L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 21 novembre 2004

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  ATTIVITA' POLITICA 

Congressi, fondazioni e rinnovamenti

 

I movimenti dei partiti a Gualdo Tadino - Eriberto Polidoro nuovo segretario dell'UDC - Costituito i Popolari-UDEUR (segretario Palmazio Mencarelli) - verrà nominato un nuovo coordinatore della Margherita

 

Riccardo Serroni


Freme l’attività politica nella nostra città. Dopo le elezioni c’è chi si è scottato e ha detto "basta, non ne voglio più sapere!" e chi, al contrario, considera l’esperienza elettorale come un punto di partenza per una nuova azione politica.

 

Il 20 novembre i socialisti si riuniranno a congresso e di questo ne parliamo in altra parte con un articolo di Mario Fioriti.

 

COSTITUITO L’UDEUR

 

Una delle prime novità è la costituzione del partito "Popolari-UDEUR". L’esperienza era stata tentata al momento della presentazione delle liste, poi naufragò. Ora è ufficiale. Il segretario, al momento, è Palmazio Mencarelli: "La collocazione politica del partito in Umbria è nel Centro Sinistra - scrivono - ma la nostra vocazione è verso il moderatismo e quindi cercheremo di riportare più al centro l’asse della coalizione che oggi appare troppo spostata a sinistra". A Gualdo si pongono come referenti di quanti si sentono orfani, nel centro sinistra, di una sponda moderata. Con quale prospettiva? Appoggio incondizionato al sindaco Angelo Scassellati ed alla maggioranza che guida la città di Gualdo con la speranza che tutte le forze politiche che la sostengono abbiano pari dignità. Insomma chiedono qualche cosa che li renda visibili. Esclusa qualsiasi possibilità di entrare in giunta, l’aspirazione è quella di ottenere qualche incarico in qualche commissione o ente.

 

ASSEMBLEA DELL’UDC

 

L’UDC di Gualdo non ha più consiglieri comunali, ma non è scomparso come partito. Nei giorni scorsi ha tenuto un’assemblea alla presenza del consigliere regionale Enrico Sebastiani e del segretario regionale Sandra Monacelli. L’assemblea ha rinnovato le cariche. Eriberto Polidoro è il nuovo segretario del partito. La direzione è costituita da Dino Mazzoleni, Domenico Mencarelli, Carlo Palermo, Luciana Moranti, Giuseppe Ascani (candidato nel Rosone), Paolo Spigarelli e Giovanni Crescenzi. Il neo segretario ha precisato che a livello locale l’UDC ha come punto di riferimento i consiglieri comunali del Rosone e si adopererà affinché tutte le forze politiche che non si riconoscono nell’attuale amministrazione comunale di sinistra possano "attraverso un’azione di pungolo, di visibilità e di proposizione, porsi all’attenzione anche di quei cittadini che non hanno mai osato disobbedire all’ordine del capo e del partito". Per raggiungere questo obiettivo Polidoro auspica "una maggiore coesione tra le forze del Polo e tra quelle forze politiche che intendono la democrazia non come mantenimento perpetuo di interessi o vantaggi personali, ma come confronto leale e sincero di idee".

 

I MOVIMENTI NELLA MARGHERITA

 

Smaltita la delusione per l’esito elettorale anche La Margherita si è rimessa in movimento. Giovanni Padoin si è dimesso (anche per motivi personali legati al lavoro) ma il partito, per ora, l’ha congelato nell’incarico di presidente, in attesa del rinnovamento del gruppo dirigente. Verrà nominato un coordinatore (la riunione definitiva ci sarà il 22 novembre). Si profila anche l’organizzazione dell’attività del partito con la creazione di un consiglio allargato con incarichi tematici per i vari consiglieri, in modo tale da costituire un supporto di idee e di confronto per i due consiglieri comunali Materazzi e Viventi. Punto di riferimento sarà il programma con cui La Margherita si è presentata agli elettori. E nel consiglio comunale i due consiglieri voteranno a favore delle delibere presentate dalla giunta ogni qualvolta esse saranno coincidenti con i punti del loro programma.

