L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 17 ottobre 2004

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Non difenderemo il liceo

Un petalo alla volta si continua a sfogliare la margherita


"Non difenderemo il liceo, abbiamo deciso, siamo più interessati ad un istituto professionale". Questo il significato delle dichiarazioni del sindaco in due incontri con la Pro Tadino e con il collegio dei docenti del liceo "Casimiri", che hanno suscitato qualche motivo di perplessità e di apprensione: in altre parole, quello che altri cercano noi lo lasciamo, quello che abbiamo faticosamente costruito ed altri ci invidiano lo distruggiamo.

 

Ma è questo il modo corretto per affrontare il problema?

 

Si porta in Consiglio Comunale ed in pubbliche assemblee il problema dell’acqua da dare o non dare alla Rocchetta; si porta in Consiglio Comunale ed in pubbliche assemblee il problema della sanità, se cambiare o non cambiare subito ASL, ma sui problemi della scuola superiore e dell’Istruzione (quella con la I maiuscola) che riguardano la formazione delle nuove classi dirigenti della città non si discute: abbiamo deciso, Gualdo Tadino dovrà essere solo una borgata operaia.

 

Il sindaco (o chi per lui, e a prezzo di quali compromessi?) ha deciso che i figli dei gualdesi devono avere solo istruzione professionale (visto che le aziende manufatturiere locali vanno a gonfie vele ed assicurano l’avvenire della città) e chi non è d’accordo e vorrà guardare più in alto dovrà arrangiarsi a fare il pendolare: Gubbio, Fabriano, Foligno ... del resto cosa c’è di strano, era ciò che si faceva fino a trenta anni fa, prima che la Pro Tadino caparbiamente creasse in città questa scuola che subdolamente ci stanno rubando.

 

Accidenti, chi sui banchi di questa scuola ha costruito la propria identità e professionalità dovrebbe avere verso di essa almeno un pizzico di gratitudine, ma non è di questo mondo! Ci consenta, sindaco, è difficile considerare culturalmente qualificanti decisioni di questo genere.

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