L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 21 novembre 2004

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Deciso il passaggio di ASL dal Consiglio Comunale

 

Nel "Calai" rimarranno i servizi (compresa la riabilitazione cardiologica) e vi verrà trasferito parte del centro sociale - Villa Luzi verrà venduta?

 

Riccardo Serroni


E’ deciso. Il Consiglio Comunale ha approvato il ritorno di Gualdo Tadino nella Asl insieme a Gubbio: scelta obbligata dopo l’avvio della costruzione dell’ospedale unico di Branca. Parlare di ritorno è un termine improprio. Infatti l’uscita di Gualdo dalla Asl dell’Alto Chiascio, operata 10 anni fa, provocò, come conseguenza, la soppressione della stessa Asl e l’inserimento di Gubbio nella Asl di Città di Castello. Il passaggio di Gualdo si prefigura, quindi, come una novità assoluta per la Asl nr 1.

Le preoccupazioni dell’amministrazione comunale, riguardo a tale trasferimento, sono di due tipi: le garanzie del mantenimento dei servizi nell’ospedale "Calai" fino all’apertura del nosocomio di Branca e la destinazione d’uso della struttura del "Calai" dopo il trasferimento dell’ospedale. Le garanzie, rispetto alle due questioni, sono contenute in un protocollo di intesa con la Regione dell’Umbria e la Asl di Città di Castello. Questi i punti salienti:

a) Azioni riferite agli aspetti amministrativi:

1) Trasferimento dall’ASL n.3 all’ASL n.1 delle quote di finanziamento riferite al riparto da effettuarsi in sede regionale, con decorrenza 1.1.2005;

2) Individuazione della dotazione organica dei servizi ospedalieri e territoriali localizzati nel territorio comunale alla data del 31.12.2003.

b) Azioni riferite al periodo di transizione compreso tra la data del passaggio e l’attivazione dell’ ospedale di Branca:

1) mantenimento da parte della ASL n.1 dell’attuale livello quantitativo e qualitativo dei servizi ospedalieri, dal punto di vista sia delle dotazioni organiche che delle dotazioni strumentali e tecnologiche;

2) impegno da parte della ASL n.1, una volta approvata la legge regionale, a integrare il Piano Attuativo Locale recentemente adottato, al fine di consentirne l’aggiornamento e l’integrazione relativi agli aspetti di pertinenza dei servizi sanitari gualdesi.

c) Definizione delle destinazioni d’uso dell’immobile "Calai", derivanti dal lascito:

1) mantenimento all’interno del complesso immobiliare di tutti i servizi, di prioritaria connotazione territoriale, preventiva e socio-sanitaria, attualmente presenti nel territorio comunale;

2) sviluppo e qualificazione dei servizi sanitari distrettuali, ivi incluso il potenziamento delle attività specialistiche ambulatoriali e di riabilitazione cardiologica ambulatoriale;

3) trasferimento nell’immobile Calai dei 10 posti del centro diurno, dei 20 posti di RSA e di 20 posti per non autosufficienti sui 50 di residenza protetta gestiti dall’EASP;

4) definizione di tutti gli aspetti giuridico-economici riguardanti i beni vincolati alla destinazione sanitaria facenti parte del territorio di Gualdo Tadino, ivi compreso l’eventuale acquisto da parte del Comune dell’attuale stabilimento ospedaliero.

Quest’ultimo aspetto ne sottintende un altro. Fino a ieri sapevamo che una parte dei posti da destinare al centro sociale per anziani (Easp) sarebbero stati ricavati in Villa Luzi, opportunamente ristrutturata. Alla luce dei nuovi accordi, e prevedendo l’utilizzo del "Calai" per ospitare parte del centro sociale, Villa Luzi diventa una struttura inutile. Inizialmente era stata destinata ad ospitare le associazioni, ma in futuro le associazioni avranno una sede al piano terra dei palazzi della Monina.

Per Villa Luzi l’ipotesi più prevedibile, a questo punto, è la vendita.


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A rimorchio verso Città di Castello

A rimorchio verso Città di Castello


Il Consiglio Comunale, dopo aver approvato il passaggio dalla Asl n.3 di Foligno-Spoleto a quella n.1 di Città di Castello (con il voto favorevole di tutti i gruppi ad eccezione di Forza Italia e AN astenuti), scontato da tempo dopo l’inizio dei lavori per l’ospedale di Branca, ha approvato l’adesione del Comune di Gualdo Tadino all’ambito territoriale Alta Umbria per la gestione dei rifiuti solidi urbani (astensione dei gruppi di Forza Italia-An e voto contrario de Il Nuovo Rosone, mentre la Margherita ha votato a favore).

 

Il voto contrario de Il Nuovo Rosone è stato motivato con l’esperienza non entusiasmante dell’Ato per la gestione delle acque, invitando la Giunta a riflettere "per non ripetere gli stessi errori"; analoga la motivazione dell’astensione di FI e AN, legata anche a problemi più generali di riorganizzazione delle istituzioni territoriali subregionali.

 

Prende corpo così il disegno dell’utopia Alta Umbria, perseguito con moto trasversale da tutte le forze politiche dell’Alto Tevere; dopo le non felici associazioni con Gubbio prima e Foligno poi, lascia sconcertati che a Gualdo Tadino ci si rassegni a seguire le direttive perugine anche laddove cozzano contro l’evidenza delle cose: cosa avremo in comune con l’alta Val Tiberina saremo curiosi di scoprirlo.

 

(V.A.)

 

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