento.

 

Ciò che maggiormente acuisce le nostre preoccupazioni, sono proprio i tempi di realizzazione di alcuni di questi progetti, per altro, teoricamente, i più immediati e quelli maggiormente significativi, come il ritorno al centro storico di alcuni servizi.

 

Per l’area di piazza Mazzini, se i tempi di consegna del parcheggio dovrebbero essere abbastanza immediati, quelli riguardanti le palazzine per l’ubicazione delle poste, della farmacia comunale e degli ambulatori medici, purtroppo, non lo sono altrettanto, anzi, rischiano di essere alquanto lunghi.

 

Torniamo, pertanto, a chiedere con forza, come abbiamo già sollecitato pubblicamente più volte in questi ultimi mesi, la ricollocazione nella sua vecchia ubicazione della farmacia comunale e, sopra di essa, degli studi medici, in modo da alleggerire un’attesa che rischia di essere fin troppo penalizzante, con il rischio di non offrire alternative agli operatori del centro, se non la chiusura o la fuga forzata.

 

La Confcommercio, come ha sempre affermato, è consapevole delle problematiche oggettive che il centro storico sta affrontando, ma di fronte alla sensazione di abbandono ed indifferenza che avvertiamo su questo versante, non possiamo restare a guardare. Stiamo per affrontare questa ultima parte dell’anno senza che ancora nulla di significativo sia successo, ma quello che più preoccupa è la percezione che nulla accadrà.

 

I commercianti continueranno a fare la loro parte, come abbiamo dimostrato con l’organizzazione della splendida fiera di settembre, ma è anche dovere dell’amministrazione fare la sua e mantenere le aspettative create fino a qualche mese fa.

 

Il Presidente

Francesco Goracci

LA POSTA

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