L'ECO del Serrasanta

 

N. 21 - 7 novembre 2004

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Ambiente

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CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (88)

Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di MeteoAppennino

Spostiamo il Palio di San Michele?

La statistica climatica non lo consiglia: sarebbe una pessima idea. Ma un cambiamento di data, sotto altri punti di vista, non sarebbe inopportuno.


07psanmich.jpg (22354 byte)Nello scorso numero, il signor Angelo Fazi - che ringraziamo per aver tirato fuori un argomento così interessante - ha proposto di rivedere la data dei Giochi de le Porte che, come purtroppo è sotto gli occhi di tutti, più volte sono stati bersagliati dal maltempo. Secondo il nostro lettore, la fine di settembre è un periodo in cui ricorrerebbero periodi di tempo piovoso ed inclemente, quindi sarebbe più opportuno anticipare il Palio alla prima metà del mese o, più opportunamente, nei primi giorni. Che cosa si potrebbe dire a proposito di quanto proposto da Angelo Fazi? La risposta, considerando la questione sotto il punto di vista meteorologico e climatico, è negativa. Valutandola sotto quello culturale e folkloristico, può essere o negativa o possibilista. Vediamole entrambe.

La parola alla statistica climatica

Dal punto di vista climatico, non è assolutamente opportuno spostare il Palio ad inizio settembre. Infatti, quello che al signor Fazi e a molti di noi appare evidente - cioè che la fine di settembre sia un periodo piovoso - è statisticamente non corretto. Se analizziamo i dati in nostro possesso della stazione meteorologica dell’Ucea di Gualdo Tadino (vedi tabella) possiamo in effetti notare che la statistica ci dice, in realtà, che gli ultimi dieci giorni di settembre sono il periodo meno piovoso del mese: in questi giorni dovrebbero, in media, cadere poco meno di 20 mm di pioggia, distribuiti in 1,8 giorni piovosi, cioè neppure due. Insomma: c’è neppure una probabilità su 5 che in uno dei tre giorni della festa piova ed una probabilità su 15 che piova in tutti e tre i giorni (poco più del 6%). E' quindi più facile che faccia bel tempo o che, comunque, non piova.

Se anticipassimo i Giochi di una settimana, avremmo un buon 33% di possibilità, sempre secondo la statistica, che piova (37,6 mm in 3 giorni di pioggia): praticamente quasi il doppio. Anticipandoli all’inizio di settembre, avremmo una possibilità che piova pari ad ora (1 su 5), ma, visto che in questo periodo cade in media più del doppio di pioggia dell’ultima decade di settembre, le piogge sarebbero sicuramente più consistenti e, sicuramente, si presenterebbero sotto forma di temporali e rovesci violenti. La statistica climatica, dunque, è chiara: se i Giochi si devono svolgere a settembre, il periodo attualmente in vigore è statisticamente il migliore.

Qualche dubbio ...

Attenzione: statisticamente. La statistica non indica la certezza che un evento si verifichi, ma solo una probabilità, sulla base di osservazioni sistematiche che, per quanto concerne il clima, devono durare almeno 30 anni. Le osservazioni dell’Ucea si estendono su un periodo lungo la metà: non sono quindi affidabili al 100%. Ma, al momento presente, non abbiamo dati più precisi: quelli relativi alla stazione di Palazzo Mancinelli si basano su osservazioni di soli 5 anni e quindi non bastano assolutissimamente per fare una buona statistica - quindi neppure verranno qui utilizzati. Inoltre, le osservazioni Ucea si riferiscono agli anni ’70 e ’80, quando il clima aveva dinamiche comunque diverse da oggi: pensate che, dall’inizio del ‘900 ad ora, l’ingresso di alcune stagioni come l’autunno è slittato di 12 giorni in media. E' quindi probabile che il periodo più piovoso di settembre, che era fino agli anni ’80 concentrato nei primi 15 giorni, si sia leggermente spostato in avanti. Ma quest’affermazione non è verificabile sperimentalmente e lo sarà unicamente fra un paio di decenni.

I limiti della statistica

In ogni caso, la meteorologia non è assolutamente in grado - oggi come oggi - di poter fare previsioni di questo tipo: la statistica non impedisce ad un periodo piovoso di avere giornate di sole e viceversa, anche se, comunque, la probabilità è già un elemento utile per scegliere una data. Ad esempio: si è proposto di far svolgere il Superpalio nei primi 10 giorni di giugno. Sarebbe, invece, molto meglio farlo svolgere alla fine di giugno, perché la probabilità che piova, sempre con i dati in nostro possesso, è comunque nettamente inferiore. Se proprio volessimo scegliere il periodo in media più soleggiato e meno piovoso, dovremmo ripiegare sull’ultima settimana di luglio.

