L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 17 ottobre 2004

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La prima pietra a Branca

Avviata ufficialmente la costruzione della nuova struttura ospedaliera, iniziano le procedure per il cambio di ASL del Comune di Gualdo Tadino e probabilmente anche per quello di Valfabbrica.


01ospedbran.jpg (12161 byte)Come abbiamo preannunciato nell’ultimo numero venerdì 1° ottobre ha avuto luogo la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo ospedale di Branca, destinato ad ereditare prerogative, professionalità ed utenze dei due storici ospedali di Gualdo Tadino e Gubbio.

 

E' un obbiettivo perseguito da tempo, nell’ottica di creare una nuova struttura che garantisca un servizio migliore ed un contenimento dei costi di gestione, e che è giunto a compimento dopo alterne vicende e relative polemiche di cui ci siamo ripetutamente occupati anche su queste pagine.

 

Per la circostanza erano presenti un dirigente dell’INAIL, che ha confermato l’impegno dell’Istituto per 80.000 euro nell’operazione, l’onorevole Giuseppe Giulietti, le maggiori personalità politiche della Regione (presidente Lorenzetti ed assessore Rosi) e del territorio, fra i quali annotiamo l’amministratore della ASL n.1, i sindaci dei comuni di Città di Castello, Gubbio, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Valfabbrica, nonché gli ex sindaci Pinacoli, Monacelli e Mariani; nei rispettivi interventi tutti hanno sottolineato con soddisfazione il raggiungimento di questa simbolica posa della prima pietra, con l’auspicio di ritrovarsi per il raggiungimento di un vicino traguardo con l’ultimazione della struttura, forse entro il 2006.

 

Nel contesto dei vari interventi è stato ribadito che i due attuali ospedali di Gubbio e Gualdo Tadino, pur avviando processi di integrazione, debbono essere mantenuti in condizioni di continuare a garantire le prestazioni fino all’entrata in attività della nuova struttura, e tutti i sindaci hanno ribadito la richiesta di potenziamento dei servizi territoriali, mentre sul piano istituzionale verranno avviate le procedure per il passaggio del comune di Gualdo Tadino dall’ASL n.3 all’ASL n.1, operazione che potrebbe essere ripetuta successivamente anche per il comune di Valfabbrica, attualmente inserito nell’ASL n.2, ricomponendo tutto il territorio della Comunità Montana Alto Chiascio in una unica ASL.

 

Nel frattempo per il Comune di Gualdo Tadino si pone da subito l’esigenza di predisporre un organico progetto di utilizzazione della attuale struttura dell’ospedale Calai, recentemente ristrutturata e messa a nuovo dopo i danni provocati dal terremoto, ed inserita nel tessuto urbano cittadino; una operazione nella quale, per la sua complessità ed importanza debbono essere coinvolte tutte le componenti della società civile gualdese.

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