L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 21 novembre 2004

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  ARREDO URBANO E CERAMICA 

Inaugurati gli ultimi due pannelli

Sono stati posizionati in via della Rocca ed in via Franco Storelli i due lavori di Emanuela Pecci e Stefano Zenobi


06pan0422a.jpg (13006 byte)E' giunto a compimento sabato 13 novembre, con l’inaugurazione degli ultimi due elaborati, il progetto di arredo urbano attraverso la realizzazione di pannelli in ceramica nel centro storico allo scopo di caratterizzare maggiormente l’aspetto di Gualdo Tadino cittā della ceramica. L’iniziativa, promossa dal Centro Ceramica Umbra, dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro Tadino, ha portato alla installazione complessiva di otto grandi pannelli in ceramica policroma, che sono stati realizzati da maestri locali, e collocati ad abbellimento di alcune nicchie medioevali lungo alcune frequentate vie del centro storico, conosciute come "antiche porte" o "porte del morto", proprio per l’utilizzo che se ne faceva nel Medio Evo.

 

La cerimonia, che si č svolta inizialmente presso la sala consiliare, dopo il saluto del sindaco Angelo Scassellati, ha visto gli interventi di Claudio Carini, presidente del Centro Ceramica Umbra che ha ricostruito la genesi del progetto, dell’assessore regionale alle attivitā produttive, Ada Girolamini, che ha espresso parole di compiacimento per l’iniziativa, con conclusioni affidate ad Alviero Moretti, presidente della Camera di Commercio di Perugia; particolarmente commovente č risultato da parte del presidente della Camera di Commercio Alviero Moretti il ricordo del suo concittadino prof. Edgardo Abbozzo. Per la circostanza, da parte del presidente della Pro Tadino, č stata anche ricordata la figura del prof. Edgardo Abbozzo, per i suoi lunghi anni di collaborazione e di amicizia con la Pro Tadino e che ha presieduto la commissione di esperti che ha seguito tutti i pannelli realizzati, collaborando anche alla scelta degli autori.

 

06pan0422b.jpg (17174 byte)Ricordiamo che, oltre al compianto professor Edgardo Abbozzo, componevano la commissione preposta al progetto per l’arredo urbano Mario Becchetti, Maurizio Tittarelli Rubboli, Enzo Storelli, Giancarlo Franchi, il presidente del Centro Ceramica Umbra Claudio Carini, il presidente della Pro Tadino Gianni Smacchi, la direttrice didattica Serenella Capasso, l’allora sindaco Rolando Pinacoli e l’attuale sindaco Angelo Scassellati.

 

Alla cerimonia ha presenziato anche il figlio del compianto prof. Abbozzo, Antonio, al quale il sindaco Angelo Scassellati ha consegnato una targa dell’Amministrazione Comunale a testimonianza della gratitudine della cittā nei confronti dello scomparso.

 

Ricordiamo che erano stati giā collocati da tempo i pannelli realizzati da Nedo Frillici, (raffigurante la figura del torniante), dalla Ceramica Vecchia Gualdo (la Madonna di Colle Aprico ripresa da un dipinto di Matteo da Gualdo), da Fulberto Frillici (Federico II discute con i Benedettini la ricostruzione di Gualdo, tratto da un cartone di Giuseppe Discepoli), da Angelo Carini (l’estasi del Beato Angelo di fronte alla Madonna e San Michele Arcangelo con i due compatroni della Cittā di Gualdo), da Pierina Giusepponi (San Francesco ripreso da un particolare del Polittico dell’Alunno conservato nel museo della Rocca Flea), e da Chiara De Megni (il patrono Beato Angelo tratto dall’affresco di Ulisse Rubistini nell’abside della Basilica cattedrale di San Benedetto).

 

Gli ultimi due pannelli posti in opera sono opera di Stefano Zenobi, (la battaglia di Tagina tra Totila e Narsete, ripresa da un disegno di Giuseppe Discepoli), e di Emanuele Pecci (la Bottega di Matteo da Gualdo, ripresa da un affresco della volta della sala consiliare).

 

E' toccato al prof. Enzo Storelli, ispettore onorario ai beni artistici ed architettonici, il compito di illustrare ai molti presenti al fatidico taglio del nastro il valore e i significati delle due opere inaugurate, che sono state benedette dal vicario foraneo mons. Giancarlo Anderlini.

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