Considerazioni d’altro tipo ...

Fin qui la climatologia. Mi sia, però, consentito di fare alcune osservazioni di tutt’altro genere. La più ovvia: spostare il Palio di San Michele Arcangelo non ha senso perché non sarebbe più ... il palio di San Michele. Semmai la domanda da porci è un’altra: per chi è fatto il Palio? per i gualdesi oppure per i turisti? Insomma: è una manifestazione religiosa e una festa popolare dei gualdesi? oppure è un fenomeno di folklore e un modo per allargare l’offerta turistica della città?

Entrambe le posizioni sono legittime, sia ben inteso. Ma se il Palio è in onore di san Michele Arcangelo, patrono della città, ed è quindi una festa fatta per i gualdesi, per stare insieme, per ritrovare insieme lo spirito di appartenenza a questa città, allora è giusto che si svolga non l’ultima domenica del mese, ma sempre il 29 settembre, giorno della festività di San Michele. Giorno, ovviamente, festivo per l’intera città, unitamente ad altri giorni di fiera, taverne aperte e via dicendo. Se, poi, vorranno venire anche altri, da fuori, ben venga. Altrimenti, non fa nulla. È questo, in soldoni, il principio dei Ceri eugubini.

Se, al contrario, i Giochi de le Porte sono una festa fatta per i turisti o, comunque, in cui l’aspetto religioso è subordinato a quello spettacolare o agonistico, allora è anche possibile farli svolgere l’ultima domenica del mese, o magari anche cambiare la data o il periodo - cambiando però anche l’intestazione del santo ... In questo caso, come la tendenza degli ultimi anni mostra chiaramente, il momento del corteo storico, con tanto di giuria ed esperti di costume, è quello centrale: alcune porte, in effetti, hanno chiaramente scelto di porre in secondo piano l’impegno finanziario e le risorse umane dedicate al momento agonistico rispetto a quelle dedicate per il corteo storico. Altri hanno esaltato allo spasimo il momento agonistico, spettacolare, a tutto discapito della coralità della festa e, in casi estremi, della lealtà e della correttezza. Non che non sia legittimo. Ma se questo è l’obiettivo - cioè creare una gara emozionante e una festa con costumi bellissimi, che attiri gente - allora sarebbe davvero meglio spostare il palio a fine luglio, per evitare che i vestiti si rovinino, i carretti si ribaltino e via dicendo. Tutto è possibile: basta solamente decidere quale delle due strade scegliere ed arrivare con coerenza fino in fondo. Senza prendersela con Giove pluvio ...

Io, da privato cittadino, propendo per la prima ipotesi, ma non pretendo di aver ragione...

Pierluigi Gioia

mese

decade

pioggia (mm)

giorni di pioggia

media mensile

 gennaio

1

28.2

3.5

 92.7

2

36.8

3.8

3

27.7

3.2

febbraio

1

23.6

2.7

 101.3

2

56.1

4.9

3

21.6

2.4

 marzo

1

34.6

3.8

 96.9

2

30.9

3.2

3

31.4

4.0

 aprile

1

44.2

3.7

 110.7

2

29.5

3.0

3

37

3.5

 maggio

1

23.4

3.0

 87.2

2

28.9

3.0

3

34.9

3.0

 giugno

1

30.1

3.4

 79.0

2

30.4

2.5

3

18.5

1.8

 luglio

1

22.0

1.9

 51.5

2

18.3

1.8

3

11.2

1.3

 agosto

1

20.8

1.3

 72.5

2

17.0

1.6

3

35.7

2.9

 settembre

1

31.4

1.8

 88.8

2

37.6

3.0

3

19.8

1.8

 ottobre

1

40.7

2.5

 107.3

2

30.0

1.9

3

36.6

2.8

 novembre

1

44.5

3.7

 135.8

2

53.1

4.2

3

38.2

3.1

dicembre

1

33.0

3.1

 121.6

2

47.8

3.6

3

40.8

3.7

 

anno

 

 

 

 

107,5

 

1149,3

 

 

Pierluigi Gioia può essere contattato qui.

Massimiliano Squadroni può essere contattato qui.

 

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