L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 17 ottobre 2004

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I gualdesi e Taino (la Tadinum Romana)

 

di Mauro Guidubaldi


06scavitain.jpg (19818 byte)Riscoprire da gualdese le proprie radici, partecipando come volontario agli scavi portati avanti in località Taino dall’Università di Perugia, insieme con la Soprintendenza ai Beni Archeologici, rappresentata dalla dott.ssa Laura Bonomi Ponzi, e il Comune di Gualdo Tadino, collaborazione già iniziata sotto la precedente amministrazione, è stata per me un’esperienza importantissima che mi ha portato ad alcune considerazioni che mi piacerebbe che anche i lettori conoscessero.

 

Prima di tutto vanno evidenziati il grande impegno e professionalità di tutta l’equipe del prof. Paolo Braconi, del dott. Simone Sisani, responsabile dello scavo e di tutti gli studenti del corso di Archeologia, dei quali molti laureati (tra questi anche l’archeologo Roberto Cassetta, nostro consigliere comunale, ha potuto mettere in pratica le sue conoscenze lavorando proprio nella sua città), che con costanza, partecipazione attiva e grandissimo interesse hanno lavorato otto ore al giorno sotto un sole cocente insieme a molti altri volontari del posto, portando alla luce le nostre radici romane, riscoprendo le antiche terme, sembra del IV secolo d.C. L’importanza dei ritrovamenti ha sollecitato inoltre gli organismi impegnati nella ricerca ad intraprendere ulteriori scavi da attuare il prossimo anno. Nel frattempo quelli già effettuati sono stati protetti e ricoperti da mani esperte per evitare che le intemperie li possano rovinare.

 

Speriamo che i prossimi scavi confermino l’importanza del sito e che ciò porti in futuro alla costituzione di un parco archeologico, che sarebbe di grande importanza per la nostra città, non sempre inclusa nei percorsi turistici tradizionali.

 

Straordinaria è stata la presenza di tantissimi gualdesi curiosi che continuamente hanno visitato Taino (la Tadinum romana) indirizzando raffiche di domande agli operatori degli scavi che, sempre con gentilezza, hanno risposto con competenza per soddisfare la curiosità e la necessità di capire dei molti presenti. Gualdesi di tutte le età, nei quali si leggeva anche un sotteso orgoglio di avere quelle belle cose nel loro amato paese. Tanto che, più di una volta, nelle varie chiacchierate tra questi compaesani, ho sentito più di una persona lanciare idee per quel luogo straordinario che è Taino. Una mi ha particolarmente colpito perché ha dimostrato più di tutte l’amore con cui gran parte dei gualdesi si sono rapportati agli scavi: autotassarsi di pochi euro ciascuno per mandare avanti il lavoro fino alla fine. Forse è un’idea non molto percorribile, ma averla detta dimostra tante cose che i lettori possono immaginare e pensate ... alcuni gualdesi appassionati, che anni prima avevano trovato nel luogo varie monete e altri reperti importanti, li hanno spontaneamente riconsegnati agli esperti archeologi, dando così la possibilità di una futura godibilità per tutti. Gesti semplici, ma importantissimi per la precisa ricostruzione storica delle nostre radici, che ci fanno onore e arricchiscono il patrimonio culturale della nostra città.

GUALDESITA'

 

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