L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 21 novembre 2004

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Un concittadino di adozione suggerisce


Sono venuto a Gualdo Tadino per la prima volta nel 1979 e nel tempo, per motivi sui quali non mi dilungo, ci sono tornato con piacere tanto da considerarla ormai una sorta di seconda patria. Allora era una città diversa; ricordo in special modo un plumbeo pomeriggio domenicale con la piazza centrale spazzata dal vento e tristemente deserta.

 

Gualdo Tadino oggi è più bella e, smontate le impalcature, sarà anche migliore. Una città "costretta" ad evoluzione sia nell’aspetto che nello spirito, il terremoto ha dato alla città un abito migliore e la crisi del comparto ceramico costringerà l’economia locale a cercare strada diverse. Il sostegno pubblico non può salvare un settore il cui destino sarà deciso dal mercato, dalla valutazione dell’euro e dalla capacità e flessibilità dei singoli imprenditori. Si andrà verso una esclusiva produzione di alta qualità e Gualdo Tadino, se non dimentica la sua tradizione, ne ha la capacità; le altre produzioni soccomberanno alla globalizzazione.

 

Gualdo Tadino sarà costretta ad una economia "normale" puntando sul quel comparto turistico, mai sfruttato, vera forza delle città vicine, delle quali deve sfruttare i circuiti e il traino, arricchendo l’offerta turistica globale della nostra regione. Ma la Gualdo Tadino turistica potrà ottenere successo velocemente solo se saprà offrire servizi esclusivi. Negli ultimi anni sono nate molte attività agrituristiche, qualcuno prima o poi, costruirà una struttura alberghiera degna di nota, le bellezze naturali non si discutono, il centro storico, finiti i lavori, non sarà poi così male, ma tutto questa basterà ad attrarre turisti? Gualdo Tadino deve, secondo me, sfruttare la fama del marchio Rocchetta per lanciare un "megagalattico" centro termale. Mi chiedo e chiedo a voi: visto che i vertici Rocchetta chiedono ..., il comune non potrebbe chiedere ai vertici Rocchetta?

 

Doriano Romboni

 


Nota della Direzione: il suo ragionamento non fa una piega; a suo tempo, quando nell’aula consigliare del Comune fu rilasciata la prima concessione alla Rocchetta, presente l’allora assessore Pinotti, lo scrivente formulò la richiesta all’amministratore il quale rispose che "fare il termalismo non era il loro mestiere", forse, i tempi sono cambiati, e - considerato che quanto Lei segnala costituisce una aspirazione diffusa fra i gualdesi - potrebbe essere riproposta ufficialmente.

LA POSTA

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