 


ATTUALITA'

 

I socialisti gualdesi a congresso

I socialisti gualdesi a congresso


Il 20 novembre i Socialisti di Gualdo celebrano il loro primo Congresso, dopo la costituzione del Partito Socialista Gualdese, avvenuta il 23 giugno dello scorso anno.

 

Il nostro è nato come un progetto unificante, prima di tutto per i socialisti ed ora, svolto in buona parte questo compito, all'interno del partito si è aperta un'approfondita discussione su dove indirizzare il grande patrimonio umano e di consensi che abbiamo raggiunto. Uno dei temi centrali del dibattito congressuale, che intendiamo sottoporre all'attenzione degli altri partiti e di tutti i cittadini, è quello di valutare insieme la possibilità di unificare la sinistra e ricompattare l'intero centrosinistra, avendo davanti a noi più di quattro anni di legislatura.

 

Senza alcuna fretta, senza neppure ipotizzare impensabili, quanto insensate annessioni per chicchessia e, in fondo, senza neanche immaginare schemi preconfezionati, ritengo che la sinistra "politica" e "sociale" (organizzata e non, per intenderci), che a Gualdo si renderà disponibile, possa mettersi intorno ad un tavolo e ragionare seriamente su un eventuale e, dal mio punto di vista, auspicabile approdo ad un unico soggetto pluralista.

 

Ciò che anche io personalmente porterò al Congresso del mio partito sarà un progetto, tutto ancora da sviluppare, che i socialisti di Gualdo hanno sempre avuto: quello della ricerca dell'unità del polo progressista. Quello di un soggetto pluralista, dove la "pluralità" delle idee non sia sinonimo di separazioni, le quali hanno sempre, inevitabilmente condotto alla creazione di partitini utili solo a disperdere i consensi favorendo gli avversari, ma di ricchezza di risorse umane, di intelligenze, di sensibilità, di idealità, di cinico esercizio degli interessi generali, il tutto messo a disposizione di una unica, vasta organizzazione, come in tutti i partiti che si richiamano al socialismo democratico esistenti in Europa.

 

Ritengo, inoltre, che la politica, nel senso più esteso del termine, debba saper offrire ai cittadini aperture, slanci ed anche suggestioni non demagogiche, bensì serie, credibili e realizzabili, esentandosi dal particolarismo, dalla volgarità della faciloneria o dello slogan semplicistico, dalla rendita di posizioni e dalla mera ricerca del potere fine a se stesso, in cui in Italia si è imprigionata da tanti anni a questa parte. La necessità di "umanizzare" la politica, ridandole la capacità di "far sognare" cominciando dal posto in cui possiamo maggiormente incidere, da quello che meglio conosciamo e cioè, dalla nostra città, è un concetto che abbiamo ribadito in tutte le sedi durante la campagna elettorale.

 

Ebbene, è partendo da questo, che i socialisti e tutta la sinistra possono trovare la forza di rischiare, di scommettere su se stessi, di indirizzarsi verso progetti ben più interessanti, che non la mera addizione delle percentuali alle ultime votazioni di turno, che troppo spesso, in questi ultimi anni, pur di giustificare scelte sbagliate o edulcorare risultati deludenti, ci hanno fatto arrampicare su specchi in cui era davvero difficile riflettersi.

 

Ritengo che nella nostra città ci siano, anche in seguito al risultato elettorale, le condizioni migliori per avviare concretamente questo percorso, poiché proprio le ragioni della vittoria di Angelo Scassellati e della coalizione che lo ha sostenuto ci spingono in questa direzione.

 

"Unità": questa, a mio parere, dovrà essere la parola chiave del Congresso del 22 novembre. Unità di tutti i socialisti, unità di tutta la sinistra. Se saremo in grado di parlare questo linguaggio, credo che riusciremo a raggiungere più facilmente anche un altro, imprescindibile obiettivo: ricomporre l'alleanza di tutto il centrosinistra gualdese.

 

E forse, anche attraverso questo atteggiamento, poter ritrovare l'unità di una intera comunità, che Gualdo, dopo o in seguito alla ricostruzione post-terremoto, sta smarrendo ogni giorno di più.

 

Mario Fioriti

del Direttivo del Partito socialista gualdese - Sdi

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