L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 22 - 21 novembre 2004 | |||||
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PARCO EOLICO IN ARRIVO Siti prescelti: Valle del Pero e Valmare
Una immagine del parco eolico di Fossato
"I comuni hanno sempre meno risorse - spiega il sindaco Angelo Scassellati - per gli effetti della politica finanziaria del governo verso la quale sono state espresse critiche unanimi anche nel recente convegno dellANCI tenutosi a Genova. Critiche e riserve manifestate dai sindaci di ogni area politica, di centro destra e di centro sinistra. Di fronte a alle pesanti ristrettezze che ci troveremo a fronteggiare, abbiamo il dovere di percorrere tutte le strade possibili per reperire le risorse necessarie a mantenere il livello dei servizi che abbiamo". Una delle strade percorribili è sicuramente quella dellutilizzo delle fonti di energia rinnovabili.
Lenergia eolica è una di queste:
"Già dalla precedente amministrazione avevamo commissionato alla facoltà di ingegneria industriale dellUniversità degli studi di Perugia uno studio per verificare le potenzialità del nostro territorio - conclude Scassellati - Ed i risultati sono ottimali".
"Sì - integra lassessore allo sviluppo economico Gilberto Garofoli - Il nostro potenziale eolico è importante. Larea compresa tra Fossato di Vico-Gualdo Tadino-Nocera Umbra è tra le più pregiate da questo punto di vista (cioè cè il vento più che sufficiente per alimentare le cosiddette pale, ndr). Per sfruttare al meglio questa potenzialità occorrono due condizioni: a) che lENEL acquisti lenergia eolica prodotta; b) che linstallazione del parco eolico non comprometta lequilibrio ambientale".
Impatto ambientale? Non ci sono problemi. Garantisce lassessore allambiente Bruno Filippetti:
"Sono state individuate due possibili aree dove poter installare gli aereogeneratori (le cosiddette pale). La prima è la zona di Valmare, tra Cima Mutali (dove sono le pale di Fossato di Vico) e le cosiddette Balze. La seconda è la zona compresa tra il Monte Penna, il Monte Maiore ed il Monte Nero, area meglio conosciuta dai montanari come Val del Pero. Unarea a confine con il territorio marchigiano ma completamente in territorio gualdese".
Saranno brutte a vedersi? Creeranno un impatto ambientale sgradevole?
"Assolutamente no. Gli aereogeneratori di Valmare potrebbero essere visibili anche dal basso, dalla città di Gualdo, ma essendo una zona limitata limpatto ambientale non sarebbe negativo. Le pale nella Val del Pero, invece, non si vedranno dalla città ed in questo caso non esiste alcun problema. Né esistono problemi di altro genere perché la presenza degli aereogeneratori non condiziona il territorio per altri utilizzi".
Chi ci guadagnerà?
"Le aree individuate - conclude Filippetti - sono tutte di proprietà pubblica e sono già state nel Piano Regolatore Generale. Quindi a beneficiarne sarà soltanto lente pubblico".
Fin qui le enunciazioni di principio e le condizioni generali di fattibilità. Ma nel concreto? Come si opererà? Che tipo di centrale eolica sarà? Chi la realizzerà? Come sarà la società di gestione? Domande alle quali, per ora, non è possibile dare una risposta perché la fase operativa sarà quella successiva a questa prima dichiarazione di intenti:
"Dovremo seguire tutto liter procedurale rispettando tutte le regole" ha precisato il sindaco Scassellati.
Alcune piccole anticipazioni, comunque, sono emerse nelle indicazioni del prof. Castellani, dellUniversità. Gli aereogenetaroti avranno una taglia minima di 150 KW, quindi potranno andare da un minimo di 52m ad un massimo di 70 m di diametro. Le torri avranno unaltezza di 70m. Quante ne verranno ubicate? Non si sa, dipenderà dal progetto. Di certo non sarà un mini parco come quello di Cima Mutali a Fossato. Quindi saranno molte di più.
Nellassemblea di partecipazione, convocata il giorno prima del consiglio comunale, cè stato un accogliemento unanime della proposta. Soltanto Cristian Severini, presidente del Cai, ha avanzato qualche riserva sulla opportunità di utilizzare la zona di Valmare, mentre Claudio Carini (Confartigianato) ha posto come condizione il ritorno economico:
"Ci deve essere una ricaduta per lo sviluppo - ha detto - Altrimenti a che servirebbe il parco eolico?".
Ritorno economico dato per scontato dagli amministratori gualdesi:
"Un parco di 15 aereogeneratori produce energia per una popolazione di 7.000 persone".
Insomma, non ci sono tentennamenti, anche se cè un po di cautela rispetto ad alcune previsioni troppo ottimistiche:
"Un parco eolico che andasse da Monte Penna ai capannoni di Rigali - ha detto Angelo Gaudenzi, uno degli intervenuti - garantirebbe al comune di Gualdo un guadagno di 40 miliardi annui delle vecchie lire".
Ma oltre alle perplessità sullentità delle cifre, ci sarebbe a quel punto anche una riserva maggiore da parte di chi ama la montagna. Insomma, meglio non esagerare.
E stato, infine, sottolineato anche un altro aspetto. "Le pale in funzione potrebbero costituire una forte attrattiva turistica, almeno così è stato in altri siti. Quindi una possibilità economica in più". | PRIMA PAGINA | |||||
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